Programma 2020

Programma 2020
Castel Tirolo offre un tour virtuale attraverso il mastio, che racconta la storia altoatesina del '900. Foto H. Hermes

Come tutti gli altri musei e luoghi culturali dell‘Alto Adige anche i dieci Musei provinciali dovranno rimanere chiusi dal 31 ottobre fino al 24 novembre 2020. Gli eventi di questo periodo indicati nel menù a tendina in fondo a questa pagina quindi devono essere annullati o avvenire solo in forma virtuale.

 

Come ha fatto l'Alto Adige a diventare una moderna destinazione turistica? Cosa hanno significato le più importanti tappe della storia dell'Alto Adige per le persone, che le hanno vissute in prima persona? Cosa sappiamo della cultura della popolazione ladina? Cosa rende Ötzi così affascinante? E cosa si prova, se ci si trova all'interno di una montagna?

Sono tanti i viaggi virtuali offerti dai Musei provinciali dell'Alto Adige in quest'anno così particolare. 

Il Touriseum ad esempio organizza un viaggio virtuale nel tempo alla scoperta dei 200 anni di tradizione turistica del Tirolo. Chi lo intraprende, scopre come un territorio, attraversato secoli fa a piedi, con la diligenza o la diligenza espresso da mercanti, pellegrini e artisti, oggi sia diventato una moderna destinazione turistica. Si accede dal sito del Museo del turismo dell'Alto Adige www.touriseum.it. Inoltre, anche la storia del castello con le sue stanze storiche nonchè la mostra „Sie wünschen? Desidera?“ possono essere esplorate tramite il web.

È la storia altoatesina del '900 invece il tema del tour virtuale “360° - Torre della memoria”, ospitato nel mastio di Castel Tirolo: è pensato soprattutto per scolaresche e per il personale insegnante e presenta nove biografie immaginarie, ma che rimandano a fatti storici verificati. Si accede dal sito del museo www.casteltirolo.it.

 

Anche il Museum Ladin da qualche anno ormai offre guide virtuali attraverso le sue due strutture: quella del Museum Ladin Ciastel de Tor presenta la cultura delle oltre 30.000 persone ladine, la loro lingua e lo straordinario paesaggio montuoso delle Dolomiti. Il tour virtuale attraverso il Museum Ladin Ursus ladinicus invece è dedicato alla storia dell'orso preistorico delle caverne, al suo habitat di circa 40.000 anni fa e alla geologia delle Dolomiti. Anche l'app del museo fornisce informazioni utili a famiglie, ragazze e ragazzi e lo fa puntando su giochi e quiz. Si accede dal sito del museo www.museumladin.it. E sempre sul sito del museo trovate anche tour virtuali, realizzati espressamente per scolaresche.

Il Museo archeologico dell'Alto Adige offre ben due app con audioguida, una per un pubblico adulto (Android e iOS, costo: 1,99 Euro) ed una gratuita per bambine e bambini (Android e iOS) . Entrambi i programmi regalano un viaggio nell'era di Ötzi.

Ed anche il Museo provinciale Miniere offre un tour virtuale con la nuova app "Hearonymus": Essa fa fare un tuffo nella miniera di Predoi, 14 stazioni audio, immagini, racconti ed un breve filmato spiegano perché quello dei minatori è considerato uno dei lavori più duri al mondo. Il tour può essere scaricato gratuitamente e con pochi clic da ogni cellulare ed è disponibile in lingua italiana, tedesca, inglese ed olandese tramite il sito del museo.

 

 

Tante visite guidate e conferenze online inoltre si trovano sui canali YouTube del Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige (https://www.youtube.com/channel/UCocoShDJa84RKqOxudqFSpg), del Museo provinciale Miniere (https://www.youtube.com/channel/UCtkQJ3nr8VOgReqft8t-t_w) e del Touriseum (https://www.youtube.com/channel/UCa-xG_HbdM9eqhnRQ4D4CWw), nonchè sui canali social dei Musei provinciali dell'Alto Adige.



Al Museo Archeologico dell’Alto Adige è possibile ammirare, sui primi tre piani, i ritrovamenti originali dell’Uomo venuto dal ghiaccio – detto anche Ötzi – e la sua storia: dalle reazioni dei media alla scoperta, alla ricerca scientifica sulla mummia dei ghiacci vecchia di 5.000 anni ma straordinariamente ben conservata e sul suo corredo, fino a curiosità, interviste e postazioni interattive. Pezzo forte è la ricostruzione dell’Uomo venuto dal ghiaccio come doveva essere da vivo. L’ultimo piano del museo ospita invece delle mostre temporanee dedicate a temi archeologici.

www.iceman.it

Orario d'apertura

tutto l'anno, tutti i giorni tranne di lunedì, dalle ore 10 alle 18 (ultimo ingresso alle ore 17.30),
in luglio, agosto e dicembre anche di lunedì,
il 24 e 31 dicembre fino alle ore 15 Uhr (ultimo ingresso alle ore 14.30),
chiuso il 1° gennaio, il 1° maggio ed il 25 dicembre.

 

ATTENZIONE: Dopo la crisi del coronavirus, é di nuovo possibile partecipare a delle visite guidate per piccoli gruppi. Chi vi partecipa, dovrà indossare la mascherina. Chi invece visita il museo individualmente, ovvero senza visita guidata, può, ma non deve indossarla. (aggiornato al 10 giugno 2020)


Visite guidate per persone adulte

Potete prenotare una visita guidata della durata di 50 minuti alla mostra permanente “Ötzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio” o alla mostra temporanea in corso.
Il numero massimo di partecipanti per visita è di dieci persone. Attenzione: è obbligatorio portare sempre la mascherina.

Vi consigliamo di prenotare come gruppo anche nel caso in cui intendiate visitare il Museo senza visita guidata: in tal modo potremo garantirvi l’ingresso all’orario concordato, senza tempi di attesa. Per i gruppi prenotati c’è la possibilità di visitare il museo già alle ore 9, fuori dal normale orario d’apertura.
Vi preghiamo di prenotare per tempo, al fine di trovare ancora liberi data e orario desiderati.

Il nostro ufficio prenotazioni risponde a tutte le richieste e conferma per iscritto tutte le prenotazioni. Qualora non riceveste una risposta entro tre giorni, vi preghiamo di contattarci telefonicamente. In caso di disdetta è obbligatorio inviare una comunicazione scritta a info@iceman.it.

 


Familienführung im Südtiroler Archäologiemuseum © Südtiroler Archäologiemuseum


ogni sabato e domenica, dalle ore 15.30 alle 16.20 in lingua italiana
ogni sabato, dalle ore 14 alle 14.50, ogni domenica dalle ore 11 alle 11.50 in lingua tedesca

Ötzi e il suo mondo

Rivolte ai genitori con bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni, queste visite rappresentano un’occasione particolare per scoprire il mondo dell’Uomo venuto dal ghiaccio. Chi partecipa a queste visite guidate, attraverso un approccio ludico e coinvolgente, impara a conoscere la vita quotidiana nell’età del Rame, come pure i materiali e la funzione dei vari oggetti e indumenti ritrovati con Ötzi.

Se partecipate a una visita guidata è obbligatorio portare sempre la mascherina.
La prenotazione non è necessaria, tuttavia, essendo il numero di posti limitato, nei mesi ad alta affluenza vi consigliamo di rivolgervi alla biglietteria del museo quanto prima nell’arco della giornata. La biglietteria è aperta a partire dalle ore 10.
Purtroppo non è possibile prenotare telefonicamente questa visita guidata per famiglie.
Quota di partecipazione: 2,50 Euro a persona (oltre al costo del biglietto d’ingresso).

Un tempo residenza estiva dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio nota come Sissi, Castel Trauttmansdorff oggi ospita il Touriseum, il Museo provinciale del Turismo, il primo in tutto l’arco alpino specializzato nella storia del turismo. Il Touriseum, circondato dallo spettacolare orto botanico di Castel Trauttmansdorff, offre un emozionante viaggio nel tempo alla scoperta dei 200 anni di tradizione turistica del Tirolo, attraverso un percorso arricchito di pannelli illustrati. Il visitatore, proiettato nel passato, rivive l’atmosfera del tempo sia dal punto di vista dei villeggianti sia da quello della popolazione locale.

www.touriseum.it

ATTENZIONE: Dopo la crisi del coronavirus, é di nuovo possibile partecipare a delle visite guidate per piccoli gruppi. Chi vi partecipa, dovrà indossare la mascherina. Chi invece visita il museo individualmente, ovvero senza visita guidata, può, ma non deve indossarla. (aggiornato al 10 giugno 2020)

Meran zu Kafkas Zeiten

dal 29 maggio al 5 ottobre

Mostra itinerante "Santo cielo, Milena, se Lei fosse qui"

Nel 1920 Franz Kafka giunse a Merano per un soggiorno di cura che sarebbe durato quasi tre mesi. Da qui scrisse le prime delle famose lettere a Milena. La mostra ripercorre le tracce di Kafka in città.

Dall'8 ottobre sarà visitabile all’Istituto tecnico, ex Hotel Emma di Merano e in novembre e dicembre al Vecchio Municipio a Maia Bassa.

 

statua dell'Imperatrice con mascherina

a partire dal 4 luglio ogni venerdì, sabato e domenica, ore 10.15 (in lingua tedesca), 11.15 in lingua italiana

Confidenze su Sissi: visite guidate al Touriseum

 La dama di corte dell'imperatrice Elisabetta accompagna in modo divertente attraverso le stanze storiche di Castel Trauttmansdorff, in cui un tempo hanno soggiornato l'imperatrice Elisabetta e l'imperatore Francesco Giuseppe I.
È obbligatorio indossare le mascherine e l'imperatrice Elisabetta lo gradisce molto, così può godersi la sua vacanza a Castel Trauttmansdorff indisturbata e senza essere riconosciuta.
Ascoltate i racconti della dama di corte a lei più vicina e scoprite tutti i fatti più divertenti e piccanti sul suo soggiorno a Merano. Che cosa ha fatto durante le settimane trascorse a Merano? Com'era la sua vita quotidiana, qual era la sua passeggiata preferita?

Numero di partecipanti: Massimo 10 persone

Durata: 30 minuti

Costi: 3,00 € a persona oltre al costo del biglietto d'ingresso

Registrazione: Online o direttamente presso la biglietteria di Trauttmansdorff.

 
15 novembre

Fine stagione

l museo provinciale miniere con le sue quattro sedi - Monteneve, Ridanna, Predoi e Cadipietra - propone tanti aspetti diversi, ad esempio, trenini che portano nel cuore della montagna, cunicoli e gallerie scavati nel Medioevo, assordanti frantoi a ganasce, chilometri di rotaie per il traino con i cavalli, ripidissimi piani inclinati di frenatura, enormi discariche, sentieri didattici attraverso le aree minerarie, case delle maestranze, l’insediamento permanente più alto d’Europa e addirittura una galleria climatica. Un mondo affascinante tutto da scoprire nel sottosuolo, là dove le montagne custodiscono i loro più tesori più preziosi.

Museo provinciale miniere - sede di Monteneve. Foto Armin Terzer

SEDE DI MONTENEVE

Uomo vs. montagna

A Monteneve, i minatori hanno estratto minerali per secoli. All’inizio con l’ausilio di punta e mazzetta e, successivamente, di macchinari pesanti. Il villaggio dei minatori di San Martino è arrivato a contare anche fino a 1000 persone, che vivevano completamente isolati in alta montagna. Questo insediamento permanente, il più alto d’Europa, è stato abitato fino agli anni 60 del XX secolo. Oggi la montagna risulta percorsa da ben 150 chilometri di gallerie, mentre in superficie l’attività mineraria ha modificato e plasmato per sempre la conformazione del paesaggio.

Cenni storici

L’insediamento permanente più alto d’EuropaLa prima notizia storica in merito all’attività mineraria a Monteneve compare solo a margine. Nel 1237, un notaio di Bolzano annota infatti su di un atto di compravendita, che alcune spade sono state pagate con “argento di buona qualità proveniente da Monteneve”. Verso il 1500, l’estrazione mineraria del Tirolo raggiunge il suo massimo sviluppo: all’epoca, nelle miniere di Monteneve circa 1000 minatori avrebbero infatti lavorato alla ricerca di galena argentifera in ben 70 gallerie.Il minerale vero e proprio, la blenda, potrà tuttavia venire estratto e sfruttato solamente a partire dal XIX secolo. Così, dal 1870 il villaggio dei minatori di San Martino diventerà un ragguardevole insediamento con edifici amministrativi, residenziali e funzionali, una locanda, una chiesa e addirittura un ospedale con annesso obitorio. Ci saranno anche una scuola elementare, una banda musicale, un’associazione teatrale e una compagnia di Schützen.A 2.355 m di quota l’inverno e il freddo durano però nove mesi all‘anno. Approvvigionare l’insediamento è quindi costoso e problematico, e in questa comunità isolata dal resto del mondo il livello di conflittualità è molto elevato. Così, durante l’ultima fase di sfruttamento del 1962, la ditta concessionaria AMMI decide di continuare l’estrazione trasferendo i dipendenti con le loro famiglie dal paese ad alta quota di Monteneve a Masseria, in Val Ridanna. Il progetto viene realizzato nel giugno del 1967. Da allora, e fino alla definitiva chiusura della miniera nel 1985, il vecchio paese dei minatori rimarrà così esposto all’abbandono e subirà ripetuti saccheggi.

Museo provinciale miniere - sede di Monteneve. Foto Armin Terzer

 

Esposizione a Monteneve

Il distretto minerario di MonteneveIn un ex edificio funzionale, la „nuova forgia“ accanto al rifugio, è stata allestita una sala che accoglie una mostra permanente sulla storia del distretto minerario di Monteneve ed espone utensili quotidiani degli abitanti del paese,  documenti fotografici  e attrezzi di lavoro dei minatori.Un modellino del distretto riproduce gli edifici che qui sorgevano un tempo.Da metà giugno a metà ottobre, l’esposizione permanente è sempre aperta tutto il giorno. Ingresso libero.

Il paese dei minatori

San Martino, il paese dei minatori

Raggiunto l’altopiano di Monteneve, a 2.355 m di quota, ci si trova già all’interno dell’ex paese dei minatori, dove rimangono alcuni edifici abitativi e funzionali di quello che un tempo era l’insediamento permanente più alto d’Europa. Una volta chiusa la miniera, le attrezzature dell’ultima fase di sfruttamento nel XX secolo sono rimaste semplicemente in loco.Tutto il distretto minerario è costellato da imbocchi di gallerie ormai crollati e da cumuli di detriti e può essere percorso lungo i sentieri didattici. Senza dubbio un luogo di grande forza evocativa.

Museo provinciale miniere - sede di Monteneve. Foto Armin Terzer

Visite guidate

Tour alla scoperta del distretto minerario
Martedì e giovedì

Escursione di un'intera giornata con guida partendo dal parcheggio "Ponte di Monteneve" sulla strada di Passo del Rombo. Partenza: ore 9.15. Salita attraverso la conca di Seemoos fino al villaggio dei minatori di San Martino Monteneve, visita al locale espositivo. Pausa pranzo. Visita guidata al distretto minerario e al villaggio dei minatori. Ritorno al parcheggio "Ponte di Monteneve".
Prenotazione obbligatoria entro le ore 16 del giorno precedente: monteneve@museiprovinciali.it, Tel +39 348 3100443 (Franz Kofler)

Museo provinciale miniere - sede di Monteneve. Foto Armin Terzer

Informazioni utili

Partenza dalla Val Passiria: con l’automobile da Merano lungo la SS44 per Moso in Passiria, da qui si prosegue sulla SS44bis per 9,3 km in direzione Passo del Rombo fino al ponte di Monteneve. Parcheggio circa 200 m prima del ponte. Dal ponte di Monteneve si segue il sentiero 31 fino a Seemoos e si prosegue lungo il sentiero n.29  fino al vecchio villaggio dei minatori di San Martino. Altitudine 690 m. Durata del percorso: ca. 2 h.

Partenza da Ridanna/Masseria: dal Museo Provinciale delle Miniere percorrendo la strada carrozzabile (ca. 7 km) oppure il sentiero didattico della miniera fino ai ruderi di casa Poschhaus. Da qui si prosegue lungo il sentiero didattico segnato fino alla Forcella di Monteneve. Segue la discesa al villaggio dei minatori di San Martino con il Rifugio Monteneve. Da luglio a metà ottobre è possibile spostarsi da Masseria a casa Poschhaus con uno shuttlebus (risparmiando circa 2 ore). Per prenotazioni: tel. +39 0472 656364. Salita: dislivello 1.300 m, discesa: dislivello 350 m; durata percorso a piedi: ca. 4h

Accessibilità: La sede di Monteneve si trova a 2.355 m di quota e si raggiunge solamente a piedi.

Rifugio Monteneve. Tel.: +39 0473 932900; Corvara 42/43; I-39013 Mooso Val Passiria

 

SEDE DI RIDANNA

Le gallerie rimangono ancora chiuse fino a nuovo ordine a causa dello stato di emergenza riguardo CoVid-19.


Impianto industriale in alta montagna

Un monumento della rivoluzione industriale

La sede di Ridanna è una testimonianza veramente unica del periodo della rivoluzione industriale. 150 anni fa qui fu realizzato un impianto di arricchimento del minerale, fra i più moderne per l'epoca. Potenti macchinari frantumano e macinano finemente la roccia, mentre grandi bacini di flottazione separano il minerale facendo salire il metallo in superficie. All'aperto è ancora possibile vedere l'impianto di trasporto su rotaia che, per il suo genere, è il più grande del mondo con piani inclinati impressionanti e binari per il traino con i cavalli che collegano il distretto minerario in alta montagna. La galleria Poschhaus attraversa la montagna per 6 km e sbocca in Val Passiria.

Nella stagione 2020 offriamo diverse escursioni all'esterno e nell'impianto di arricchimento.

Museo provinciale miniere - sede di Monteneve

Visite guidate

Impianto di arricchimento
ogni giorno tranne di lunedì, ore 10, 11, 12, 13.15, 14.15 e 15.15

La visita guidata comprende l'impianto di arricchimento a Massiera. I macchinari d'epoca vengono messi in funzione e viene spiegato il processo di separazione del minerale e il trasporto storico del minerale.
Durata della visita: 45 minuti
Prezzi della guida: adulti/adulte 6,00 €, senior 4,00 €, studentesse/studenti 3,00 €, famiglia 12,00 €
Prenotazione necessaria a causa del numero limitato di partecipanti (max 10 persone): tel 0472/656364, ridanna@museiprovinciali.it.

Museo provinciale miniere - sede di Ridanna
Impianto di arricchimento e trasporto
fino a settembre ogni giovedì e ogni sabato, ore 8 - 12.30

Nell’impianto di arricchimento di Masseria viene spiegata la separazione e la lavorazione del minerale. Poi il gruppo attraversa la Valle di Lazzago in minibus finché raggiunge l’entrata della galleria Poschhaus a 2000m. Da lì inizia l’ascesa attraverso i piani inclinati, e lungo i binari per il traino del materiale con i cavalli, si raggiungono le rovine del rifugio “Poschhaus”.Durata della guida: ca. 4.5h
Ogni gioveì e sabato
Prezzi della guida: adulti/adulte 15,00 €, senior e studentesse/studenti 10,00 €, biglietto famigllia 30,00 €.
Prenotazione obbligatoria (fino alle ore 12 del giorno prima): tel 0472/656364, ridanna@museiprovinciali.it.
Punto d’incontro: sede di Ridanna alle ore 8.
Sono necessarie calzature adeguate.
Ritorno alla sede di Ridanna: ore 12.30 ca.
Numero minimo di partecipanti: 5 persone; numero massimo di partecipanti: 8 persone.

Miniera Junior 2020
fino a settembre da mercoledì a domenica, ore 10, 12, 13, 14 e 16

Le bambine ed i bambini imparano a conoscere i diversi tipi di minerali e il loro impiego, vanno alla ricerca dei minerali preziosi nell’acqua bassa e scoprono i sistemi di macinazione e separazione del minerale. Nella “Casa di Biancaneve” e nella “Galleria di Biancaneve” si possono immergere nel mondo delle leggende e dei racconti di Monteneve.
Durata della guida: 1.5 ca.
Prezzi della guida: bambine/bambini 5,00 €, adulte/adulti 6,00 €.
Prenotazione obbligatoria: tel 0472/656364, ridanna@museiprovinciali.it.
Adatto per bambine e bambini dai 4 anni.
In caso di pioggia non viene effettuata.
Gli stivaletti vengono messi a disposizione dal museo.
Si consiglia di portare un paio di calze di ricambio.
Numero massimo di partecipanti: 5 bambine/bambini (può partecipare un accompagnatore per bambino)

 

SEDE DI CADIPIETRA

Nella stagione 2020 offriamo la visita alla mostra temporanea "Ritratti. Gente di Miniera", un'escursione guidata nel centro storico di Cadipietra e vari programmi per bambine e bambini.

Mostra temporanea

Mostra temporanea "Ritratti. Gente di miniera"

Per secoli l'attività mineraria ha segnato il territorio e la gente delle Alpi centrali. Muovendo da una raccolta di fotografie, la mostra traccia dei ritratti e racconta alcune biografie della gente che lavorava nelle miniere die Predoi e Ridanna/Monteneve. Immagini, testi, registrazioni audio e vari oggetti personali ridanno forma e voce a impresari minerari, minatori e alle donne impiegate nella miniera, e un voto all'industria mineraria altoatesina.
Prenotazione non necessaria. Durata della visista: 45 minuti circa.

Museo provinciale miniere - sede di Cadipietra

Escursione nel centro storico di Cadipietra
ogni martedì e ogni sabato, ore 11

Il tour inizia nel "granaio" di Cadipietra, l'ex magazzino della società mineraria. In seguito le nostre guide vi condurranno attraverso il centro storico di Cadipietra, che è unico in Alto Adige per il suo aspetto, e deve le sue origini all'attività mineraria. Gli imponenti edifici dal caratteristico colore rosso, tra cui la casa del fattore, la tenuta Gassegg e la chiesa di Maria Loreto, nonché le fonderie, sono spiegati in dettaglio. Una passeggiata attraverso la storia secolare del commercio della Valle Aurina.
Prenotazione necessaria a causa del numero limitato di partecipanti: tel 0474/651043, cadipietra@museiprovinciali.it.

Programma per bambine e bambini: Nanetti e cercatori di tesori

Il Museo Provinciale Miniere offre diversi programmi per bambine e bambini nella sede di Cadipietra. Punto di partenza è il granaio, dove le bambine ed i bambini tra i 6 e i 12 anni possono esplorare minerali, materie prime e la storia delle miniere in modo giocoso.
Prenotazione necessaria (fino alle ore 12 del giorno prima): tel 0474/651043, cadipietra@museiprovinciali.it.

Sassi colorati

Con varie tecniche e materiali, le bambine e i bambini imparano a colorare i sassi e di creare figurine da essi.

Tesori della terra

di mercoledì, ore 10.00-12.00
Con il "gioco dei minatori", un gioco da tavolo speciale, i bambini scoprono diversi processi di estrazione e lavorazione di materie prime e minerali.

Terra Cotta

di giovedì, ore 10.00-12.00
Le bambine e i bambini creano diversi vasetti e figurine in terracotta e li cuociono nella fornace da miniera (modo etrusco).

Storie favolose

di venerdì, ore 10.00-12.00
Attraverso storie, fiabe e leggende del mondo delle miniere della Valle Aurina le bambine e i bambini si possono immergere nel mondo misterioso delle gallerie e dei minatori.

Prezzo, compresi i materiali e utensili: 10,00 euro/bambina/o

SEDE DI PREDOI

La galleria didattica e il Centro Climatico rimarranno chiusi fino a nuovo ordine a causa dello stato di emergenza riguardo CoVid-19. In alternativa nella stagione 2020 offriamo diverse escursioni guidate all'esterno della miniera di rame.

Museo provinciale miniere - sede di Predoi

La miniera di rame

La miniera di Predoi ha conosciuto il suo periodo di massimo sviluppo 600 anni fa, quando il rame qui estratto era già particolarmente ambito per la sua straordinaria malleabilità. Le gallerie, scavate allora a mano nella roccia utilizzando utensili molto semplici, si possono definire veri e propri capolavori di abilità mineraria. Nel XX secolo, Predoi era ancora al terzo posto in Italia per importanza nell’estrazione del rame.

Museo provinciale miniere - sede di Predoi

Visite guidate

Avventura Miniera
ogni martedì e ogni domenica, ore 10, 11, 12, 13, 14, 15 e 16

Dalla stazione esterna del trenino della miniera si compie una breve passeggiata salendo alla ricostruzione del frantoio, che viene anche messo in funzione, e all’imboccatura della storica galleria San Nicola, nella quale si può entrare una/o alla volta per pochi metri. Un’esperienza unica! La galleria è stata scavata a mano. Le bambine ed i bambini andranno poi a caccia di minerali tra i cumuli di macerie.
Durata della guida: 1h 15min
Prezzi della guida: adulte ed adulti 10,00 €, senior 8,00 €, studentesse/studenti 5,00€, biglietto famiglia 20,00 €.
Biglietto combinato per la visita della mostra temporanea nella sede di Cadipietra.
Prenotazione necessaria a causa del numero limitato di partecipanti (max. 10): tel. 0474/654298, prettau@museiprovinciali
Adatto a tutti, purché deambulanti.
Si consiglia di indossare calzature adeguate.

Museo provinciale miniere - sede di Predoi
Sulle orme dei minatori
ogni mercoleì e ogni domenica, ore 13 - 16

Percorso guidato dalla fonderia a Predoi attraverso il sentiero dei minatori alle "Jakober Stuben". Passando imbocchi di gallerie, il frantoio e rovine, accompagnati da racconti storici e informazioni tecnici seguiamo le tracce dei minatori di Predoi.
Ogni mercoledì e domenica
Prezzi della guida: adulte/i 15,00 €, senior 12,00 €, bambine e bambini 7,00 €, famiglie 30,00 €
Solo su prenotazione fino alle ore 12 del giorno prima: tel. 0474/654298, prettau@museiprovinciali.
Numero minimo partecipanti: 8.
Si consiglia di indossare calzature adeguate.
Partenza ore 13; durata ca 3 ore; ritorno ore 16.

Museo provinciale miniere - sede di Predoi
Il sentiero dei minatori
ogni venerdì, ore 10 - 16

Percorso di un’intera giornata per i più allenati. Dalla zona esterna del Museo si sale lungo il fianco della montagna, in parte molto ripido; passando accanto a imbocchi di cunicoli ed edifici in cui il minerale veniva classificato si raggiunge Croce della Val Rossa, con affioramento di un filone di materiale, e si prosegue fino a Malga Rossa (Rötalm), dove si trova una notevole torbiera e si può ammirare il Gruppo del Gran Pilastro con i suoi Tremila. Per secoli, il sentiero dal fondovalle agli imbocchi delle gallerie al di sotto di Malga Rossa è stato percorso ogni giorno dai minatori che dal versante della montagna scavavano alla ricerca di vene metallifere e frantumavano il materiale all’interno degli edifici in cui il minerale veniva classificato.
Il Sentiero dei Minatori può venire percorso anche senza guida seguendo il sentiero 11A o indicato con la punta e la mazzetta su sfondo bianco.
Ogni venerdì
Prezzi della guida: adulte ed adulti 22,00 €, senior 18,00 €, studentesse/studenti 12,00 €, biglietto famiglia 45,00 €.
Prenotazione obbligatoria (fino alle ore 12 del giorno prima): tel. 0474/654298, prettau@museiprovinciali. Numero minimo partecipanti: 8.
Il terreno è in parte molto ripido e richiede resistenza e passo sicuro; il dislivello dal museo a Malga Rossa è di 550 m. È necessario avere con sé attrezzatura da montagna e provviste al sacco.
Durata: 6 ore circa.

Residenza dinastica dei conti del Tirolo, il castello ha dato il nome all'intera regione. La sua realizzazione risale alla seconda metà dell'XI secolo. Il percorso museale è incentrato sulla storia del Tirolo dai primordi ai giorni nostri. Nel palazzo meridionale si trovano i due portali romanici, mentre nella cappella del castello, intitolata a San Pancrazio ed edificata su due piani, notevoli pitture murali gotiche. Nel mastio è possibile ripercorrere la storia dell’Alto Adige nel XX secolo.

www.casteltirolo.it

Orario d'apertura

dal 20 maggio all‘8 dicembre, da mercoledì a domenica dalle ore 10 alle ore 17

 

ATTENZIONE: il "Castel Tirolo per bambini" è temporaneamente chiuso.

Dopo la crisi del coronavirus, é di nuovo possibile partecipare a delle visite guidate per piccoli gruppi. Chi vi partecipa, dovrà indossare la mascherina. Chi invece visita il museo individualmente, ovvero senza visita guidata, può, ma non deve indossarla. (aggiornato al 10 giugno 2020)


Josef Haller, Auffindung des Mosesknaben durch die Tochter des Pharao, UMJ Inv.-Nr. 942 © Alte Galerie, Universalmuseum Joanneum, Graz

8 agosto - 22 novembre 2020

Mostra "Tra Augusta e Venezia - La scuola pittorica della Val Passiria"

Nel corso di tre generazioni, tra il 1719 e il 1845 circa, una bottega di pittori attiva a San Martino in Passiria ha fornito dipinti alle chiese dell’omonima valle e dei dintorni. L’insediamento del pittore meranese Nikolaus Auer, fondatore di tale bottega, in un villaggio lontano dai centri artistici urbani è dovuto all’iniziativa di Michael Winnebacher, sacerdote amante dell’arte, attivo anche come poeta.

Presso la bottega di Auer svolsero il loro apprendistato non solo i tre figli del maestro, ma anche diversi altri pittori barocchi, alcuni dei quali di importanza sovraregionale. Gli allievi più talentuosi, Johann Evangelist Holzer di Burgusio in Alta Val Venosta e Joseph Haller di San Martino, proseguirono la loro formazione nell’allora metropoli artistica di Augusta, proprio come a suo tempo aveva fatto il loro primo maestro. Mentre Holzer rimase ad Augusta affermandosi come uno degli artisti più celebrati della Germania meridionale, Haller, dopo il suo ritorno nella sua valle natale, realizzò numerosi dipinti ad olio di rara luminosità e raffinatezza cromatica. Il figlio di Nikolaus Auer, Johann Benedikt, invece, ricevette la sua formazione a Venezia e lavorò come incisore a Bolzano e a San Martino.
A circa 300 anni dalla sua fondazione, per la prima volta una grande mostra è dedicata alla cosiddetta scuola pittorica passiriana. Le circa 80 opere esposte - per lo più dipinti e stampe, ma anche sculture e libri scritti da Michael Winnebacher - provengono sia da chiese e musei altoatesini, sia da collezioni austriache e germaniche.

La mostra è visitabile anche in modalità online sul sito di Castel Tirolo.

 

Manifesto di propaganda © Museo storico-culturale della Provincia di Bolzano Castel Tirolo

dal 18 settembre al 22 novembre 2020

Mostra temporanea "La Grande germania chiama! La propaganda nazionalsocialista sulle opzioni in Alto Adige e la socializzazione völkisch"

80 anni dopo l’apice delle cosiddette “Opzioni” sudtirolesi, la mostra a Castel Tirolo si interroga sulla collocazione storica degli eventi che così traumaticamente segnarono la storia regionale.

Nel 1940, quando i treni che trasportavano le persone emigrate nel “Terzo Reich” attraversarono il Brennero, in Alto Adige era in corso una battaglia di propaganda – parallelamente alla guerra reale appena scatenata dal fascismo tedesco – che eclissò la fase totalitaria già in atto.
I cittadini di lingua tedesca e ladina erano combattuti tra le incredibili affermazioni del fascismo italiano secondo cui si poteva rimanere tranquilli in una patria da tempo divenuta estranea a loro, grazie alle severe politiche di snazionalizzazione del regime, e le futili promesse nazionalsocialiste di un futuro brillante all’interno della “Volksgemeinschaft” germanica.
Grazie a nuovi sensazionali ritrovamenti, già acquisite dal Museo Provinciale di Castel Tirolo, sarà possibile per la prima volta dare uno sguardo dietro le quinte degli sforzi nazisti per conquistare le menti e i cuori del “materiale umano” sudtirolese.
Il materiale propagandistico proviene dal fondo di un volontario sudtirolese delle SS che era diventato membro della famigerata “Leibstandarte Adolf Hitler” e che perse la vita nella guerra di aggressione contro l’Unione Sovietica nel 1944. Dalla fase centrale delle Opzioni sono sopravvissuti alcuni manifesti o bozze che aggressivamente promuovono la “Heimkehr ins Reich” dei sudtirolesi.
Il materiale, in precedenza completamente sconosciuto, sarà presentato e storiograficamente contestualizzato per il pubblico e inoltre commentato attraverso un contributo estetico-politico attuale dell’artista Riccardo Giacconi.


10 ottobre

Giornata del Romanico

Lungo la Val Venosta, fino al convento carolingio di Müstair in Svizzera, sono allineati i tesori della “Via romanica delle Alpi”. Il 10 ottobre se ne possono visitare gratis ben 25, tra questi gli spettacolari portali marmorei di Castel Tirolo, databili al XII secolo. In collaborazione con “Via romanica delle Alpi – Sentieri del cielo”.

 


10 ottobre

Giornata del contemporaneo

In collaborazione con l’Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani (AMACI), che da undici anni sceglie una giornata per valorizzare l’arte contemporanea presente nei musei sul territorio. Castel Tirolo possiede ed espone varie opere del XX e XXI sec., prime fra tutte quelle esposte nel Mastio.

 

8 dicembre

Fine stagione

Situato nell’antica residenza urbana e sede degli uffici amministrativi dell’imperatore Massimiliano I, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige illustra la storia naturale e paesaggistica dell’Alto Adige, uno dei territori più multiformi d’Europa. Su una superficie espositiva di circa 1.000 mq, il museo consente di scoprire – in una sorta di viaggio nel tempo scandito da plastici, diorami e postazioni sperimentali e multimediali – i momenti più importanti delle origini della terra e della nascita e dello sviluppo dei vari ambienti naturali. Il piano terra ospita regolarmente mostre temporanee.

www.museonatura.it

Orario d'apertura

Il museo è aperto tutto l’anno ogni giorno tranne di lunedì, dalle ore 10 alle 18 (chiuso il 1° gennaio, il 1° maggio ed il 25 dicembre).

ATTENZIONE: Dopo la crisi del coronavirus, é di nuovo possibile partecipare a delle visite guidate per piccoli gruppi. Chi vi partecipa, dovrà indossare la mascherina. Chi invece visita il museo individualmente, ovvero senza visita guidata, può, ma non deve indossarla. (aggiornato al 10 giugno 2020)


Prenotazione

Il museo può contenere un numero limitato di persone. Per questo motivo, vi consigliamo di prenotare la vostra visita chiamandoci al 0471 412964.

 

Mostra temporanea

fino al 19 luglio 2020, ogni giorno tranne di lunedì dalle ore 10 alle 18

Mostra temporanea "Pazzi per la Luna!"

Il 21 luglio 1969 segna una tappa fondamentale nella storia dell’umanità. Per la prima volta un abitante della Terra, un essere umano, ha potuto camminare su un altro corpo celeste. “Pazzi per la Luna” racconta come un sogno si è trasformato in realtà.

Partite con noi in un viaggio spazio-temporale, immergendovi nel contesto storico, nelle conquiste tecniche e in quell’euforia scientifica necessarie alla missione e scoprite il paesaggio lunare: un ambiente estraneo, invivibile, meraviglioso, che da 50 anni rappresenta una grandiosa sfida in un’esplorazione che non è ancora terminata.

Prezzo: Ingresso al museo

Info: Tel. 0471 412964

In italiano e tedesco

 

data da concordare, ore 15 - 17

Workshop “Con amiche ed amici al museo”

Scienziato, naturalista, paleontologa? Passa un pomeriggio con le tue amiche ed i tuoi amici giocando e sperimentando sul tema che preferisci:
- Esperimenti tra scienza e magia
- Detective al Museo: i segreti della natura
- Fossili, dinosauri e altre strane cose del passato

Prezzo: 60€ a gruppo

Prenotazione obbligatoria al numero 0471 41 29 64, mar – dom, ore 10 – 18

Posti limitati

In tedesco e italiano

Conca di Bolzano

14 luglio, ore 17:45 - 19.45

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.

Prenotazione obbligatoria: Tel. 0471 41 29 64, mar-dom, ore 10 – 18

In tedesco e italiano

6,50 € adulto

 

16 luglio, ore 17 - 19

Esplorazioni geologiche in città

Una breve passeggiata per il centro storico di Bolzano, in compagnia di un geologo, può farci scoprire nuovi scorci e trasportarci in ere geologiche ed epoche storiche diverse. Il materiale da costruzione usato per lastricare strade o per costruire o decorare palazzi, in ogni paese o città, proviene sempre dai dintorni e racconta quindi il passato di quel territorio. Solo i più abbienti potevano sostenere le spese di trasporto di materiale proveniente da lontano, che diventava un segno del loro prestigio. E’ stato così anche a Bolzano? E quali messaggi trasmettono questi materiali al giorno d’oggi?
Benno Baumgarten è geologo al Museo di Scienze Naturali dell‘Alto Adige.

Prenotazione obbligatoria: tel: 0471 41 29 64, mar – dom, ore 10 – 18

In tedesco e italiano

Luogo d’incontro: Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige

Passeggiata cittadina di circa 2-3 chilometri, durata ca. 1 ora e mezza – 2 ore, verrà annullata in caso di pioggia.

 

scorcio in epoche storiche passate

6 agosto, ore 17 - 19

Esplorazioni geologiche in città

Una breve passeggiata per il centro storico di Bolzano, in compagnia di un geologo, può farci scoprire nuovi scorci e trasportarci in ere geologiche ed epoche storiche diverse. Il materiale da costruzione usato per lastricare strade o per costruire o decorare palazzi, in ogni paese o città, proviene sempre dai dintorni e racconta quindi il passato di quel territorio. Solo i più abbienti potevano sostenere le spese di trasporto di materiale proveniente da lontano, che diventava un segno del loro prestigio. E’ stato così anche a Bolzano? E quali messaggi trasmettono questi materiali al giorno d’oggi? 
Benno Baumgarten è geologo al Museo di Scienze Naturali dell‘Alto Adige.

Prenotazione obbligatoria: tel: 0471 41 29 64, mar – dom, ore 10 – 18

In tedesco e italiano

Luogo d’incontro: Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige

Passeggiata cittadina di circa 2-3 chilometri, durata ca. 1 ora e mezza – 2 ore, verrà annullata in caso di pioggia.

 

11 agosto, ore 17:45 - 19.45

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.

Prenotazione obbligatoria: Tel. 0471 41 29 64, mar-dom, ore 10 – 18.

In tedesco e italiano

6,50 € adulto



Cielo stellato sopra la gola del Bletterbach

21 agosto, ore 20

Uno sgardo al passato

Ci recheremo al punto panoramico nei pressi del Centro visite del Bletterbach di Aldino, da dove non guarderemo la gola, ma scruteremo verso l’alto per individuare stelle e pianeti. Con l’aiuto di due telescopi potremo vedere ad esempio Saturno e Giove ed alcune delle più affascinanti costellazioni. E con un po' di fortuna vedremo anche passare delle stelle cadenti.

L’astrofisico e direttore del Museo di Scienze naturali, David Gruber e il geologo del museo, Benno Baumgarten spiegheranno la nascita e le caratteristiche geologiche delle stelle e dei pianeti.

Punto di ritrovo: ore 20 presso il Centro visite Bletterbach di Aldino.

La serata si terrà in lingua tedesca.

Riconosciuto come corso di aggiornamento nel PPA

 

La storica foto della prima persona sulla Luna. Foto NASA

27 agosto, ore 20.30

L‘uomo sulla Luna: il film

A cinquant’anni esatti dalla conquista della Luna da parte dell’uomo il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige ha realizzato la mostra temporanea “Pazzi per la Luna!”, inaugurata a metà luglio del 2019 e conclusasi a metà luglio scorso. Nell’ambito di questa mostra il museo insieme alla Zelig – Scuola di televisione e cinema (regia e sceneggiatura: Julie Iris Hössle), Christoph Mumelter e Alexander Werth dell’Ufficio provinciale Film e media (camera, montaggio, luci) e Gerhard Martini (sonorizzazione), ha realizzato un omonimo documentario, che verrà presentato all’aperto sabato, 29 agosto alle ore 20.30 nei giardini di Castel Trauttmansdorff.

Al film segue una breve discussione con la regista Julie Iris Hössle, dopodiché il pubblico potrà osservare la Luna con il telescopio.

L’ingresso è libero. I biglietti devono essere prenotati online o al numero di telefono 0471 412964 e ritirati entro le ore 20:15, dopo questo orario verranno distribuiti ad altri interessati presso la cassa serale. Numero massimo di partecipanti: 50 persone.

La manifestazione si terrà solo in caso di bel tempo. È consigliato munirsi di abbigliamento caldo e coperte da picnic. Alcuni posti a sedere e delle sdraio verranno messe a disposizione dall’organizzatore.

 

Convegno sulla ricerca zoologica e botanica in Alto Adige

3 e 4 settembre

Convegno: La ricerca zoologica e botanica in Alto Adige

Il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige organizza l’undicesima edizione di questo convegno, il cui tema saranno gli studi zoologici, botanici ed ecologici, realizzati in Alto Adige o che hanno un collegamento con l’Alto Adige. Tramite conferenze e manifesti verranno presentati i risultati di questi lavori di ricerca.
Il 5 settembre invece verrà organizzata un’escursione all’Alpe di Siusi.

Informazioni: Katherina Damisch, Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, katherina.damisch@naturmuseum.it, Tel +39 0471 413436

Lingua del convegno: Italiano o tedesco o inglese (senza traduzione simultanea)

Riconosciuto come corso di aggiornamento nel PPA

Ingresso gratuito

 

9 settembre, ore 18

Il bosco in Alto-Adige: variabilità e capacità di adattamento ai cambiamenti climatici

Colloquium - Platform Biodiversity South Tyrol

I boschi della provincia di Bolzano si distinguono per la grande ricchezza di habitat e specie. Con il progetto Tipologie Forestali in Alto-Adige è stata indagata e documentata questa grande varietà biologica. Oltre 100 differenti tipi forestali, 49 specie arboree, 1.113 specie vegetali: questo è il patrimonio di biodiversità presente nei boschi della nostra Provincia, che tutti noi abbiamo il dovere di conservare e migliorare. La gestione delle foreste deve considerare il passato ed il presente, con uno sguardo al domani, cercando di costruire i boschi del futuro, quelli che dovranno resistere alle sfide portate dai cambiamenti climatici e dalle “invasioni biologiche”. La tempesta VAIA, nell’ottobre 2018, ci ha fatto capire quanto vulnerabili possano essere le nostre foreste, ma ci ha anche indicato la strada per plasmare i boschi del futuro.

Marco Pietrogiovanna (dottore in Scienze Forestali ed Ambientali) è attualmente direttore dell’Ufficio Pianificazione Forestale della Ripartizione Foreste della Provincia di Bolzano. Si è occupato in passato di piani di gestione forestale e di tutela boschiva, con particolare riferimento alle piante neofite invasive, ovvero specie vegetali provenienti da altre regioni o da altri continenti che possono far regredire le piante indigene.

In lingua italiana

Luogo di svolgimento: Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige

Ingresso libero
Max 35 partecipanti, è consigliata la prenotazione su https://app.no-q.info/naturmuseum-sudtirol/calendar#/event/461


Conca di Bolzano

12 settembre, ore 14:30 - 16.30

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.

Prenotazione obbligatoria: Tel. 0471 41 29 64, mar-dom, ore 10 – 18

In tedesco e italiano

6,50 € adulto

 

Muffe

18 settembre, ore 18 Uhr

Conferenza virtuale: Muffe e alimenti - AMICI o NEMICI?

Cosa sono i miceti e che ruolo hanno nel campo alimentare? Sono utili e buoni o sono dannosi e nocivi? Quanti e quali tipi di muffe e lieviti possiamo trovare negli alimenti? Quali condizioni ne favoriscono la crescita? Come possiamo evitare la proliferazione di questi microrganismi?

Un incontro virtuale per conoscere un po’ più da vicino l’affascinante mondo dei miceti e scoprire in quali casi giocano un ruolo positivo e in quali invece possono rappresentare un vero e proprio problema.

Elisa Poznanski, biologa, è Responsabile di sezione per la microbiologia degli alimenti presso il Laboratorio biologico dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima a Laives.

Info: Tel 0471 412964

In lingua italiana

La conferenza verrà trasmessa in diretta sul canale youtube del museo.

 

Funghi

19 settembre, ore 14 - 15:30

I funghi riescono in tutto!

Workshop per bambine e bambini dagli 8 agli 11 anni (in lingua tedesca)

I funghi sono un mondo a sé stante. Durante il laboratorio scopriremo di cosa sono fatti i funghi. Per scoprire la loro vita segreta seguiremo i loro filamenti sottoterra. I funghi che raccogliamo e mangiamo sono solo una piccola parte dell’intero organismo: il corpo fruttifero. Conosceremo i funghi più grandi che esistono al mondo, i più ingordi, i più velenosi…per creare alla fine il nostro speciale libro sui funghi.

Posti limitati, prenotazione obbligatoria al numero 0471 41 29 64, mar – dom, ore 10 – 18

6,50 € a testa

 

19 settembre, ore 16 - 17:30

I funghi riescono in tutto!

Workshop per bambine e bambini dagli 8 agli 11 anni (in lingua italiana)

I funghi sono un mondo a sé stante. Durante il laboratorio scopriremo di cosa sono fatti i funghi. Per scoprire la loro vita segreta seguiremo i loro filamenti sottoterra. I funghi che raccogliamo e mangiamo sono solo una piccola parte dell’intero organismo: il corpo fruttifero. Conosceremo i funghi più grandi che esistono al mondo, i più ingordi, i più velenosi…per creare alla fine il nostro speciale libro sui funghi.

Posti limitati, prenotazione obbligatoria al numero: 0471 41 29 64, mar – dom, ore 10 – 18

6,50 € a testa

 

26 settembre, ore 14.30 – 16.30

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.

Prenotazione obbligatoria: Tel. 0471 41 29 64, Di – So/dom ore 10 – 18

In tedesco e italiano

6,50 € Adulto

 

Urban Nature

2 - 4 ottobre

Urban Nature

Da venerdì, 2 ottobre a domenica, 4 ottobre il museo, insieme a Eurac Research e l’Ufficio Provinciale Natura in collaborazione con il WWF Trentino Alto Adige propongono un’iniziativa tutta improntata sul tema della natura urbana: Chiunque potrà scattare fotografie di piante, animali, funghi e licheni selvatici all’interno dell’area urbana e inviare le foto alla piattaforma iNaturalist tramite l’App iNaturalist.

Potete partecipare così:
- Scaricate l’app iNaturalist (Apple App Store,  Google Play Store) sul vostro smartphone
- Create un account gratuito
- Scattate foto della natura (flora e fauna) nella vostra città
- Toccate “Che cosa ho visto” nell’app e fate una prima determinazione della specie utilizzando l’intelligenza artificiale all’interno del software.
- Caricate l’osservazione sul portale iNaturalist, salvandola semplicemente nell’app
Fine 🙂
Trovate una breve spiegazione sulla funzionalità dell’app cliccando su questo link

Parallelamente al rilevamento fotografico da parte della popolazione, nella città di Bolzano si svolgeranno visite guidate sul tema:
- La guida in lingua tedesca inizia domenica 4 ottobre alle ore 10:30. Con Thomas Wilhalm, conservatore per la botanica al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige.
- La guida in lingua italiana si svolgerà invece domenica, 4 ottobre alle ore 16:45. Parteciperanno Andreas Hilpold e Matteo Anderle dell’Istituto per l’ambiente alpino dell’Eurac.
Le visite guidate della durata di un’ora e mezza sono gratuite e si rivolgono a persone adulte e bambine e bambini dai sei anni in su. È richiesta la prenotazione al numero 0471/412964. Il punto d’incontro sarà comunicato al momento della prenotazione.

Urban Nature è un progetto lanciato nel 2017 dalla sezione italiana del WWF. Attraverso vari eventi, si propone di ricordare l’importanza della natura selvaggia all’interno delle città, di promuoverne la conoscenza, di presentare alla popolazione gli spazi verdi spesso sconosciuti dell’area urbana e di coinvolgere gli attori legati al verde, ai giardini e ai parchi.

La partecipazione è gratuita.

 

Mostra temporanea Dragons

6 ottobre - 17 gennaio 2021

Dragons: Il fantastico mondo dei Sauri

Tutti i draghi dell’immaginario collettivo, delle leggende, del folklore, della mitologia così come dei film e dei videogiochi più recenti si ispirano e devono il loro aspetto ai sauri. Questa esposizione è l’occasione per osservare questi draghi in miniatura dal vivo, per scoprirne la biologia, l’anatomia, l’ecologia, il comportamento e la grande biodiversità.

La mostra presenta quaranta specie di sauri: lucertole, varani, iguane, camaleonti, basilischi, mostri di Gila e gechi, provenienti da tutto il mondo. Tutti gli esemplari, ospitati in idonei terrari, sono nati in allevamenti specializzati.

E chi volesse andare alla ricerca degli antenati di questi animali potrà ammirare, al primo piano della mostra permanente, il fossile della più antica lucertola nota al mondo, Megachirella wachtleri, vissuta circa 240 milioni di anni fa. Questa specie è considerata la madre di tutte le lucertole: le  oltre 6.000 specie di sauri attualmente viventi discendono da organismi simili ad essa.
La mostra è curata da Ales Mlinar di Reptiles Nest (Slovenia).

ATTENZIONE: Per questa mostra temporanea sono sospesi tutti gli ingressi ridotti o gratuiti come Museum-Card, Teacher Card, etc..

Volete prenotare una guida? Chiamateci subito al numero +39 0471 412 964

 

synthetic life

6 ottobre, ore 18

Synthetic life: il confine tra vivente e “non vivente” +++ RINVIATO +++

La nascita della vita resta ancora la più grande domanda della biologia. Molte scienziate e scienziati sono impegnati in questo campo e, tra loro, Martin Hanczyc è uno dei più affermati. La sua ricerca sta sviluppando nuovi sistemi chimici sintetici basati sulle proprietà dei sistemi viventi. Questi sistemi sintetici, o “protocellule” sono modelli di cellule viventi primitive ed esempi chimici di vita artificiale.

Martin Hanczyc è professore di ricerca in ingegneria chimica e biologica all’Università del New Mexico (USA) e dirige il Laboratorio di Biologia Artificiale dell’Università di Trento.

Info: Tel. 0471 412964

In lingua inglese

Riconosciuto come corso di aggiornamento nel PPA

Ingresso libero

 

10 ottobre, ore 14:30 – 16:30

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.

Prenotazione obbligatoria: Tel. 0471 41 29 64, mar– dom, ore 10 – 18

In tedesco e italiano

6,50 € Adulto

marasso

13 ottobre, ore 18 - 19.30

Rettili dell’Alto Adige

Molte persone sono intimorite o addirittura disgustate da rettili. Oggigiorno però questi animali hanno più che mai bisogno dell’aiuto dell’uomo: per la salvaguardia della biodiversità c’è bisogno di una nuova mentalità consapevole e responsabile. È importante trattare gli ambienti con rispetto e creare nicchie ecologiche adeguate a questi animali.
Una serata informativa dedicata ai rettili dell’Alto Adige, contro i pregiudizi e per richiamare l’interesse su questi animali ed incoraggiare le persone ad adoperarsi per la loro protezione. In lingua italiana. Ingresso libero.
Con Ivan Plasinger, Presidente dell’Associazione Erpetologica Altoatesina Herpeton.
É consigliata la prenotazione online sul sito https://app.no-q.info/it/naturmuseum-sudtirol/calendar#/event/1476.  
La conferenza si tiene nell’ambito della mostra “Dragons. Il fantastico mondo dei Sauri”.

uccello

14 ottobre, ore 18

La ricerca ornitologica al Museo di Scienze Naturali: COLLOQUIUM - Platform Biodiversity South Tyrol

Verranno illustrati i risultati dei recenti studi sull’ecologia e lo stato di conservazione dell‘avifauna nidificante in Alto Adige, con particolare attenzione a cosa ci indicano in termini di tutela degli habitat e di metodi di monitoraggio.
Francesco Ceresa si occupa di ecologia, comportamento e conservazione dell’avifauna. Si è laureato in Scienze della Natura presso l’Università degli Studi di Pavia e ha svolto il dottorato a Valencia (Spagna). Collabora con il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige e con vari gruppi di ricerca in Italia e all’estero.
In lingua italiana

Ingresso libero

 

paesaggio in California

16 ottobre, ore 18

La vegetazione della California del Nord

La California è lo stato degli Stati Uniti dalla flora più ricca ed autoctona. Quella del nord, poi, si distingue piuttosto nettamente da quella del sud. Il relatore, Thomas Wilhalm, parlerà degli habitat più caratteristici di questa zona, che si estende dalla costa dell’Oceano Pacifico fino ai boschi di Redwood e ai territori poco esplorati delle Klamath Mountains.

Thomas Wilhalm è botanico al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige.

La conferenza si tiene nell’ambito degli incontri del gruppo di lavoro sulla “Flora dell’Alto Adige”, ma è aperta a tutti gli interessati.

Info: Thomas Wilhalm Tel. 0471 413431.

In lingua tedesca.

Ingresso gratuito.

l'erbario delle storie, Martina Pisciali

20 ottobre, ore 18 - 19:30

L’erbario delle storie: piante magiche nei racconti popolari italiani

„Intanto prendi questa noce, ti servirà per…” disse il Vento

Nelle fiabe popolari ricorrono spesso frutti, alberi o erbe magiche, alcune specie più frequentemente di altre: noci, mele, pere, uva, castagne, mandorle…perché una pianta viene “scelta” dai narratori a scapito di altre? In questo spettacolo scientifico cercheremo di trovare risposte ricostruendo brevemente la storia della diffusione e della coltivazione delle specie più ricorrenti nelle fiabe popolari italiane, indagando anche le credenze e simbologie associate nel tempo al frutto o alla pianta in genere.
Ma attenzione: sarà il pubblico a scegliere quale specie tratteremo nel dettaglio, per una serata in bilico tra storia, storie e scienza, in compagnia di una cantastorie professionista. 
Martina Pisciali, cantastorie, lavora al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige. 
Posti limitati, consigliata la prenotazione online su https://app.no-q.info/it/naturmuseum-sudtirol/calendar#/event/1478,  oppure al numero di telefono 0471 412964 
Partecipare costa quanto l'ingresso al museo

 

Megachirella

 

22 ottobre, ore 18 - 19:30

I Rettili Triassici delle Dolomiti

Nel Triassico nell’area dolomitica si estendeva un mare poco profondo con clima subtropicale, atolli ed isolotti. Questo ambiente ospitava molti rettili soprattutto marini, ma anche terrestri, che danno un ricco quadro della diversità di forme ed adattamenti.
Fra i rettili triassici delle Dolomiti ci sono inoltre esemplari unici di grande interesse scientifico, come ad esempio la Megachirella, considerata l’antenato delle lucertole ed un esemplare di Eusaurosphargis, di recente scoperta, che è conosciuto tramite pochissimi ritrovamenti.
Silvio Claudio Renesto, paleontologo, insegna all’Università dell’Insubria (Varese). La sua attività scientifica riguarda i rettili fossili mesozoici, in particolare del Triassico Medio e Superiore dell’Italia settentrionale. Ha scoperto diversi nuovi generi e specie fra cui la Megachirella. 
È consigliata la prenotazione online sul sito https://app.no-q.info/it/naturmuseum-sudtirol/calendar#/event/1477 oppure al numero di telefono 0471 412964. 
La partecipazione è riconosciuta come corso di aggiornamento nel PPA. 
Ingresso libero

24 ottobre, ore 14:30 - 16:30

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.

Prenotazione obbligatoria: Tel. 0471 41 29 64, mar– dom ore 10 – 18

In tedesco e italiano

Riconosciuto come corso di aggiornamento (PPA)

6,50 € Adulto

 

Monte Baldo

27 ottobre, ore 18

La natura del Monte Baldo e del Garda


Il Garda e il monte Baldo presentano una natura unica e affascinante. Rare orchidee, una ricca avifauna, pesci, mammiferi, farfalle: lasciamoci trasportare in un viaggio fotografico dagli scatti di Roberto Siniscalchi.
Serata organizzata in collaborazione con il WWF Bolzano.
Roberto Siniscalchi, fotografo naturalista, socio fondatore di Strix, vanta diverse pubblicazioni e ha ottenuto numerosi riconoscimenti.Tra i suoi soggetti preferiti vi è tutto ciò che è piccolo e nascosto.

Info: Tel. 0471 412964

In lingua italiana

Ingresso libero


Halloween

31 ottobre, ore 16 - 18 +++ RINVIATO +++

Halloween al Museo

Workshop per bambini della scuola elementare

Volete sfidare le vostre paure? Ragni, serpenti e pipistrelli sono i vostri animali preferiti? Al Museo di Scienze Naturali vi aspetta un Halloween molto speciale: non solo dolcetti e scherzetti ma anche curiosità e informazioni scientifiche su animali e fatti che di solito fanno accapponare la pelle!

Posti limitati, prenotazione obbligatoria al numero 0471 41 29 64, mar – do, ore 10 – 18

In tedesco e italiano

6,50 € a testa

 

Delitto al museo!

31 ottobre, ore 20 +++ RINVIATO +++

Delitto al museo!

Un mistero aleggia nelle sale del museo, diventa investigatore e scopri chi è l’assassino.

Prenotazione obbligatoria: tel. 0471 41 29 64, mar– dom, ore 10 – 18

In tedesco e italiano

Prezzo: Ingresso al museo

muschio

5 novembre, ore 17-19 +++ RINVIATO +++

Laboratorio: muschi al microscopio

Una serata a tu per tu con i muschi: Ci eserciteremo ad usare il microscopio e così ci avvicineremo al misterioso mondo di queste piante, poco considerate, ma molto diffuse. Ne conosceremo la varietà di forme e vedremo come e dove vivono.
Petra Mair, botanica e conservatrice della sezione briologia al Museo di Scienze naturali dell’Alto Adige.

Il numero di partecipanti è limitato, prenotazione obbligatoria al numero di telefono 0471 41 29 64, mar – dom, ore 10 – 18

In lingua tedesca

Riconosciuto come corso di aggiornamento nel PPA

Prezzo per adulti: 6,50 €

gambero di fiume Foto Massimo Morpurgo

10 novembre, ore 18 +++ RINVIATO +++

Conferenza: Biodiversità acquatica minacciata – gamberi di fiume in Alto Adige

Il gambero di fiume locale fa parte delle specie particolarmente minacciate. Questa conferenza presenta la vita di questa specie molto schiva, ma anche le cause della minaccia e le misure da adottare, per salvarla. In Alto Adige inoltre vivono anche gamberi di fiume esotici, che rappresentano una minaccia per il mondo acquatico locale.
Andreas Meraner è biologo e ispettore tecnico presso la Ripartizione Foreste, Ufficio Caccia e pesca della Provincia Autonoma di Bolzano.

Ulteriori informazioni: tel. 0471/412964

In lingua tedesca

Riconosciuto come corso di aggiornamento nel PPA

Ingresso gratuito

un camoscio

11 novembre, ore 18 +++ in streaming +++

La nicchia ecologica 2.0: movimenti e costrizioni degli animali nell’Antropocene

COLLOQUIUM - Platform Biodiversity South Tyrol

Gli animali si distribuiscono non casualmente nello spazio, ma per acquisire risorse e attuare interazioni con altri individui o altre specie. Questo ‘realizza’ la propria nicchia ecologica, o l’insieme delle condizioni chimico-fisiche che ne consentono la sopravvivenza, in un contesto ecosistemico.
L’Antropocene vede una specie prevalente su tutte le altre per impatto e modifica di queste relazioni: l’uomo. Come reagiscono le altre specie animali? Quali sono gli adattamenti e, invece, gli ostacoli insormontabili che creiamo? Ne parlerà l’ecologa comportamentale e della conservazione Francesca Cagnacci in questa conferenza , organizzata dalla Piattaforma Biodiversità Alto Adige (Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, gruppo di lavoro Biodiversità dell’Eurac, Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio della Provincia Autonoma di Bolzano). Verrà trasmessa in diretta via internet sul sito https://www.youtube.com/watch?v=LlXscw8BgrU.      Francesca Cagnacci ha un PhD in Biologia Evoluzionistica all’Università di Siena, studia il movimento animale e l’effetto del cambiamento globale su di esso e dirige la Linea di Ricerca in Ecologia e Conservazione del Movimento presso la Fondazione Edmund Mach. Ha applicato in modo pioneristico tecnologie all’avanguardia e metodologie analitiche per lo studio della fauna.


disegno di un dinosauro

17 novembre, ore 18 +++ RINVIATA +++

Conferenza “Dal drago al pavone: i dinosauri piumati e l’origine degli uccelli”

Da quasi 200 anni i fossili dei dinosauri hanno conquistato un posto particolare negli interessi e nelle passioni dei ricercatori e del grande pubblico. In due secoli la loro immagine si è evoluta al passo con le scoperte, ma anche a seguito di rivoluzioni culturali ed iconografiche. L’ultima grande rivoluzione sta avvenendo nei giorni nostri: i dinosauri erano piumati, e vivono ancora oggi.
Andrea Cau, naturalista e ricercatore, da oltre 15 anni svolge ricerche in paleontologia, soprattutto su dinosauri e rettili fossili provenienti dall’Italia, Nord Africa, Cina e Mongolia.

Ulteriori informazioni: tel 0471 412964

In lingua italiana

Riconosciuto come corso di aggiornamento nel PPA

ramarro occidentale

19 novembre, 19:45 - 21:15 +++ STREAMING +++

Rettili dell'Alto Adige

Oggi sulla Terra vivono cinque grandi gruppi di rettili: tartarughe, coccodrilli, tuataras e squamati (lucertole e serpenti). L'Alto Adige presenta una particolare varietà di specie all'interno dell'arco alpino. Mentre serpenti, tartarughe e lucertole tropicali affascinano molte persone, le lucertole tendono a destare meno interesse. La conferenza introduce la biologia dei rettili nativi e mostra la loro importanza ecologica.
Il referente mostrerà chiaramente come i rettili possono essere osservati senza disturbarli. Vengono toccati anche gli aspetti culturali ed economici. I rettili sono protetti, ma molte specie hanno un andamento negativo della popolazione in Europa. L'uso intensivo del suolo e la distruzione dell'habitat sono le cause principali.
Florian Glaser studia anfibi, rettili e formiche ed è a capo dell'Ufficio Tecnico per la Biologia ad Absam, Tirolo. Dirige inoltre (insieme ad altri) il gruppo di lavoro di erpetologia presso il Tiroler Landesmuseum Innsbruck, la Società Austriaca di Erpetologia (ÖGH) ed il monitoraggio di anfibi e rettili in Alto Adige.
Numero limitato di partecipanti, è richiesta l'iscrizione online https://app.no-q.info/naturmuseum-sudtirol/calendar#/event/1485
ingresso libero

 

Parco Nazionale di Mercantour

20 novembre, ore 18 +++ STREAMING +++

Nationalpark Mercantour – Trekking attorno al Monte Bego

Nei pressi del Monte Bego nella parte sudest del Parco Nazionale Mercantour (F) il mondo dei fiori é particolarmente variegato ed ogni giorno incontriamo stambecchi e camosci. Vediamo migliaia di incisioni nella roccia di oltre 6.000 anni fa, godiamo di bei panorami con le cime delle Alpi marittime e passiamo accanto ad idilliaci laghetti di montagna.

Il biologo Nils Bertol dirige il Laboratorio Ambientale Novacella e fa la guida per l’agenzia di viaggi Vai e Via.

Nell’ambito degli incontri del gruppo di lavoro “Flora dell’Alto Adige”.

Ulteriori informazioni: Thomas Wilhalm, tel. 0471 413431

Aperto a tutte e tutti.

In lingua tedesca

Ingresso gratuito.


occhio di drago

21 novembre, ore 14:30 - 16 +++ RINVIATO +++

I draghi in arrivo

Workshop per bambini tra 5 e 7 anni. Nell’ambito della mostra temporanea „Dragons“

Sentiamo due storie di draghi, e voi create poi un terzo drago, tutto vostro. Realizziamo un roll-up in carta per dare al drago una grotta o un castello, poi avrà fame e vuole la cena (un sacco di bontà in carta coloratissima). E se vuole giocare con gli amici? Facciamo draghini, gentili o focosi. Se la vostra carta offre poi tutto al vostro drago, ve lo portate a casa.

Posti limitati, prenotazione obbligatoria al numero 0471 41 29 64, mar – dom, ore 10 – 18

In italiano e tedesco

6,50 € a testa

 

cozza

24 novembre, ore 18 +++ RINVIATO +++

Il silenzioso dramma delle cozze d’acqua dolce

Per contrastare la perdita di biodiversità, si proteggono delfini, balene, foche, tigri, gorilla, rinoceronti, uccelli, ma che fine faranno le specie meno „attraenti“ che si stanno estinguendo nel generale silenzio dei media e delle associazioni ambientaliste? Gli animali più a rischio di estinzione, sono i bivalvi („cozze“) d’acqua dolce, dei quali è per lo più ignota persino l’esistenza. Ci dobbiamo preoccupare?

Nicoletta Riccardi, ricercatore al Consiglio Nazionale delle Ricerche, si occupa di ecologia delle acque dolci dal 1986, e non si è ancora annoiata.

Massimo Morpurgo, biologo curatore degli acquari del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, si occupa di un progetto di ricerca sui bivalvi d’acqua dolce dei laghi di Monticolo e Caldaro.

Ulteriori informazioni: Tel. 0471 412964

In lingua italiana

Ingresso libero

immagine simbolo dell'evento


27 novembre, ore 20 +++ RINVIATO +++

Delitto al museo!

Un mistero aleggia nelle sale del museo, diventa investigatore e scopri chi è l’assassino.
Prenotazione obbligatoria al numero di telefono 0471 41 29 64
In italiano e tedesco
Il costo della partecipazione corrisponde al prezzo d'ingresso al museo

 

orso

28 novembre, ore 15 – 18 +++ STREAMING +++

Grandi Carnivori e attività outdoor

Le attività sportive all’aperto sono sempre più diffuse e cresce sempre più il numero di persone che le praticano. Questo però in qualche modo interferisce con le esigenze degli animali selvatici. Come reagiscono ad esempio gli orsi bruni, i lupi o le linci? In questo seminario online due biologhe presenteranno i risultati delle ricerche eseguite in Regione.

Usando le immagini di camere automatiche posizionate per motivi di monitoraggio e ricerca, in occasione del del seminario online si potrà seguire orsi e lupi nelle loro vicende, entrando in un mondo di animali selvatici solitamente molto elusivi nel contesto alpino e perlopiù attivi soprattutto quando gli umani dormono.
Clara Tattoni, che collabora con l’Università di Trento, presenta i dati forniti da uno studio delle fototrappole e dai rilievi remoti. Senza interferire direttamente si può studiare il comportamento degli orsi in Trentino. Lo studio prova che gli animali sanno bene dove e quando passano le persone e si allontanano dai sentieri e dalle ore intensamente frequentate da escursioniste e corridori. La relatrice parlerà inoltre dei pochi casi di incontro tra orsi e umani, analizzandone nel dettaglio alcuni. 
Ci sarà anche Loris Calliari, che racconterà l’incontro della famiglia con un giovane orso sopra Malga Prà del Giovo in zona Sporminore nel maggio scorso: il ragazzo Alessandro in quell’occasione si distinse per la sua reazione pronta e calma, guidato da Loris Calliari. Il loro video può essere visto come manuale nell’affrontare un (solitamente raro) incontro con un orso.
Julia Stauder di EURAC research presenta un’indagine del suo Istituto per lo Sviluppo regionale sulla percezione di turisti e turiste verso orsi, lupi e altre specie selvatiche. I grandi mammiferi, inclusi i grandi predatori, sono un riferimento nella costruzione di una destinazione turistica di montagna.
Nella discussione finale le relatrici risponderanno alle domande spesso rivolte al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, sul come possiamo godere la natura senza danneggiare altri animali e senza metterci in pericolo.

La conferenza si terrà in lingua italiana e in modalità digitale (piattaforma BigBluBotton) su https://bbb.inf.unibz.it/b/joh-vxh-muh-vdu. Non serve la prenotazione, in caso di problemi tecnici: tel. 0471 412974.

Clara Tattoni ha un dottorato di ricerca in Scienze Ambientali, Università degli studi dell’Insubria, Varese, su Analisi, Protezione e gestione della Biodiversità. È docente all’Università di Trento, ha partecipato a diversi progetti di ricerca e gestione di fauna selvatica e collabora con musei, istituti ambientali e parchi nazionali.
Julia Stauder ha conseguito una laurea magistrale in Tutela dell’ambiente e management della biodiversità, nonché una in ecologia e gestione dei grandi carnivori all’Università di Vienna. È inoltre collaboratrice scientifica all’Istituto per lo Sviluppo di Eurac research.

 

Roditore

1° dicembre, ore 18 +++ RINVIATO +++

I topi: la vita nascosta dei roditori, divoratori di insetti

I piccoli mammiferi si sono adattati all’ambiente grazie alle più svariate strategie e vivono in habitat, che si trovano dai fondovalle fino alle zone più montuose.
Anche la loro biodiversità è molto ampia. Con metodi genetici si è potuto scoprire l’esistenza di diverse specie finora sconosciute (criptiche), impossibili da definire basandosi solamente sulle caratteristiche esteriori e che mostrano interessanti schemi di distribuzione. I piccoli mammiferi a differenza dei grandi hanno un alto fabbisogno energetico. Per questo motivo sviluppano metodi per superare periodi di carenze di cibo.
Il referente di questa conferenza è Jürg Paul Müller, biologo e per quasi quarant’anni direttore del Museo della natura dei Grigioni di Chur, in Svizzera. Da dieci anni si dedica soprattutto allo studio dei piccoli mammiferi ed è autore di diverse pubblicazioni.
Info: Petra Kranebitter – tel. 0471 413430
In lingua tedesca
Viene riconosciuto come aggiornamento per il personale insegnante nel PPA
Ingresso libero

 

Dragons. Foto shutterstock

3 dicembre, ore 18 - 20 +++ RINVIATO +++

Fammi una foto! – Sauri come fotomodelli

Serata di fotografia naturalistica dei sauri della mostra temporanea “Dragons” per fotografi amatoriali

Squame, artigli, lunghe code, creste e colori sgargianti: i sauri della mostra “Dragons” mostrano il loro lato migliore. Chi partecipa a questo workshop avrà la straordinaria possibiltà di fotografare i sauri della mostra da molto vicino. Sotto l’attenta supervisione di Ales Mlinar (Reptiles Nest), il proprietario degli animali, sarà possibile realizzare scatti unici su sfondi naturali.
L’attrezzatura fotografica deve essere portata da chi partecipa
È necessaria la prenotazione al numero di telefono 0471 41 29 64, i posti sono limitati.
Ulteriori informazioni: massimo.morpurgo@museonatura.it
Partecipare costa 20 Euro

 

 

paesaggio

9 dicembre, ore 18 +++ RINVIATO +++

Mappatura degli habitat in Alto Adige

Obiettivo della mappatura è il rilevamento sistematico di habitat ecologici rilevanti in Alto Adige. Essa costituirà la base per la valutazione di interventi nell’ambito di progetti, per la pianificazione di misure di mantenimento e rivalutazione e per i resoconti periodici sullo stato di mantenimento di specie ed habitat secondo Natura 2000. La priorità viene data ad habitat umidi e luoghi aridi. Anche tutti gli altri habitat rilevanti dal punto di vista ecologico verranno mappati.
Il referente di questo colloquio della Piattaforma Biodiversità Alto Adige è Joachim Mulser, biologo e coordinatore dei settori biodiversità, Natura 2000 e promozione della tutela dell’ambiente presso l’Ufficio Natura della Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio della Provincia Autonoma di Bolzano.
In lingua tedesca
Ingresso gratuito

 

Armenia

11 dicembre, ore 18 +++ RINVIATA +++

Viaggio attraverso l’Armenia

L’Armenia si estende nella zona tra l’Asia minore ed il Caucaso minore. La maggior parte del territorio si trova su un altipiano coperto da steppe e su tutto svetta il vulcano Ararat. I due referenti hanno visitato questo paese nell’ambito di un workshop sulla biodiversità. In occasione di questa conferenza ne presentano la natura ed il paesaggio e danno spunti sulla cultura e sulla storia di questo paese affascinante.
Andreas Hilpold, botanico, collabora con l’Eurac di Bolzano, Philipp Kirschner, zoologo, invece con l’università di Innsbruck.
Ulteriori informazioni: Thomas Wilhalm, tel. 0471 413431
In lingua tedesca, la conferenza si tiene nell’ambito degli incontri del gruppo di lavoro Flora in Alto Adige, ma è aperto a tutti
Ingresso gratuito

il fondo di un lago

15 dicembre, ore 18 +++ RINVIATO +++

Vita nei nostri laghi: come scattare belle foto subacquee in acqua dolce

Nell’arco della serata il fotografo Andrea Falcomatà racconterà trucchi, aneddoti e curiosità sui suoi scatti subacquei più riusciti che ritraggono la grande biodiversità dei nostri laghi. Per ore si è immerso, in acqua fredda e torbida, alla ricerca degli abitanti – piante e animali – di questo mondo sommerso così poco noto a chi vive sopra l’acqua, per fotografarli.
Andrea Falcomatà è un fotografo subacqueo che da anni si dedica alla fotografia in acqua dolce. Molti dei suoi scatti sono stati premiati a concorsi internazionali ed esposti in musei in Italia e all’estero.
Info: Tel. 0471 412964
In lingua italiana
Ingresso libero

Il Museo degli usi e costumi di Teodone illustra la vita della società rurale in epoca preindustriale, dal nobile al contadino fino al bracciante. Al centro si trova la residenza barocca Maggior am Hof (costruita alla fine del XVII secolo) con le sale padronali e le collezioni etnografiche. Nell’area all’aperto di oltre tre ettari, i masi contadini originali, le officine degli artigiani, gli orti agricoli e gli animali domestici raccontano la vita quotidiana di una volta.

www.museo-etnografico.it

Orario d'apertura

Il museo è aperto dal 3 giugno a fine ottobre, da martedì a sabato dalle ore 10 alle 17 (ultimo ingresso alle ore 16) nonché nei giorni festivi e di domenica dalle ore 14 alle 18 (ultimo ingresso alle ore 17).

ATTENZIONE: Per prevenire e contrastare la diffusione del nuovo Coronavirus sono stati cancellati tutti gli eventi previsti nell’anno corrente.
Il programma di mediazione è limitato, fino a data da destinarsi, a brevi visite guidate all'aperto per piccoli gruppi (max 10 persone), nel rispetto delle misure di sicurezza e protezione prescritte (p. es. protezione delle vie respiratorie). È necessaria la prenotazione. (aggiornato al 24 giugno 2020)

Areale all'aperto del Museo provinciale degli usi e costumi

Sopra la località di Mareta si erge il castello di Wolfsthurn, che dal 1996 ospita il museo della caccia e della pesca. L’area espositiva si sviluppa su tre piani. Oltre ad affrontare il tema della caccia e della pesca da un punto di vista storico-culturale, il percorso espositivo si dipana attraverso le sfarzose sale del castello, conservate allo stato originario, illustrando particolari della vita della nobiltà nei secoli XVIII e XIX. Le attività di didattica museale si svolgono nelle cantine del castello. Un sentiero tematico dedicato al bosco e all’acqua si snoda per circa 1 km dal paese al castello.

www.wolfsthurn.it

Orario d'apertura

Il museo è aperto dal 3 giugno al 15 novembre da martedì a sabato dalle ore 10 alle 17 e di domenica e nei giorni festivi dalle ore 13 alle 17 (ultimo ingresso alle ore 16.30, chiuso il 1° novembre).

ATTENZIONE: Per prevenire e contrastare la diffusione del nuovo Coronavirus sono stati cancellati tutti gli eventi previsti nell’anno corrente.
Il programma di mediazione è limitato, fino a data da destinarsi, a brevi visite guidate all'aperto per piccoli gruppi (max 10 persone), nel rispetto delle misure di sicurezza e protezione prescritte (p. es. protezione delle vie respiratorie). È necessaria la prenotazione. Grazie della comprensione. (aggiornato al 24 giugno 2020)


Schloss Wolfsthurn - Landesmuseum für Jagd und Fischerei

Il Museo provinciale del vino si trova nel centro di Caldaro, in quello che fu l’edificio amministrativo della signoria Caldaro-Laimburg. Il museo offre uno sguardo sulla storia della viticoltura in Alto Adige: dagli attrezzi storici che accompagnavano l’annata lavorativa del viticoltore, fino alle rappresentazioni religiose che illustrano il rapporto tra vino e religione. Nel piccolo vigneto del museo si coltivano oltre 30 vitigni diversi le cui uve si possono assaggiare in autunno.

www.museo-del-vino.it

Il museo è aperto dal 3 giugno all’11 novembre, da martedì a sabato, dalle ore 10 alle 17 (chiuso il 15 agosto ed il 1° novembre).

ATTENZIONE: Per prevenire e contrastare la diffusione del nuovo Coronavirus sono stati cancellati tutti gli eventi previsti fino al 31 luglio.
Il programma di mediazione è limitato, fino a data da destinarsi, a brevi visite guidate introduttive nel vigneto, gratuite per piccoli gruppi (min 4, max 10 persone), nel rispetto delle misure di sicurezza e protezione prescritte (p. es. protezione delle vie respiratorie) e alle guide "KaltererSee nel vigneto" (per info vedi più sotto). In entrambi i casi è necessaria la prenotazione.
Grazie della comprensione. (aggiornato al 24 giugno 2020)

Vigneto del Museo provinciale del vino

 

Ogni martedì e venerdì alle ore 15:30

KaltererSee nel vigneto

Storia e attualità della viticoltura del Sudtirolo accompagnato da un bicchiere di vino Kalterersee nel pittoresco ambiente del proprio vigneto.
Durata: ca. 20 minuti (segue visita individuale del museo)
Costo: ingresso + 2,00€ vino | WinePass: ingresso libero, vino 2,00€
Prenotazione: 0471 963168 | weinmuseum@landesmuseen.it

Con la sua imponente struttura e il labirinto di stanze, corridoi e scale, il Forte di Fortezza è considerato una delle più interessanti fortificazioni dell’area alpina e un capolavoro dell’architettura bellica austriaca. Edificato tra il 1833 e il 1838, ha vissuto alterne vicende, finché nel 2008 non è stato aperto al pubblico. Da allora ospita mostre d’arte e di architettura di portata regionale e internazionale e diverse manifestazioni. La mostra permanente "Cattedrale nel deserto" offre sguardi nella realizzazione del Forte e negli effetti che questa ha avuto sulla zona circostante.
Al suo areale appartiene anche il Bunker n. 3, che si nasconde sotto un fitto strato di vegetazione in un tratto di bosco sul suo perimetro orientale e si può visitare su prenotazione.


www.fortezza.info

Orario d'apertura

Il museo è aperto dal 25 febbraio a fine aprile e in novembre e dicembre ogni giorno tranne di lunedì, dalle ore 10 alle 16, e dal 19 maggio ad ottobre incluso ogni giorno tranne di lunedì dalle ore 10 alle 18.

ATTENZIONE: A partire dal 16 giugno, da martedì a domenica alle ore 11 e alle ore 15, al Forte di Fortezza saranno nuovamente organizzate delle visite guidate per gruppi di massimo dieci persone. Non è necessaria la prenotazione, è invece obbligatorio indossare la mascherina. Gruppi fino a dieci persone possono visitare il Forte con una guida anche al di fuori dagli orari indicati, in questo caso è necessaria la prenotazione scritta all'indirizzo info@franzensfeste.info. (aggiornato al 10 giugno 2020)

AliPaloma, Unter der Maske

12 settembre – 8 novembre 2020

 Mostra temporanea "Lockout"

Curata da: Heinrich Schwazer
48 artisti altoatesini mostrano la loro personalissima prospettiva sul Lockout. La mostra è nata da un'indagine di Heinrich Schwazer, apparsa sul quotidiano durante e dopo il Lockdown.
I cambiamenti che abbiamo vissuto negli ultimi mesi sono stati travolgenti. All'improvviso, il nostro precedente stile di vita ha subito diversi cambiamenti. L'isolamento ci ha strappato dalla nostra vita quotidiana e ci ha catapultato in una nuova realtà.
Distanza, controllo e paura erano parole chiave onnipresenti. Le domande sul perché e sul come e su una via d'uscita da questa situazione spaventosa erano complicate e impossibili da rispondere.
La solidarietà, la libertà e la speranza, tuttavia, sono state risvegliate dopo lo shock iniziale. Di cosa abbiamo veramente bisogno per vivere, cosa possiamo imparare da questa situazione e in quale direzione il nostro mondo può e deve svilupparsi, sono domande a cui bisogna dare risposta.
E l'arte? Dov'era? In che modo si puó continuare a fare arte?
Inevitabilmente, la pandemia ha colpito anche il mondo dell'arte. Anch'essa ha vissuto l'irruzione, è diventata invisibile e ha vissuto dietro a porte chiuse. Con la mostra al forte di Fortezza, l'arte - segnata dalla crisi, impassibile o rivoluzionaria - può essere ancora una volta vissuta da tutti.

Con: AliPaloma, Andrea Varesco, Andreas Zingerle, Anuschka Prossliner, Arnold Dall`O,Aron Demetz, Beate Gantz, Berty Skuber, Brigitte Mahlknecht, Christine Gallmetzer,Eduard Habicher, Elisa Grezzani, Erich Dapunt, Erika Inger, Franz Pichler,Gino Alberti, Gotthard Bonell, Gregor Prugger, Heinz Innerhofer, Hermann Josef Runggaldier,Ivo Mahlknecht, Jakob De Chirico, Jette Christiansen, Jörg Hofer, Josef Rainer,Julia Bornefeld, Katrin Böge, Leonhard Angerer, Leonora Prugger, Linda Jasmine Mayer,Lois Anvidalfarei, Maria Walcher, Michael Höllrigl, Paula Regina Prugger, Peter Senoner,Robert Bosisio, Robert Pan, Sara Welponer, Sebastian Kulbaka, Sissa Micheli,Stefan Tschurtschenthaler, StegerLois, Thaddäus Salcher, Thomas Riess, Ulrich Egger,Werner Gasser, Wil-ma Kammerer, Wolfgang Wohlfahrt.

Il mago Chrys Magic

27 settembre

Una festa per famiglie al Forte di Fortezza

Domenica 27 settembre il Forte di Fortezza sarà all’insegna delle famiglie. In programma un teatro delle ombre con un laboratorio creativo, lo show di un mago ed un workshop di trucchi magici, una caccia al tesoro, brevi visite guidate e tanta musica.
Aprirà le danze Eva Sotriffer con il suo teatro delle ombre "Quando piove..." (tratto dal libro "Weißt du, wo es Katzen und Hunde regnet", di Birgit Unterholzner, editore Picus, 2019); a seguire in un workshop ci sarà l'opportunità di fare la propria figura d'ombra e di muoverla su diverse fonti di luce. Il teatro delle ombre con il suo laboratorio inizia alle ore 10.30, 13.30 ed alle ore 16.
Il mago Chrys Magic invece porterà il suo pubblico in un viaggio alla scoperta del mondo della magia. Dopo il suo spettacolo per grandi e piccini, in un laboratorio introdurrà all'arte della magia. Lo spettacolo si terrà alle ore 10.45 ed alle ore 14.
Alle ore 11 e 14 invece i segreti ed i misteri del Forte, come il suo oro e molti altri, saranno i protagonisti di una caccia al tesoro. Inoltre, vengono organizzate brevi visite guidate aperte per gruppi fino a dieci persone, durante le quali si saliranno i 452 gradini, che salgono fino al Forte Alto con il suo bel panorama.
La giornata sarà accompagnata dalla musica di Michael Aster (suonerà a partire dalle ore 16) e del quartetto Werth (dalle ore 17.15).
La partecipazione alla festa costa 14 euro per famiglie con due persone adulte e bambine e bambini sotto i 16 anni e sette euro per famiglie con una persona adulta e bambine e bambini sotto i 16 anni.

  


Kunst im Advent 2019 in der Festung Franzensfeste

primo fine settimana d’Avvento fino a fine dicembre

Arte d’Avvento

Artiste e artisti animano i cortili e gli spazi del Forte confrontandosi criticamente con l’Avvento ed il Natale.

 


fine dicembre

Fine stagione

Il Museum Ladin è costituito dalla sede centrale, il Museum Ladin Ciastel de Tor di San Martino in Badia, e da una sede distaccata, il Museum Ladin Ursus ladinicus di San Cassiano.


ATTENZIONE: Dopo la crisi del coronavirus, é di nuovo possibile partecipare a delle visite guidate per piccoli gruppi. Chi vi partecipa, dovrà indossare la mascherina. Chi invece visita il museo individualmente, ovvero senza visita guidata, può, ma non deve indossarla. (aggiornato al 10 giugno 2020)
Museum Ladin Ciastel de Tor © Museum Ladin

Museum Ladin Ciastel de Tor

Ciastel de Tor, famoso per la sua caratteristica torre e nel XIII secolo sede del giudizio “Thurn an der Gader”, è luogo di riferimento della cultura degli oltre 30.000 ladini, uniti nella loro identità da due elementi essenziali: la lingua derivata dal latino volgare e lo straordinario paesaggio montuoso delle Dolomiti. Dal 2001 il Ciastel ospita il Museo provinciale ladino. Esso fornisce preziose informazioni sulla geologia, archeologia, storia, lingua, sul turismo e artigianato artistico delle cinque valli ladine.

Orario d'apertura

Il museo è aperto dal 7 gennaio al 31 marzo, da giovedì a sabato dalle ore 15 alle 19,
dal 19 maggio al 31 ottobre da martedì a sabato dalle ore 10 alle 17 e domenica dalle ore 14 alle 18,
dal 26 dicembre al 6 gennaio ogni giorno dalle ore 15 alle 19.


Museum Ladin Ursus ladinicus

Museum Ladin Ursus ladinicus

Il museo è dedicato all’orso preistorico delle caverne di 40.000 anni fa e alla geologia delle Dolomiti. Illustrano gli aspetti dell’”Ursus ladinicus” e del suo habitat numerosi reperti originali – ossa, denti, crani – e installazioni video. Nel piano interrato si trova la ricostruzione della grotta delle Conturines, luogo di ritrovamento dell’Ursus ladinicus, con una ricostruzione dell’orso delle caverne in letargo e dell’orso bruno M12 (Mico).

Orario d'apertura

Il museo è aperto dal 7 gennaio al 31 marzo, da giovedì a sabato dalle ore 15 alle 19,
dal 5 giugno al 31 ottobre da martedì a sabato dalle ore 10 alle 17 e domenica dalle ore 14 alle 18,
a luglio ed agosto da lunedì a sabato dalle ore 10 alle 18 e domenica dalle ore 14 alle 18,
dal 26 dicembre al 6 gennaio ogni giorno dalle ore 15 alle 19.

www.museumladin.it

 

da luglio a settembre, ogni mercoledì e venerdì, dalle ore 15 alle ore 16

Visite guidate al Museum Ladin Ciastel de Tor

La guida è gratuita, ovvero compresa nel prezzo del biglietto d’entrata.

È richiesta la prenotazione. Max 10 persone

 

da luglio a settembre, ogni martedì e giovedì, dalle ore 10.30 alle ore 11.15 e dalle ore 11.30 alle ore 12.15

Visite guidate al Museum Ladin Ursus ladinicus

La guida del martedì si rivolge ad un pubblico adulto, quella del giovedì invece è adatta per famiglie con bambine e bambini.

La guida è gratuita, ovvero compresa nel prezzo del biglietto d’entrata.

È richiesta la prenotazione. Max 10 persone

 

 

Mühlental Foto Museum Ladin

ogni mercoledì di luglio ed agosto, dalle ore 9.30 alle 12

Visite guidate alla Valle dei Mulini

Un’escursione guidata per scoprire la pittoresca Valle dei Mulini: Lungo il percorso il gruppo incontrerà otto storici mulini ristrutturati in modo esemplare e potrà visitarne uno all’interno. Un mulino è dotato di percussori a pile per la frantumazione dell’orzo, un altro racchiude una segheria ad acqua. Da non perdere anche l’antica fornace per la calce, la “cialciara”. Si potranno inoltre ammirare le famose viles, tipica forma d’insediamento della Val Badia.

Punto di ritrovo è il piazzale della chiesa di Longiarù, una frazione di San Martino. Costo: 5 euro. Previa iscrizione.

 

Conturineshöhle

dal 9 luglio al 17 settembre, ogni secondo giovedì, dalle ore 8.30 alle 16

Sulle orme degli orsi - Visite guidate alla grotta delle Conturines

In collaborazione con l’Ufficio Natura della Provincia Autonoma di Bolzaano il Museum Ladin organizza un’escursione accompagnata di sette ore alla grotta delle Conturines, a 2.800 metri di quota. Popolata da stalagmiti e stalattiti, la grotta nel 1987 fu il teatro della scoperta di numerosi scheletri di orso preistorico delle caverne poi chiamato Ursus ladinicus.
La partenza è fissata alle ore 8.30 alla Capanna Alpina, a San Cassiano. Il ritorno è previsto intorno alle 16. L’escursione prevede un dislivello di 1.200 metri ed è da considerarsi difficile. Costo: 7 euro. Iscrizione contattando una delle associazioni turistiche della Val Badia.

 

Geologische Exkursion zum Peitlerkofel

ogni venerdì di luglio ed agosto, dalle ore 10 alle 12

Passo delle Erbe: Tra fiori e fossili

Un’escursione guidata lungo il percorso geologico nel Parco naturale Puez-Odle, ai piedi del Sass de Pütia per scoprire la geologia delle Dolomiti e gli ecosistemi montani.
Il ritrovo è alle al parcheggio del Passo delle Erbe, nei pressi di San Martino in Badia. Partecipare costa 5 euro. Previa prenotazione.

 

10 ottobre - 22 agosto 2021

Mostra temporanea "Depot... e luce fu"

La mostra al Museum Ladin rende fruibile e visibile ciò che normalmente è celato nel deposito museale; lo prende, lo "rispolvera" e lo ripropone a nuova osservazione. "E luce fu" è scritto nella Genesi della Bibbia, ed è proprio una nuova luce che l'omonima mostra intende puntare sulle biografie di alcuni artisti finora poco conosciuti. A questo scopo il Museum Ladin ha ripreso dal suo deposito dipinti, disegni e sculture che artiste e artisti delle valli ladine, più o meno noti, hanno realizzato dal XVII secolo ad oggi. La mostra presenta le opere di venti artiste e artisti ladini scomparsi. Le sale espositive sono state concepite dallo studio di architettura Campomarzio. Due forme archetipiche dell'architettura classica le caratterizzano: il cerchio e la struttura trilitica. La prima sala, circolare, è incentrata sulla figura umana e sulla corporeità. Essa avvolge il visitatore, lo circonda. La seconda sala è dedicata alla natura e all'architettura. La struttura a portale ricorda gli acquedotti romani riprodotti dall'architetto e teorico dell'architettura Giovanni Battista Piranesi, strutture in scala reale che si fondono con il paesaggio. Alle pareti le opere sono sistemate come finestre ideali attraverso le quali entrano nella pinacoteca scorci di natura. Alla base della mostra "Deposito… e la luce fu" vi è l'idea che i musei non siano luoghi statici, tantomeno congelati. Piuttosto, la mostra intende il museo come un luogo di libertà e creatività, un luogo che ha in sé grandi potenzialità di espressione artistica.

da novembre al 25 dicembre…

…il museo rimane chiuso

Museo Eccel Kreuzer Foto Erich Dapunt

La collezione

Da Ala a Kufstein – Dal 1900 ad oggi

La base di questo museo è l'importante collezione d'arte della famiglia Eccel Kreuzer. Si compone di circa 1.500 opere d'arte moderne e contemporanee di oltre 300 artiste ed artisti dell'Euregio (Alto Adige, Tirolo, Trentino).

Josef Kreuzer era uno di quei collezionisti, che vedono la loro passione anche come una missione sociale. Iniziò la sua collezione insieme alla moglie e appassionata d'arte, Eva-Maria Eccel. Suo padre fu un mecenate d'arte, che aveva allestito una piccola galleria nella casa sotto i portici. Eva-Maria Eccel studiò storia dell'arte e, con il suo libro "Aufbruch", creò un classico sul modernismo tirolese. Josef Kreuzer era convinto che la sua collezione debba essere resa disponibile al pubblico, in quanto collegamento importante nel panorama museale dell'Alto Adige. Purtroppo, non è stato in grado di realizzare il proprio progetto e diede in eredità la sua collezione alla Provincia Autonoma di Bolzano nel 2017, insieme alla casa sotto i portici in cui è ospitata. Il museo è gestito dall' Azienda Musei Provinciali.

Spazio artistico Eccel Kreuzer

Spazio Eccel Kreuzer

Al pianoterreno di via Argentieri è stato allestito lo spazio artistico Eccel Kreuzer. Qui, più volte all'anno, vengono esposte mostre speciali, che hanno sempre un legame con le artiste e gli artisti della collezione. Il primo evento, svoltosi nell'autunno 2019 e dedicato all’opera fotografica di Karl Plattner, ha svelato una sfaccettatura piuttosto sconosciuta dell'artista. Per quest'anno è prevista una mostra dedicata alle artisti femminili della collezione.


Facciata del Museo Eccel Kreuzer Foto Erich Dapunt

La casa

La casa sotto i portici fu menzionata per la prima volta per iscritto all'inizio del XIII secolo come proprietà del mercante Adalbert Pigler. Si tratta di una tipica casa patrizia sotto i portici di Bolzano, che ha ottenuto la sua forma allungata stretta a causa dello spazio limitato. La larghezza misura solo tre finestre, ma si estende dai Portici a via Argentieri. L'immediata vicinanza all'edificio mercantile ne ha fatto una casa in una posizione ricercata. Ha una struttura interna caratteristica e funzionale con tre atri, diversi corridoi di accesso, un layout irregolare dei piani con differenze di livello tra il lato dei Portici e il lato della via Argentieri. La facciata di via Argentieri ha una scala esterna, il cui parapetto può essere una spolia della chiesa di Sant'Andrea locata alla piazza di Grano. Dopo diversi cambi di proprietà, Maria Eccel, nata Schaller, acquistò la casa nel 1933. Nel 1950 passò a Friedrich Eccel, che ci inserì un negozio di arredamento. Di conseguenza, l'edificio e stato ampiamente restaurato. Nel 1984/5 ulteriori lavori di ristrutturazione sono stati effettuati secondo i piani del noto architetto altoatesino Othmar Barth. Eva-Maria, figlia di Friedrich Eccel, insieme al marito Josef Kreuzer, rilevò e gestì l'attività di arredamento Fr. Eccel fino alla sua chiusura nel 2005.



La tua visita al museo

La collezione e le stanze della storica casa sotto i portici possono essere visitate in piccoli gruppi guidati. Le prenotazioni devono essere effettuate via email all'indirizzo eccelkreuzer@museiprovinciali.it o per telefono al numero 0471/301621 (orario d'ufficio lun-ven ore 9-12 e ore 15-17)

Indirizzo: Museo Eccel Kreuzer, Via Argentieri 10, 39100 Bolzano