Programma 2022

Programma 2022
Nell'ambito del progetto FortezzaDONNA Katharina Theresa Mayr ha lavorato per un periodo in un atelier temporaneo al Forte (C) Forte di Fortezza

 

Com'è possibile ricostruire nel dettaglio la morte di una persona, avvenuta oltre 5.000 anni fa, come nel caso di Ötzi, l'Uomo venuto dal ghiaccio? Dov'è ci si può fare un'idea di ciò che è avvenuto in Alto Adige nel XX secolo? E cosa sappiamo della cultura della popolazione ladina?

Anche nel 2022 i Musei provinciali - quelli di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano - organizzano mostre e manifestazioni, che ruotano attorno a questi e molti altri temi. Tutte le informazioni sul programma nel menù a tendina qui sotto.

Al Museo Archeologico dell’Alto Adige è possibile ammirare, sui primi tre piani, i ritrovamenti originali dell’Uomo venuto dal ghiaccio – detto anche Ötzi – e la sua storia: dalle reazioni dei media alla scoperta, alla ricerca scientifica sulla mummia dei ghiacci vecchia di 5.000 anni ma straordinariamente ben conservata e sul suo corredo, fino a curiosità, interviste e postazioni interattive. Pezzo forte è la ricostruzione dell’Uomo venuto dal ghiaccio come doveva essere da vivo. L’ultimo piano del museo ospita invece delle mostre temporanee dedicate a temi archeologici.

www.iceman.it

 

La ricostruzione dell'Uomo venuto dal ghiaccio © Museo Archeologico dell'Alto Adige

Il museo si può visitare anche virtualmente tramite due app con audioguida, una per un pubblico adulto (Android e iOS, costo: 1,99 Euro) ed una gratuita per bambine e bambini (Android e iOS) . Entrambi i programmi regalano un viaggio nell'era di Ötzi.

 

Stone Age Connections

dal 22 novembre 2021 al 7 novembre 2022

Mostra temporanea "Stone Age Connections"

Mobilità ai tempi di Ötzi

Già nell’Età del Rame le persone erano sorprendentemente mobili. Commerciavano selce e rame e non scambiavano soltanto merci, ma anche nuove conoscenze e tecniche artigianali. A piedi, con le ciaspole in montagna o con la piroga sull’acqua: così le persone coprivano tragitti sorprendentemente lunghi per tutta l’Europa. Il rame utilizzato per l’ascia di Ötzi proviene dall’odierna Toscana, alcuni dei suoi strumenti in selce dalla zona intorno al Lago di Garda.Proprio come oggi, anche nell’Età del Rame le persone si spostavano per cercare una vita migliore. Colonizzavano nuovi territori, incontravano altri gruppi, ma cominciavano anche a scontrarsi per il terreno coltivabile, le risorse minerarie e i luoghi di insediamento. Si formavano nuovi gruppi culturali, le concezioni religiose trovavano più rapida diffusione.

Sulle tracce della mobilità

Le analisi del DNA ci aiutano a ricostruire i movimenti migratori, la ceramica ci racconta il trasferimento di conoscenze e le analisi scientifiche delle materie prime ci consentono di risalire al loro luogo di provenienza. Attraverso importanti reperti dell’arco alpino la mostra temporanea cerca di comprendere i percorsi e i rapporti commerciali nel IV e nel III millennio a.C.

 

soffietti di pelle di animali utilizzati nella lavorazione del rame, Archeoweek 2021 (c) Museo Archeologico dell’Alto Adige

dal 22 al 26 agosto

Archeo Week 2022: una settimana estiva per bambine e bambini

Anche quest’anno il Museo Archeologico dell’Alto Adige propone una settimana estiva alla scoperta della preistoria e dell’archeologia sperimentale. Chi partecipa, con l’aiuto del nostro team, potrà scoprire i segreti di tanti materiali naturali utilizzati nella preistoria, in particolare da Ötzi, provando in prima persona a riconoscerli e lavorarli con le tecnologie antiche.
Durante l’Archeo Week, due escursioni e tante prove pratiche coinvolgeranno bambini e bambine in un viaggio di conoscenza, che permetterà di cogliere molti aspetti della vita dei nostri antenati, primo tra tutti Ötzi.
Gli spazi per i laboratori all’aperto, presso il Castel Mareccio, sono messi a disposizione dalla Fondazione Castelli di Bolzano.
DESTINATARI: 15 bambine/i e ragazze/i dagli otto ai dodici anni
PERIODO: dal 22 al 26 agosto 2022
ORARI: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8 alle 13, martedì e giovedì dalle ore 8 alle 17.30 (escursioni)
LUOGO: Museo Archeologico dell’Alto Adige e Castel Mareccio a Bolzano più due escursioni
ISCRIZIONI: info@iceman.it
QUOTA: 100 euro a testa, 80 euro per sorelle/fratelliLa quota non comprende le merende di lunedì, mercoledì e venerdì e i pranzi al sacco delle giornate di martedì e giovedì, che dovranno essere forniti dalla famiglia.


Un tempo residenza estiva dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio nota come Sissi, Castel Trauttmansdorff oggi ospita il Touriseum, il Museo provinciale del Turismo, il primo in tutto l’arco alpino specializzato nella storia del turismo. Il Touriseum, circondato dallo spettacolare orto botanico di Castel Trauttmansdorff, offre un emozionante viaggio nel tempo alla scoperta dei 200 anni di tradizione turistica del Tirolo, attraverso un percorso arricchito di pannelli illustrati. Il visitatore, proiettato nel passato, rivive l’atmosfera del tempo sia dal punto di vista dei villeggianti sia da quello della popolazione locale.

www.touriseum.it

 

Touriseum. Foto Stefano Scatá

 

 

mostra Borse, trolley e valigie

1° aprile – 6 novembre 2022

Borse, trolley e valigie - Viaggio nella storia dei bagagli

C'è chi si sposta armi e bagagli, c'è chi preferisce viaggiare leggero. C'è chi si serve del facchino, e c'è chi fa da sé. Cosa rivelano borse e valigie dei loro proprietari? Questa mostra temporanea indaga l’universo dei bagagli da viaggio.
Che cosa portare in viaggio? Quanto spazio rimane in valigia? Sono domande che ci poniamo ad ogni partenza. La risposta dipende dai dettami dell’etichetta, dal momento storico, e dal carattere del viaggiatore. Ma al di là del loro contenuto e del loro volume che dovranno garantire certe comodità al viaggiatore, borse e valigie sono l’emblema del viaggiare per eccellenza.
In 200 anni di storia del turismo, la fattura di borse e valigie ha accompagnato l’evoluzione del settore dei trasporti e i mutamenti delle esigenze dei diversi strati sociali. Nel tempo, ai bauli da carrozza con il coperchio bombato si sono sostituiti i bauli armadio squadrati e dunque facilmente impilabili nei vagoni bagagli dei treni, poi i borsoni per l’automobile e, infine, le valigette su due ruote, ideali per i viaggi in aereo.
In questa mostra il Touriseum presenta una cinquantina di esemplari della propria collezione finora mai esposti. Bauli da carrozza, bauli armadio, sacche da viaggio, cappelliere, nécessaire, zaini, borse per automobilisti e trolley narrano di romanzesche corse in diligenza attraverso le Alpi, eleganti villeggiature in grand hotel, avventurosi giri del mondo in bicicletta e partenze verso una nuova vita, senza trascurare le quotidiane fatiche dei facchini, i sacrifici di chi parte soldato e la disperazione di chi è costretto a una fuga precipitosa.

In occasione della mostra, il Touriseum raccoglie storie di valigie vissute. Il pubblico è invitato a condividere con il museo un ricordo o un’esperienza legati a un pezzo di bagaglio, approfondendo aspetti quali il personale approccio al fare le valigie, o il valore simbolico attribuito alla valigia. Per ulteriori informazioni, chiamare il numero di telefono 0473 255659. Testi e fotografie andranno inviati a info@touriseum.it. Il materiale raccolto sarà pubblicato sul sito del Touriseum. I racconti più avvincenti usciranno anche sotto forma di podcast e di libro.

La mostra è visitabile nella rimessa di Castel Trauttmansdorff. L’ingresso al Touriseum e alla mostra temporanea è compreso nel biglietto die Giardini di Castel Trauttmansdorff.

Visitate Merano!

30 maggio – 15 novembre 2022

Visitate Merano!

La manifesta voglia di ripartenza

Il Touriseum esporrà nel giroscale di Castel Trauttmansdorff alcuni dei manifesti pubblicitari con cui Merano, all’indomani della Grande guerra, tentò il rilancio come destinazione turistica. La città si era dotata di infrastrutture come il campo da golf inaugurato nel 1922 o la nuova funivia di Avelengo per attirare un turismo più giovane, mondano e internazionale. Negli anni Venti, una clientela sportiva prese il posto del classico villeggiante malaticcio d’anteguerra. Grazie ad eventi sportivi di respiro internazionale e una campagna pubblicitaria estesa all’intero territorio nazionale, Merano si fece conoscere al grande pubblico italiano.

 

Michil Costa Foto Stefano Butturini

28 giugno, ore 19

FuTurismo: Presentazione del libro al Touriseum

L’albergatore Michil Costa chiede un ripensamento dell'industria del turismo: “La crisi di identità del turismo non può più essere negata: Intrattenimento ovunque, hotel intercambiabili e usura dell'ambiente. Con questo intendo la creazione di un falso mito basato su cliché e presunte aspettative, che manca di qualsiasi sentimento e veridicità", afferma l'albergatore nel suo libro "FuTurismo!" (Edition Raetia, 17,90 euro).
Costa invoca un turismo costruito sul bene comune, sulla sostenibilità e sui valori e riassume due importanti caratteristiche necessarie per un turismo sostenibile: la passione per la tutela dell'ambiente e considerazioni economiche. Combina entrambe le cose nella sua concreta attuazione dell'economia del bene comune ed invita a sviluppare (o riscoprire) una cultura dell'ospitalità, che offra agli ospiti ed alle ospiti un'esperienza di vacanza indimenticabile, lontana da saune e chilometri di piste, invece di investire in infrastrutture costose e dannose per l'ambiente.
Michil Costa, nato nel 1961, gestisce insieme alla sua famiglia l'Hotel La Perla e il Berghotel Ladinia a Corvara e la Posta Marcucci vicino a Siena secondo i principi dell'economia del bene comune. È presidente della "Maratona dles Dolomites". Nel 2007 ha fondato la Costa Family Foundation, che sostiene progetti di sviluppo in Africa, Asia e Sud America.
Prenotazioni all’indirizzo mail office@raetia.com o chiamando il numero 0471976904.

 

l'imperatrice Elisabetta

ogni venerdì di luglio e agosto, ore 11:15 in lingua italiana, ore 10:15 in lingua tedesca

Confidenze su Sissi: visite guidate al Touriseum

I fatti più divertenti e piccanti del soggiorno di Sissi a Merano saranno il tema delle visite guidate della durata di mezz’ora, che il Touriseum organizza ogni venerdì d’estate.
Durante queste visite la dama di corte dell'imperatrice Elisabetta accompagnerà il pubblico in modo divertente attraverso le stanze storiche di Castel Trauttmansdorff, in cui un tempo hanno soggiornato l'imperatrice Elisabetta e l'imperatore Francesco Giuseppe I. Racconterà anche che cosa faceva Sissi durante le settimane trascorse a Merano, come si svolgevano le sue giornate e qual’era la sua passeggiata preferita.Partecipare costa quattro euro, oltre al costo del biglietto d'ingresso.
Prenotazioni online sul sito dei Giardini di Castel Trauttmansdorff o direttamente presso la biglietteria.


Viaggi virtuali

Il Touriseum offre anche un viaggio virtuale nel tempo alla scoperta dei 200 anni di tradizione turistica del Tirolo. Chi lo intraprende, scopre come un territorio, attraversato secoli fa a piedi, con la diligenza o la diligenza espresso da mercanti, pellegrini e artisti, oggi sia diventato una moderna destinazione turistica. E possono essere esplorate tramite il web anche la storia del castello con le sue stanze storiche nonchè la mostra „Sie wünschen? Desidera?“.

Sul canale YouTube del museo inoltre è possibile vedere video sul museo e sui temi, da esso trattati.

 

Mostra permanente

Mostra permanente "Storia del turismo"

Il turismo è più di un cielo azzurro e di un bel paesaggio. E' una combinazione di innumerevoli fattori. Alcuni è possibile reinventarli in ogni tempo e in molti luoghi. Altri invece sono il risultato di una lunga storia.
Il Touriseum è un luogo affascinante, sorprendente e pieno di ironia. Il cuore del museo è il percorso espositivo allestito in 20 sale che diventano la scenografia di un divertente viaggio attraverso due secoli di storia del turismo alpino, con un seducente mix di levità e approfondimento, divertimento e sguardo al passato. In più, il museo propone momenti di svago col "gioco dell'Alto Adige", interessanti testimonianze nelle interviste sul turismo e un momento di riposo nella sala relax.

 

Mostra permanente

Mostra permanente "Storia del castello"

Vale la pena fare il giro delle stanze storiche di Castel Trauttmansdorff, dal nucleo medievale con la cripta alla sala in stile neo-rococò. Attraverso le varie sfaccettature storico-artistiche ripercorrerete le vicissitudini del castello, in cui ciascuno dei proprietari ha lasciato la sua individualissima impronta.
Un romantico trasognato alla ricerca delle sue radici, un’imperatrice che non ne poteva più di stare a casa, la sua figlia cagionevole di salute, un imperatore alla ricerca della sua imperatrice, un guerriero al servizio degli Asburgo, un barone tedesco innamorato pazzo di Merano, veterani di guerra impiegati come contadini: hanno tutti alloggiato, per breve o lungo tempo, a Castel Trauttmansdorff, segnando così il corso della sua storia fino a oggi. La nuova mostra permanente nelle stanze storiche del castello dedica a ognuno dei suoi illustri inquilini un luminoso monumento.

l museo provinciale miniere con le sue quattro sedi - Monteneve, Ridanna, Predoi e Cadipietra - propone tanti aspetti diversi, ad esempio, trenini che portano nel cuore della montagna, cunicoli e gallerie scavati nel Medioevo, assordanti frantoi a ganasce, chilometri di rotaie per il traino con i cavalli, ripidissimi piani inclinati di frenatura, enormi discariche, sentieri didattici attraverso le aree minerarie, case delle maestranze, l’insediamento permanente più alto d’Europa e addirittura una galleria climatica. Un mondo affascinante tutto da scoprire nel sottosuolo, là dove le montagne custodiscono i loro più tesori più preziosi.

www.museominiere.it

Il museo offre anche un tour virtuale con l'applicazione "Hearonymus", che permette di fare un tuffo nella miniera di Predoi: 14 stazioni audio, immagini, racconti ed un breve filmato spiegano perché quello dei minatori è considerato uno dei lavori più duri al mondo. Il tour può essere scaricato gratuitamente e con pochi clic da ogni cellulare ed è disponibile in lingua italiana, tedesca, inglese ed olandese tramite il sito del museo.

Alcuni video sul museo e sulla sua attività si trovano inoltre sul suo canale YouTube.

 

Museo provinciale miniere - sede di Monteneve. Foto Armin Terzer

SEDE DI MONTENEVE

Uomo vs. montagna

A Monteneve, i minatori hanno estratto minerali per secoli. All’inizio con l’ausilio di punta e mazzetta e, successivamente, di macchinari pesanti. Il villaggio dei minatori di San Martino è arrivato a contare anche fino a 1000 persone, che vivevano completamente isolati in alta montagna. Questo insediamento permanente, il più alto d’Europa, è stato abitato fino agli anni 60 del XX secolo. Oggi la montagna risulta percorsa da ben 150 chilometri di gallerie, mentre in superficie l’attività mineraria ha modificato e plasmato per sempre la conformazione del paesaggio.

Cenni storici

L’insediamento permanente più alto d’EuropaLa prima notizia storica in merito all’attività mineraria a Monteneve compare solo a margine. Nel 1237, un notaio di Bolzano annota infatti su di un atto di compravendita, che alcune spade sono state pagate con “argento di buona qualità proveniente da Monteneve”. Verso il 1500, l’estrazione mineraria del Tirolo raggiunge il suo massimo sviluppo: all’epoca, nelle miniere di Monteneve circa 1000 minatori avrebbero infatti lavorato alla ricerca di galena argentifera in ben 70 gallerie.Il minerale vero e proprio, la blenda, potrà tuttavia venire estratto e sfruttato solamente a partire dal XIX secolo. Così, dal 1870 il villaggio dei minatori di San Martino diventerà un ragguardevole insediamento con edifici amministrativi, residenziali e funzionali, una locanda, una chiesa e addirittura un ospedale con annesso obitorio. Ci saranno anche una scuola elementare, una banda musicale, un’associazione teatrale e una compagnia di Schützen.A 2.355 m di quota l’inverno e il freddo durano però nove mesi all‘anno. Approvvigionare l’insediamento è quindi costoso e problematico, e in questa comunità isolata dal resto del mondo il livello di conflittualità è molto elevato. Così, durante l’ultima fase di sfruttamento del 1962, la ditta concessionaria AMMI decide di continuare l’estrazione trasferendo i dipendenti con le loro famiglie dal paese ad alta quota di Monteneve a Masseria, in Val Ridanna. Il progetto viene realizzato nel giugno del 1967. Da allora, e fino alla definitiva chiusura della miniera nel 1985, il vecchio paese dei minatori rimarrà così esposto all’abbandono e subirà ripetuti saccheggi.

Museo provinciale miniere - sede di Monteneve. Foto Armin Terzer

 

Esposizione a Monteneve

Il distretto minerario di MonteneveIn un ex edificio funzionale, la „nuova forgia“ accanto al rifugio, è stata allestita una sala che accoglie una mostra permanente sulla storia del distretto minerario di Monteneve ed espone utensili quotidiani degli abitanti del paese,  documenti fotografici  e attrezzi di lavoro dei minatori.Un modellino del distretto riproduce gli edifici che qui sorgevano un tempo.Da metà giugno a metà ottobre, l’esposizione permanente è sempre aperta tutto il giorno. Ingresso libero.

Il paese dei minatori

San Martino, il paese dei minatori

Raggiunto l’altopiano di Monteneve, a 2.355 m di quota, ci si trova già all’interno dell’ex paese dei minatori, dove rimangono alcuni edifici abitativi e funzionali di quello che un tempo era l’insediamento permanente più alto d’Europa. Una volta chiusa la miniera, le attrezzature dell’ultima fase di sfruttamento nel XX secolo sono rimaste semplicemente in loco.Tutto il distretto minerario è costellato da imbocchi di gallerie ormai crollati e da cumuli di detriti e può essere percorso lungo i sentieri didattici. Senza dubbio un luogo di grande forza evocativa.

Museo provinciale miniere - sede di Monteneve. Foto Armin Terzer

Scoprire il distretto minerario

Escursione di un'intera giornata con guida partendo dal parcheggio "Ponte di Monteneve" sulla strada di Passo del Rombo. Partenza: ore 9.15. Salita attraverso la conca di Seemoos fino al villaggio dei minatori di San Martino Monteneve, visita al locale espositivo. Pausa pranzo. Visita guidata al distretto minerario e al villaggio dei minatori. Ritorno al parcheggio "Ponte di Monteneve"
Prenotazione obbligatoria entro le ore 16 del giorno precedente: monteneve@museiprovinciali.it, tel +39 348 3100443 (Franz Kofler)

Avventura Monteneve

Escursione di un'intera giornata con guida dal parcheggio "Ponte di Monteneve" sulla strada di Passo del Rombo. Partenza: ore 8.30. Salita attraverso la conca di Seemoos fino al villaggio dei minatori di San Martino di Monteneve, vista al locale espositivo. Pausa pranzo. Salita alla Forcella di Monteneve, discesa alla galleria Poschhaus, percorso di 3,5 km nella montagna con il trenino della miniera, quindi 2,5 km a piedi attraverso il pozzo 4 lungo la galleria "Karl". Ritorno al parcheggio "Ponte di Monteneve", arrivo verso le 18.30 ca. Dislivello 1100 m!
Ogni persona riceverà stivali, mantella, casco e lampada frontale per percorrere le gallerie.
Numero minimo partecipanti: 8 persone
Prenotazione obbligatoria entro le ore 16 del giorno precedente: monteneve@museiprovinciali.it, tel. +39 348 3100443 (Franz Kofler)

 

 

Museo provinciale miniere - sede di Monteneve. Foto Armin Terzer

Informazioni utili

Partenza dalla Val Passiria: con l’automobile da Merano lungo la SS44 per Moso in Passiria, da qui si prosegue sulla SS44bis per 9,3 km in direzione Passo del Rombo fino al ponte di Monteneve. Parcheggio circa 200 m prima del ponte. Dal ponte di Monteneve si segue il sentiero 31 fino a Seemoos e si prosegue lungo il sentiero n.29  fino al vecchio villaggio dei minatori di San Martino. Altitudine 690 m. Durata del percorso: ca. 2 h.

Partenza da Ridanna/Masseria: dal Museo Provinciale delle Miniere percorrendo la strada carrozzabile (ca. 7 km) oppure il sentiero didattico della miniera fino ai ruderi di casa Poschhaus. Da qui si prosegue lungo il sentiero didattico segnato fino alla Forcella di Monteneve. Segue la discesa al villaggio dei minatori di San Martino con il Rifugio Monteneve. Da luglio a metà ottobre è possibile spostarsi da Masseria a casa Poschhaus con uno shuttlebus (risparmiando circa 2 ore). Per prenotazioni: tel. +39 0472 656364. Salita: dislivello 1.300 m, discesa: dislivello 350 m; durata percorso a piedi: ca. 4h

Accessibilità: La sede di Monteneve si trova a 2.355 m di quota e si raggiunge solamente a piedi.

Rifugio Monteneve. Tel.: +39 0473 932900; Corvara 42/43; I-39013 Mooso Val Passiria

 

SEDE DI RIDANNA

 

Impianto industriale in alta montagna

Un monumento della rivoluzione industriale

La sede di Ridanna è una testimonianza veramente unica del periodo della rivoluzione industriale. 150 anni fa qui fu realizzato un impianto di arricchimento del minerale, fra i più moderne per l'epoca. Potenti macchinari frantumano e macinano finemente la roccia, mentre grandi bacini di flottazione separano il minerale facendo salire il metallo in superficie. All'aperto è ancora possibile vedere l'impianto di trasporto su rotaia che, per il suo genere, è il più grande del mondo con piani inclinati impressionanti e binari per il traino con i cavalli che collegano il distretto minerario in alta montagna. La galleria Poschhaus attraversa la montagna per 6 km e sbocca in Val Passiria.

Museo provinciale miniere - sede di Monteneve

ore 10, 11.30, 13.30 e 15.15

Ridanna compact

Percorso dedicato a chi si accosta per la prima volta al mondo delle miniere

A Masseria è possibile assistere all'intero processo di produzione, attraverso la messa in funzione dell'impianto di arricchimento del minerale, ancora in perfetto stato originario.
La visita inizia nella galleria didattica, dove vengono spiegati i diversi metodi di estrazione del minerale, che si sono succeduti nel corso dei secoli, dall'impiego della punta e della mazzetta fino all'uso della dinamite. All'aperto ci si può rendere conto di quali e quante sfide dovevano affrontare giornalmente i minatori per trasportare il minerale in zone così impervie, osservando quello che resta degli impianti di trasporto. Questa visita è un viaggio attraverso gli anni della rivoluzione industriale.
Prenotazione necessaria.
Si raccomanda abbigliamento caldo (temperatura in galleria 8°C).
La visita guidata non incontra barriere architettoniche. 
Durata: 1h30m

 

Miniera Junior Ridannasabato e domenica, ore 13.30

Miniera Junior

Percorso interattivo pensato per famiglie con bambine/i e per scolaresche

A caccia di minerali in galleria, nella discarica del materiale e nello stagno, muniti di punta e mazzetta, zappa, pala e setaccio. Ideale anche come ambientazione per le feste di compleanno.
In questo workshop, le nostre guide svelano quali tesori celano le viscere della montagna, come li si estrae e utilizza. È prevista una visita nella galleria didattica, bardati con l’autentica attrezzatura dei minatori e non senza un pizzico di avventura. In un tratto di galleria adeguatamente predisposto si può sperimentare in prima persona un turno di lavoro dei minatori.
Prenotazione necessaria.
La visita guidata è accessibile a persone in carrozzina.
Si raccomanda abbigliamento caldo e un paio di calzini di ricambio per le/i più piccole/i.
Durata: 2h30m

 

Esposizioni a Ridanna

La vita dei minatori

L’esposizione permanente presso la sede di Ridanna approfondisce vari aspetti della tradizione mineraria locale. Oggetti personali e foto private dei minatori e delle loro famiglie raccontano la vita di questi lavoratori nel XIX e XX secolo. A partire dagli anni 20 del secolo scorso, arrivando sulle Alpi, molti di questi immigrati provenienti dall’Italia centrale, si trovarono ad affrontare una realtà per loro assolutamente sconosciuta. Gli alloggi nel fondovalle diedero vita ad un quartiere, dove era possibile continuare a coltivare le proprie tradizioni. Molti di loro ritornarono successivamente ai loro luoghi di origine, mentre alcuni rimasero in questa valle.
Al piano superiore dello stesso stabile vi è una mostra dedicata alle misurazioni in miniera, che spiega i diversi metodi con cui si prendevano le misurazioni necessarie alla escavazione di gallerie ed allo sfruttamento delle aree minerarie.
Un'altra sala è invece riservata a monete e minerali per rendere nota la grande varietà di questi nella zona.

 

galleria in miniera
11 maggio, ore 18

Tra la corsa all'oro e la rovina

Conferenza in lingua tedesca presso la sede di Ridanna e online

Miseria e ricchezza nelle miniere vanno sempre di pari passo. Come dicevano i minatori: in miniera è più facile che dieci muoiano piuttosto che uno si arricchisca.
La riforma monetaria di Carlo Magno ha determinato un cambiamento nell'economia monetaria dell'Alto Medioevo e ha portato a un periodo di prosperità nel settore minerario. I secoli successivi videro un costante alternarsi di alti e bassi. Nel XVI secolo, l'Europa iniziò a commerciare minerali con l'America appena scoperta: una svolta per le miniere locali.  
Nella conferenza Robert Gruber, che coordina la miniera di Villandro e da oltre 20 anni si occupa di miniere, racconta del susseguirsi di ricchezza e rovina nelle miniere altoatesine, in particolare quella di Villandro, e si pone l'intramontabile domanda: Era tutto meglio in passato? 
La conferenza si tiene presso la sede di Ridanna e online sul canale YouTube del museo. 


SEDE DI CADIPIETRA

Museo provinciale miniere - sede di Cadipietra

 

Mostra permanente

La mostra nel "granaio" propone un excursus nella storia dell'attività mineraria della Valle Aurina e pone l'attenzione sulle vicende delle persone che lavoravano nella miniera o per la miniera. Pezzo forte della mostra sono gli oggetti originali provenienti della collezione della famiglia von Enzenberg, imprenditori minerari proprio in Valle Aurina.
La mostra è accessibile a tutti e non ha barriere architettoniche.

 

martedì e sabato, ore 11

Bòninpònt a Cadipietra!

Escursione nel centro storico del paese

Il tour inizia nel "granaio" di Cadipietra, l'ex magazzino della società mineraria. In seguito le nostre guide vi condurranno attraverso il centro storico di Cadipietra, unico in Alto Adige nel suo genere, e deve le sue origini all'attività mineraria. Gli imponenti edifici dal caratteristico colore rosso, tra cui la casa del fattore, la tenuta Gassegg e la chiesa di Maria Loreto, nonché le fonderie, sono spiegati in dettaglio. Una passeggiata attraverso la storia secolare del commercio della Valle Aurina. 
Prenotazione necessaria a causa del numero limitato di partecipanti.
Durata: 1h

 

giovedì, ore 14

Terra cotta

Programma per bambine e bambini

Le bambine e i bambini creano figurine e vasetti in creta e li fanno cuocere poi nel forno a fossa realizzato da loro stessi.
Prenotazione entro martedì.
I materiali sono forniti dal museo. 
Durata: 2h

SEDE DI PREDOI

La miniera di rame

La miniera di Predoi ha conosciuto il suo periodo di massimo sviluppo 600 anni fa, quando il rame qui estratto era già particolarmente ambito per la sua straordinaria malleabilità. Le gallerie, scavate allora a mano nella roccia utilizzando utensili molto semplici, si possono definire veri e propri capolavori di abilità mineraria. Nel XX secolo, Predoi era ancora al terzo posto in Italia per importanza nell’estrazione del rame.

Avventura in galleria

ore 10, 11.20, 13.20, 15

Avventura in galleria

Un’esperienza adatta a tutti

Con il trenino della miniera ci si addentra per un chilometro nella galleria Sant’Ignazio e si prosegue poi a piedi nella galleria didattica. Il tragitto con il trenino dura circa dieci minuti. La visita guidata nelle viscere della montagna si snoda per 360 m e corre su due livelli. Dopo circa 75 minuti si ritorna alla stazione in superficie.
Prenotazione necessaria.
Si raccomanda abbigliamento caldo e scarpe chiuse (temperatura in galleria 8°C). Casco e impermeabile vengono messi a disposizione dal museo. 
La visita è sconsigliata alle persone affette da disturbi cardiocircolatori e/o da claustrofobia.
Durata: 1h15m

 

Miniera Junior Predoi

Miniera Junior

Un percorso interattivo pensato per famiglie con bambine e bambini e scholaresche

Si entra nella galleria Sant’Ignazio con il trenino della miniera e quindi si visita la galleria didattica. Dopo il ritorno all’aperto si sale leggermente a piedi fino al frantoio meccanico e alla galleria San Nicolò, dove andremo a caccia di tesori.
Su prenotazione.
Adatto per scolaresche della scuola primaria e per feste di compleanno di bambine e bambini dai cinque ai dieci anni.
Si raccomandano abbigliamento caldo e scarpe robuste (temperatura all’interno della galleria +8°). Caschi di protezione, mantelline e utensili vengono messi a disposizione dal museo.
Durata: 2h30m

 

Centro climatico

14 e 21 maggio

Porte aperte al Centro climatico di Predoi

Si rivolge alle persone che soffrono di allergie e rinite allergica l’evento “Aria di primavera” al Centro climatico presso la sede di Predoi del Museo provinciale Miniere. Chi ne soffre e tutte le persone interessate potranno visitare gratuitamente il Centro climatico e sperimentare le condizioni igieniche ideali dell'aria, che possono portare sollievo a chi soffre di patologie delle vie respiratorie dovute anche ad allergie. La terapia non ha effetti collaterali. 
Si parte rispettivamente alle ore 9, 11, 13.40 e 15.40: il trenino della miniera porterà le visitatrici e i visitatori attraverso la galleria di Sant’Ignazio fino al Centro climatico a circa 1.100 metri nella montagna: qui ci si potrà rilassare e si potrà godere l’aria pulita e senza pollini; dopo un'ora e mezza, si uscirà nuovamente con il trenino.
È necessaria la prenotazione scrivendo all’indirizzo mail predoi@museiprovinciali.it o chiamando il numero 0474 654298. 
La temperatura nella miniera è di nove gradi, quindi si raccomandano abiti caldi e scarpe robuste; il museo fornirà invece le mantelline impermeabili ed il casco.
L’iniziativa avrà luogo anche in caso di maltempo.

Sul canale YouTube del museo, inoltre, sono visibili le seguenti conferenze:

 

testimonianza storica dell'attività mineraria in Vall'Aurina
Il paesaggio minerario in Valle Aurina

Quando iniziò l'estrazione mineraria in Valle Aurina? Quali materie prime si estraevano e dove? E chi erano le persone, che cercavano i tesori della terra?
Sono moltissime le gallerie dimenticate che attraversano le montagne della Valle Aurina e tanti imbocchi sono ormai sepolti dalla vegetazione dei boschi o per crolli nel corso dei secoli. Il progetto di ricerca "Paesaggio Minerario Valle Aurina" si è posto l'obiettivo di seguirne le tracce. La scienziata Kathrin Geier presenta i risultati delle sue ricerche nella conferenza online in lingua tedesca “Bergbaulandschaft Tauferer Ahrntal. Die Schriftquellen”.

 

piantina delle gallerie di Monteneve
Monteneve le sue gallerie

Scavare chilometri e chilometri di gallerie in una montagna alla ricerca di minerali preziosi: è l’impresa ciclopica dei minatori di Monteneve. Le piantine di queste gallerie sono il tema di questa conferenza. 
Messe tutte in fila, le gallerie della miniera di Monteneve coprirebbero la distanza tra Bolzano e Verona. Raggiungono una lunghezza di 150 chilometri e furono scavate nei secoli passati per estrarre vari minerali.Il Museo provinciale Miniere possiede nella sua collezione numerose piantine, alcune delle quali hanno diverse centinaia di anni e sono di grande valore culturale e storico. Negli ultimi anni, diverse di queste sono state restaurate. Ne parla il curatore scientifico del museo, Armin Torggler, in occasione della conferenza online in lingua tedesca "Von Rissen und Schinzügen. Grubenpläne vom Schneeberg in der Sammlung des Landesmuseum Bergbau".

 

Il rame di Predoi ed i cannoni
Il rame di Predoi ed i cannoni

Il rame di Predoi e il suo uso nella fabbricazione di cannoni sono il tema della conferenza in lingua tedesca "Von Kupfer und Kanonen".
Nel Medioevo, i cannoni venivano fusi, tra l'altro, in bronzo, una lega composta da rame e stagno. Anche il rame estratto nella miniera di Predoi fu utilizzato per questo scopo. Parla di questo e degli inizi dell’artiglieria pesante in Tirolo lo storico Georg Neuhauser.

 

meccanica delle rocce
Meccanica delle rocce in immagini

Cosa succede alla roccia nel terreno quando vi si costruiscono dighe, gallerie o ponti? È questo il tema della conferenza in lingua tedesca “Felsmechanik – Spannung pur!”.
Le grandi infrastrutture possono essere realizzate solo in interazione diretta con il sottosuolo. Dighe e sbarramenti, strutture di centrali elettriche, gallerie e ponti, miniere di superficie e sotterranee - tutte queste strutture sono sostenute dalla roccia, che mobilita forze e spostamenti. Tutto questo è studiato dalla meccanica delle rocce, che si muove tra la geologia e l’ingegneria civile.Ne parla Thomas Marcher, direttore dell'Istituto per la Meccanica delle rocce e la costruzione di gallerie dell'Università di Tecnologia di Graz, avvalendosi di un ampio materiale fotografico.

lo stemma della confraternita dei Canopi di Pergine

La confraternita dei Canopi di Pergine

All’inizio del XVI secolo l’attività mineraria tornò a svilupparsi anche nell’alta valle del Fersina. A quell’epoca risale anche la fondazione, a Pergine, della confraternita che riuniva i lavoratori delle miniere.
Nella conferenza, Emanuele Curzel dell’Università di Trento condurrà le ascoltatrici e gli ascoltatori a scoprire l’interessante mondo delle confraternite dei lavoratori delle miniere. Dopo un’introduzione relativa alla storia delle confraternite in generale, la conferenza verterà in particolare sulla storia della confraternita dei Canopi di Pergine e dunque sulle fonti che permettono di conoscere tale realtà storica, sul suo statuto (datato 1503) e su alcuni aspetti della propria attività nelle epoche successive.
La tematica risulta di particolare interesse e rilevanza, in quanto solo recentemente sono stati scoperti e studiati i documenti storici relativi alla vicenda della confraternita di Pergine.

Bianca Zerobin e Roman Lamprecht

Il paesaggio minerario in Valle Aurina

Sono moltissime le gallerie dimenticate che attraversano le montagne della Valle Aurina e tanti imbocchi sono ormai sepolti dalla vegetazione dei boschi o per crolli nel corso dei secoli. Ma quando iniziò l'estrazione mineraria in questo territorio? Quali tesori custodivano le montagne? E chi erano le persone, che li cercavano?
L’archeologa Bianca Zerobin e l’archeologo Roman Lamprecht rispondono a queste domande nell’ambito del progetto di ricerca "Paesaggio Minerario Valle Aurina" e nell’omonima conferenza. Zerobin e Lamprecht presentano i risultati delle loro ricerche sul campo nei paesaggi montani della Valle Aurina, nonché reperti e materiale fotografico esclusivo e tracciano un quadro di una vasta area mineraria.
In lingua tedesca

galleria mineraria presso Lutago in Valle Aurina
Pubblicazione sul paesaggio minerario in Valle Aurina

Quando iniziò l'estrazione mineraria in Valle Aurina? Cosa si estraeva? E chi era coinvolto?
Lo svela la nuova pubblicazione in lingua tedesca "Bergbaulandschaft Tauferer Ahrntal I - Die Schriftquellen", la prima nell’ambito dell’omonimo progetto di ricerca.
Armin Torggler, curatore scientifico del Museo provinciale Miniere, coautore ed editore del libro presenta la pubblicazione e parla della collaborazione con la scienziata Kathrin Geier, della difficile ricerca di tracce negli archivi e di sorprendenti scoperte sull’attività mineraria in Valle Aurina.
In lingua tedesca

estrazione di marcasite in Valle Aurina
L'estrazione del granato

L'almandino è una pietra dura di colore rosso e appartiene al gruppo di minerali dei granati. Nel XIX secolo questa pietra veniva estratta nelle Valli di Tures e Aurina e venduta con il nome di "granato di Boemia". Anche se l'estrazione durò solo 12 anni, le pietre dure di questo giacimento erano note per il loro colore intenso. Divennero elemento imprescindibile nella moda Biedermeier e Liberty e, in alcune regioni alpine, sono ancora oggi una componente molto amata dalla bigiotteria tradizionale. Oggi alcuni toponimi locali, come l'imbocco crollato di Obertrippach in Valle Aurina, ricordano questa fiorente attività mineraria.
L'archeologa Bianca Zerobin mostrerà perché è tanto importante riportare alla luce questa parte ancora sconosciuta della storia e dell'archeologia mineraria delle Valli di Tures e Aurina.
In lingua tedesca.

 

roccia con rame in Val Venosta Foto Thomas Koch Waldner


Miniere di rame preistoriche in Val Venosta

I giacimenti di rame e l’attività mineraria preistorica in Val Venosta sono direttamente responsabili dell'insediamento nella valle. Le scorie di rame sul Monte di Prato dimostrano che lì oltre 3000 anni fa c'era una vivace attività mineraria. La lavorazione del rame diede origine ai primi insediamenti e incentivò relazioni commerciali che andavano dalle zone più a nord dell'Europa centrale al Mediterraneo.
Thomas Koch Waldner, originario di Prato allo Stelvio in Val Venosta e oggi ricercatore presso il Deutsches Bergbaumuseum di Bochum, spiega le correlazioni tra il rame della Val Venosta e la storia degli insediamenti nella valle e presenta i risultati di un ampio progetto di ricerca.
In lingua tedesca.

Residenza dinastica dei conti del Tirolo, il castello ha dato il nome all'intera regione. La sua realizzazione risale alla seconda metà dell'XI secolo. Il percorso museale è incentrato sulla storia del Tirolo dai primordi ai giorni nostri. Nel palazzo meridionale si trovano i due portali romanici, mentre nella cappella del castello, intitolata a San Pancrazio ed edificata su due piani, notevoli pitture murali gotiche. Nella "Torre della memoria" del mastio è possibile ripercorrere la storia dell’Alto Adige nel XX secolo.

www.casteltirolo.it

Castel Tirolo. Foto H. Hermes

 

Cartina “Orbis terrarum”, 1662‒1665, Bressanone, Vinzentinum. Foto Peter Daldos, spherea3D

dal 26 marzo al 5 giugno 2022

GLOBAL ’500

1522 – 2022

Dalla circumnavigazione del globo alla percezione del mondo

Lois Fasching & Arnold Mario Dall’O


500 anni dopo la prima circumnavigazione del globo da parte di Ferdinando Magellano, il Museo provinciale Castel Tirolo presenta questo importante evento storico attraverso un’installazione artistica dello scultore del Tirolo orientale Lois Fasching.
A questa si aggiunge la prima esposizione di fogli originali tratti dall’opera di Arnold Mario Dall’O “Mein Handatlas” (Il mio atlante portatile), costituiti da carte geografiche impresse con linoleografie. Ursula Stampfer ha selezionato 19 mappe del mondo e i resoconti di viaggio più significativi dal ricco patrimonio bibliografico delle biblioteche tirolesi. 
La mostra si propone come un percorso alla scoperta del fenomeno della globalizzazione, legato a figure storiche, a vecchie mappe storiche e al modo in cui l’arte affronta un mondo in continua evoluzione, anche sulle carte geografiche.

 

Georg Thuille, Foto Peter Daldos, spherea3D
dal 26 marzo al 5 giugno 2022

Georg Thuille. Visioni dell’uomo

La posizione artistica nel mastio è dedicata all’attività artistica di Georg Thuille. Nato nel 1946 nel Vorarlberg da genitori che avevano lasciato l’Alto Adige a seguito delle Opzioni, insieme alla fece ritorno a Tubre in Val Monastero nel 1950. La sua formazione alla scuola professionale di pittura e grafica, frequentata a Innsbruck agli inizi degli anni Sessanta è stata decisiva e fu il motivo, per cui Karl Plattner lo scelse quale aiutante per la realizzazione degli affreschi della cappella del ponte Europa. La pennellata libera, la precisione del tratto, la rapidità nell’esecuzione, Thuille non le ha imparate a scuola, bensì da Plattner.
Thuille utilizza per lo più la tecnica dell’acquaforte (incisione su lastra metallica tramite morsura). Nelle “visioni dell’uomo” si trovano corpi statici e in movimento, parti superiori del busto con teste, spesso in profili perduti, spesso senza particolari interni, forme senza voce né parola, nudi, torsi.
I quadri di Thuille generalmente non hanno titolo. Così facendo si dà ampio spazio all’interpretazione, le possibilità di lettura si ampliano, la dialettica dà vita a un passo a tre fra idea, quadro e chi osserva.
Thuille non ha fatto dell’arte la sua fonte di sussistenza. L’arte rimane espressione della parte più intima della sua anima, è il processo dialogico che permette il passaggio dal soliloquio al dialogo fittizio a due. Georg Thuille è un artista insolito. Il fatto che le sue opere non siano in vendita e che pertanto lui non sia presente sul mercato espositivo stimola la curiosità sulla sua persona, celata come quella di un eremita. In ogni caso le sue opere possono essere considerate risposte silenziose agli interrogativi ricorrenti dell’uomo sul suo essere, divenire e perire.



Eduard Gurk, Ferdinand I assiste allo spettacolo, "Das Jahr 1809" alla Höttlinger Au, 1838, Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige
dal 2 luglio al 20 novembre 2022

Amore, morte e demonio. Il teatro in Tirolo

La mostra è incentrata sulla storia e sulle “storie” dell’arte teatrale nel Tirolo storico. Non ci si limiterà a guardare ai suoi inizi, ma anche a diverse sequenze tematiche che riassumeranno i suoi diversi filoni di sviluppo. Dalle rappresentazioni sacre e profane del Medioevo, attraverso il teatro gesuita o quello di corte della prima Età Moderna, passando per la scuola teatrale barocca, le rappresentazioni popolari durante le processioni, il teatro popolare, oppure lo sviluppo dei grandi teatri. Non potrà mancare uno sguardo alle rappresentazioni della Passione a Erl, all’ampia tematica sulle rappresentazioni all’aperto e sui palcoscenici in lingua italiana di Bolzano.
Il risultato è un quadro colorato e movimentato, che giunge fino ai giorni nostri. È la prima mostra che sia mai stata allestita sulla storia del teatro tirolese, un progetto pioneristico che si basa a livello storico-artistico su una vasta scelta di documenti e opere.



Wilhelm Senoner
dal 2 luglio al 20 novembre 2022

Wilhelm Senoner. Persona

Nel 2022 Wilhelm Senoner compie 75 anni. Non ha mai lasciato il suo paese d’origine, Ortisei in Val Gardena, ed è cresciuto in un laboratorio di scultura tradizionale, dove ha imparato a dare valore alla riproduzione di modelli storici caratterizzata da uno stile puro e di qualità. Solo gradualmente si è liberato da questo vincolo formale, trovando uno stile figurativo proprio. A integrazione della mostra tematica sulla storia del teatro nel Tirolo storico, il riferimento alla persona pare appropriato. Dal 1995 ormai, il lavoro di Senoner è incentrato su figure che si assomigliano nella posa e nella forma, sculture che si differenziano solo in dettagli minimi – se tralasciamo gli elementi distintivi tra uomo e donna – e che esprimono una nota di teatralità e di arcaicità delle forme.
Anche l’arte di Wilhelm Senoner sfiora lo stereotipo quando esprime l’umanità. L’artista punta il suo sguardo sulle molteplici caratteristiche e indoli umane. Col passare del tempo Senoner dà maggiore valore alla possibilità di lettura. E lo fa arricchendo le sculture di qualità pittoriche. Blocchi di legno di tiglio intagliati grossolanamente a richiamare alla mente le aspre pareti rocciose della sua terra e tele sulle quali ogni messaggio cromatico è adagiato su uno sfondo in rilievo, tutte mere espressioni della sua sensibilità plastica. La scelta delle sculture in mostra è stata curata dallo stesso Wilhelm Senoner e a lui si deve anche la loro disposizione nel percorso espositivo: uno sguardo che ripercorre la sua evoluzione degli ultimi anni.

 

 

Federspiel, Foto Maria Frodl

23 giugno 2022, ore 21

Prima serata a Castel Tirolo: Ensemble Federspiel – Austria

Albedo Preview . Intensità artistica con composizioni leggere come una piuma

Senza paura o timore i sette musicisti combinano tradizioni di musica popolare locale ed elementi di world music con la loro gioia di sperimentare. Il marchio di Federspiel sono le loro proprie composizioni, con le quali fanno riferimento alle loro radici musicali ed esplorano la tensione tra tradizione e modernità. Il desiderio del nuovo, del personale e dell’inconfondibile, combinato con la loro sconfinata gioia, fa dei Federspiel uno degli ensemble più innovativi e interessanti della scena europea della musica per fiati. L’ensemble ha da tempo calcato i palcoscenici affermati del mondo, tra cui la Sala d’Oro del Musikverein di Vienna, la Filarmonica di Berlino, la Elbphilharmonie di Amburgo, il Vancouver Island Music Festival o la Stanford University.
Con spirito pionieristico Federspiel intreccia echi della tradizione musicale ungherese o messicana con il repertorio alpino, stili percussivi con suoni elettronici, senza scontrarsi mai con confini musicali o etnografici.
Prevendita biglietti:Associazione Turistica di Tirolo, tel. 0473 923314

 

Connla

30 giugno 2022, ore 21

Seconda serata a Castel Tirolo: Ensemble Connla – Irlanda

Irish folk songs and tunes

Connla è una nuova band irlandese carica di energia, con forti radici tradizionali che si nutre però anche di numerose influenze derivanti da ogni parte del mondo. Gli arrangiamenti emozionanti e innovativi di canzoni e arie folk tradizionali e moderne hanno fatto guadagnare al quintetto le lodi dell’intera comunità folk. Incontratisi durante lo studio della musica alla Ulster University, i cinque musicisti hanno cominciato ben presto ad esibirsi insieme e a sviluppare la propria amicizia.
Prevendita biglietti: Associazione Turistica di Tirolo, tel. 0473 923314

 

 

Donauwellenreiter

7 luglio 2022, ore 21

Terza serata a Castel Tirolo: Ensemble Donauwellenreiter – Vienna

Delta: Minimalismo. Magia. Pop

Sono successe molte cose dall’uscita di Euphoria alla fine del 2016 – sono uscite altre due registrazioni, nel 2017 il lavoro commissionato ‘Donauwellenreiter Play Gianmaria Testa’ e nel 2018 l’LP in vinile ‘Euphoria Live’. Concerti sold-out, tour attraverso Germania, Italia, Francia, Svizzera e Austria, nonché intense collaborazioni con musicisti internazionali hanno permesso al quartetto viennese di maturare e crescere ulteriormente insieme. Sulla strada e a casa, i ricercatori del suono, che amano sperimentare e giocare tra gli stili, hanno creato undici nuovi lavori che brillano con un suono di quartetto ancora più compatto. Miniature in duo o trio sono giustapposte a grandi esposizioni in piena strumentazione, giocosità ritmica con chiarezza formale e strutturale.
Delta, il 4, sta per la connessione riconciliante tra le acque che scorrono e il mare aperto, per il “quartetto insolito” così come per il quarto album di composizioni originali dell’ensemble.
Prevendita biglietti: Associazione Turistica di Tirolo, tel. 0473 923314

 

 

Revensch

14 luglio 2022, ore 21

Quarta serata a Castel Tirolo: Ensemble Revensch – Alto Adige

Klezmerdixiebalcanjazz

“Revensch” è una nuova formazione della sassofonista e cantante Helga Plankensteiner con tre fiati, sax tromba e trombone, pianoforte e batteria che esegue un repertorio che spazia tra dixieland, klezmer e chanson degli anni Venti. Eseguono tra l’altro brani come la Moritat di Brecht/Weill, Smile di Charlie Chaplin, brani del repertorio di Marlene Dietrich e qualche brano originale.
Helga Plankensteiner ha studiato sassofono classico al conservatorio di Innsbruck con Florian Bramböck e jazz al conservatorio di Trento. Ha suonato con la Carla Bley Bigband (USA), la Torino Jazz Orchestra, con solisti come Tom Harrell, Dusko Goykovich, Valery Ponomarev, Francesco Cafiso e Uri Caine, la Dani Felber Bigband (CH) e l’Italian Sax Ensemble. Inoltre dirige l’orchestra “SWEET ALPS” con solisti come Gianluigi Trovesi, Florian Bramböck, Michel Godard, Gianluca Petrella e Matthias Schriefl. Nel 1999 è stata nominata dalla rivista Musica Jazz tra i dieci migliori nuovi talenti.
Prevendita biglietti: Associazione Turistica di Tirolo, tel. 0473 923314

 

Trio Joscho Stephan Foto Manfred Pollert

21 luglio 2022, ore 21

Quinta serata a Castel Tirolo: Trio Joscho Stephan – Germania

Gypsy, Swing, Manouche, Latin, Classic & Pop

Come nessun altro, Joscho Stephan plasma il moderno Gypsy Swing, lo stile nato negli anni ’30 grazie al pionieristico e leggendario chitarrista jazz Django Reinhardt, con il suo modo di suonare. Con il suo tono autentico, la finezza armonica e il senso ritmico, ma soprattutto con una tecnica solistica mozzafiato, Stephan si è guadagnato una reputazione eccezionale sulla scena internazionale della chitarra. Sa distinguersi come nessun altro dalla moltitudine di adattamenti attuali di Gypsy Swing, combinando il Gypsy Swing con il latin jazz, la musica classica e il pop, oltre alle numerose interpretazioni dei ben noti classici del genere. È qui che la forza di Stephan come visionario creativo diventa evidente. E questo entusiasma il pubblico giovane e meno giovane dei concerti.
Prevendita biglietti: Associazione Turistica di Tirolo, tel. 0473 923314

 

Jedermann, Schlossfestspiele 2022

dal 23 luglio al 14 agosto

Jedermann

Opera di Hugo von Hofmannsthal

Quest'estate, la rassegna di teatro all’aperto “Schlossfestspiele Dorf Tirol” presenta un'affascinante opera della letteratura mondiale: lo “Jedermann” di Hugo von Hofmannsthal.
Dopo oltre 100 anni di rappresentazione, quest’opera di grande impatto visivo non ha perso nulla della sua attualità. Sotto la direzione di Torsten Schilling, l'allegoria poetica sarà rappresentata davanti a Castel Tirolo in una nuova versione musicale con musica dal vivo e canzoni avvincenti.
Si tratta niente meno che dello stato di depravazione morale del mondo, che Dio e il diavolo lamentano nella secolare lotta per le anime umane. La morte, che si considera l'unica costante valida, si serve dell'uomo ricco per dimostrare a tutti lo stato della fede, della riverenza, dell'amore e della compassione. Liberata dall'idealismo religioso dell'originale del 1911, la mancanza di rilevanza sistemica di queste virtù diventa oggi ancora più evidente: tutto è in vendita per chi se lo può permettere. E ancora più spaventoso: chiunque si unisca alla danza della prosperità può essere comprato.La maschera grottesca del profitto si dispiega in tutta la gamma tra il castello medievale di Tirolo e l'investimento in campi da golf in stile moderno di tutti. Ci fa inorridire con la sua impudenza, ci delizia con il suo fascino fiabesco, ci diverte con i suoi fuochi d'artificio di battute taglienti e gesti comici. Quanto più astutamente compra i favori della vita, quanto più compiaciuto corrompe il suo ambiente - tanto più solo sarà Jedermann nella morte. Il regime dei suoi stessi valori lo lascia cadere. Persino le forze soprannaturali dubitano del loro compito di fronte a questa catastrofe della creazione e non sanno chi avrà l'ultima parola.
Sotto la direzione artistica di Torsten Schilling e la bacchetta compositiva di Michael Lösch, questa allegoria visivamente potente sarà rappresentata in una nuova versione. 

Date: sab. 23.7.22, mar. 26.7.22, mer. 27.7.22, ven. 29.7.22, sab. 30.7.22, mar. 2.8.22, mer. 3.8.22, ven. 5.8.22, sab. 6.8.22, gio. 11.8.22, ven. 12.8.22 e dom. 14.8.22. 
Sono previste date alternative, inizio spettacolo: ore 21
Produzione: Torsten Schilling
Musica: Michael Lösch
Coreografia: Sabrina Fraternali
Scenografia: Kerstin Kahl
Costumi: Martine Mairhofer
Con: Thomas Hochkofler, Jasmin Mairhofer, Markus Westphal, Patrizia Pfeifer, Joseph Holzknecht, Julia Augscheller, Sabrina Fraternali, Cedric Schröter, Andreas Schwärzer, Alex Radmüller, Stefan Wallnöfer, Alexander Messner e Johannes Auer

 

 

Festa medievale

21 agosto, ore 10 – 18

Festa medievale

Ingresso gratuito


Il museo presenta alcuni dei suoi contenuti con i seguenti tour virtuali:

ex Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Silvius Magnago

360° TORRE DELLA MEMORIA

Cosa successe nel periodo delle Opzioni? Cosa significa l’autonomia per l’Alto Adige e come è organizzata a livello politico? Chi è interessato alla storia dell’Alto Adige/Sudtirolo nel XX secolo, non può perdersi la sua suggestiva presentazione nel mastio. La torre ospita dal 2003 una mostra permanente sulla storia dell’Alto Adige/Sudtirolo nel XX secolo. Dal 2016 è stato rinnovato l’allestimento museale, che spiega i collegamenti storici con l’aiuto di non meno di 400 oggetti.

La “Torre della Memoria” è visitabile anche attraverso un tour virtuale pensato per tutti coloro che vogliono visitare la mostra permanente comodamente da casa o per chi non ha potuto affrontare l’ascesa della torre fino all’ultimo piano. È stato inoltre arricchito da un formato didattico creato ad hoc per il personale insegnante per  approfondire alcuni aspetti lavorando in classe con le proprie alunne ed i propri alunni.

 

immagine simbolo della mostra

360º ICH WOLKENSTEIN

Senza alcun dubbio fu uno tra i personaggi più sfavillanti del tardo medioevo: Oswald von Wolkenstein, un nobile terriero nato nel 1376 o 1377 nella contea del Tirolo che da uomo d’armi e diplomatico al servizio di varie signorie viaggiò attraverso gran parte del mondo allora conosciuto e che grazie ai suoi poliedrici talenti divenne servitore e consigliere di re Sigismondo e perfino cavaliere del Sacro Romano Impero.
Ma questa è soltanto una delle tante sfaccettature dello straordinario curriculum del nobile carrierista rimasto fino alla sua vecchiaia oltremodo combattivo sia con le armi che con le parole e che tra l’altro fu anche giurisconsulto, scabino e pellegrino in Terra Santa.
Se già l’intensa vita del cavaliere errante tirolese morto a Merano il 2 agosto 1445 e sepolto nella collegiata dell’abbazia di Novacella vale ad essere ripercorsa in una mostra temporanea a Castel Tirolo, tanto più va ricordato l’altro suo ruolo, quello di eccelso poeta tedesco, compositore, cantante e musicista, i cui Lieder monòdici e polifonici fanno parte, grazie alla loro individualità ed ampiezza di repertorio, delle testimonianze più significative dell’arte compositoria tedesca della prima metà del Quattrocento.
È il primo poeta tedesco medievale ad averci tramandato la sua copiosa opera in due raccolte di manoscritti corredati da notazioni musicali e dai primissimi autentici ritratti d’autore, così come è pure l’unico poeta del medioevo la cui movimentata biografia risulta quasi interamente ricostruibile grazie alla molteplicità delle testimonianze scritte ed illustrate rimaste conservate.
La mostra di Castel Tirolo interamente dedicata alla vita e all’opera di Oswald von Wolkenstein vuole altresì permettere di dare uno sguardo ad un’epoca in cui i conflitti d’armi e la diplomazia, il servizio a corte e gli intrecci della politica aristocratica, la pratica della giurisdizione e l’onnicomprensivo timor di Dio segnavano la vita della nobiltà.

Situato nell’antica residenza urbana e sede degli uffici amministrativi dell’imperatore Massimiliano I, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige illustra la storia naturale e paesaggistica dell’Alto Adige, uno dei territori più multiformi d’Europa. Su una superficie espositiva di circa 1.000 mq, il museo consente di scoprire – in una sorta di viaggio nel tempo scandito da plastici, diorami e postazioni sperimentali e multimediali – i momenti più importanti delle origini della terra e della nascita e dello sviluppo dei vari ambienti naturali. Il piano terra ospita regolarmente mostre temporanee.

natura.museum

Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige

Il museo offre inoltre diverse visite guidate e conferenze online sul suo canale YouTube.

 

Androsace helvetica Foto Andreas  Hilpold

12 gennaio, ore 18

Evoluzione della flora alpina: un colloquio della Piattaforma Biodiversità dell’Alto Adige

Le Alpi sono una regione di alta montagna al confine tra un clima mitteleuropeo e uno mediterraneo, estremamente ricca di specie. Sull'origine di questa biodiversità le ipotesi per molto tempo si sono in parte contraddette. In questa conferenza, Peter Schönswetter, prendendo spunto dai risultati di nuove ricerche dà una panoramica dei vari processi che possono portare all'emergere di nuove specie.
Peter Schönswetter, professore all'Istituto di Botanica dell'Università di Innsbruck, ha studiato per molti anni la formazione e la diversificazione della flora alpina.
Prenotazione online sul sito del museo.
Info: tel. 0471 412964.
In lingua tedesca
Gratuito
Il colloquio è visibile anche online sul canale YouTube del museo.

 

il gruppo di lavoro Flora dell'Alto Adige sul Monte Bullaccia

14 gennaio, ore 18

Sulle tracce della nostra flora - il gruppo di lavoro Flora dell'Alto Adige

Subito dopo l'istituzione del Dipartimento di Botanica del Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige alla fine degli anni '90, è sorto il desiderio di fondare un gruppo di lavoro per lo studio della flora dell'Alto Adige. Il gruppo di lavoro si rivolge a persone - profane ed esperte – con la passione della flora altoatesina e della sua rilevazione. La conferenza dà un'idea dei metodi di lavoro del gruppo e delle molte nuove intuizioni sulla flora del nostro territorio acquisite negli ultimi due decenni.
Relatore: Thomas Wilhalm, conservatore della sezione botanica al Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige.
Info: tel. 0471 412964.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
In lingua tedesca
Gratuito
Il colloquio è visibile anche online sul canale YouTube del museo

 

luci nella notte al Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige

21 gennaio, ore 18 in lingua tedesca, ore 19 in lingua italiana,

Luci nella notte - Geheimnisse der Nacht

Una speciale guida in orario serale vi permette di scoprire cosa accade al museo di notte, quando le porte si chiudono e le luci si spengono, non solo i segreti degli animali notturni presenti nelle sale, ma anche cos’altro brilla nelle tenebre.
Per famiglie e persone interessate
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
Tel. 0471 412964
In lingua italiana
Il costo della partecipazione coincide con quello dell’ingresso al museo.

uno dei progetti di Leonardo, la Bicicletta volante Copyright Leonardo3

22 gennaio, ore 15 - 16:30

Workshop "Biciclette, bolidi, razzi e macchine volanti"

Tutti i mezzi che si muovono nell’aria o nell’acqua vengono frenati dall’attrito. Da sempre l’ingegneria studia nuovi modelli di veicoli per ridurne l’effetto. Chi vuole mettersi alla prova e cercare di costruire la macchina volante più aerodinamica?
Dai 10 ai 14 anni
Giuliano Zendri, fisico, da anni spiega la fisica a persone adulti, bambine e bambini in modo interattivo, divertente, ma rigorosamente scientifico.
È necessaria la prenotazione sul sito del museo
Info: tel. 0471 412964
In lingua italiana
6,50 euro

Schizzi di natura Foto Gabriella Meraner

28 gennaio, ore 18 – 20

Gruppo di disegno „Schizzi di natura – Natur zeichnen“

Una volta al mese il gruppo si ritrova per disegnare elementi della natura: conchiglie, piante, insetti, uccelli e molto altro. Un’occasione di scambio di esperienze e conoscenze, un momento da dedicare al proprio passatempo preferito.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Info: tel. 0471 412964
In lingua tedesca e italiana
Gratuito

un progetto di Leonardo, la Bombarda multipla Copyright Leonardo3

1° febbraio, ore 18

Leonardo, sogni o progetti?

Un incontro per raccontare Leonardo nelle vesti di ingegnere, innovatore e progettista al centro del Rinascimento scientifico e tecnologico.
Talvolta amiamo celebrare Leonardo come genio universale quando, in realtà, il suo lavoro si sviluppa in un periodo popolato di uomini straordinari e creativi, in grado di realizzare progetti incredibili. Quali sono dunque i sogni e i progetti davvero realizzabili che Leonardo ci ha lasciato? Quali sono le sue idee più innovative, e quali invece quelle già percorse da altri prima di lui?
Verranno descritti e illustrati alcuni dei progetti esposti nella mostra „Le macchine di Leonardo“ presso il museo, ma non solo.
Con Massimiliano Lisa, direttore del museo „Il Mondo di Leonardo“ di Milano, Plinio Innocenzi, docente di Scienza e Tecnologia dei Materiali, Università di Sassari ed Edoardo Zanon, direttore scientifico di Leonardo3
In lingua italiana
È necessaria la prenotazione sul sito del museo
Info: tel. 0471 412964
Gratuito

Alberto Scotti e Magdalena Vanek

9 febbraio, ore 18

„Fiumi“ di scienza

Alberto Scotti e Magdalena Vanek presentano i diversi filoni di ricerca acquatica studiati dall’Istituto per l’Ambiente Alpino di Eurac Research: dai cambiamenti climatici, alla produzione idroelettrica, ad uno studio europeo riguardante il valore ambientale degli stagni, allo studio della biodiversità acquatica per il “Monitoraggio della Biodiversità Alto Adige”.
Alberto Scotti, dopo il conseguimento del dottorato di ricerca in biologia nel 2020 presso l’Università di Innsbruck, segue oggi tutte le attività dell’Istituto per l’Ambiente Alpino connesse con le risorse acquatiche.
Magdalena Vanek, laurea specialistica in “conservazione naturale e monitoraggio della biodiversità”, segue le attività legate al “Monitoraggio della Biodiversità Alto Adige” per gli ambienti acquatici. Una manifestazione della Piattaforma Biodiversità dell’Alto Adige.
Info: tel. 0471 412964
In lingua italiana e tedesca
Ingresso libero
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo

 

Schizzi di natura
11 febbraio, ore 18 – 20

Gruppo di disegno „Schizzi di natura – Natur zeichnen“

Una volta al mese il gruppo si ritrova per disegnare elementi della natura: conchiglie, piante, insetti, uccelli e molto altro. Un’occasione di scambio di esperienze e conoscenze, un momento da dedicare al proprio passatempo preferito.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Info: tel. 0471 412964
In lingua tedesca e italiana
Gratuito


Pocillopora damicornis

17 febbraio, ore 17:30 – 19

La natura al microscopio: i coralli

Questo workshop si rivolge a chi ama il microscopio e le barriere coralline e permette di scoprire gli animali più affascinanti dell’acquario: i coralli. Vedremo come sono fatti i loro tentacoli, come mangiano, in che modo riescono a urticarci e proveremo a individuare le alghe microscopiche che vivono al loro interno, nutrendoli e colorandoli.
Con Massimo Morpurgo, biologo e curatore degli acquari al museo
Per persone adulte, ragazze e ragazzi dai 12 anni in su
In lingua italiana
Prenotazione obbligatoria sul sito del museo
Info: tel. 0471 412964
7 Euro

 

Creta

18 febbraio, ore 18

Creta: impressioni botaniche autunnali

La regione mediterranea è nota per la sua abbondanza di fiori in primavera. Ma anche l'autunno riserva delle sorprese colorate. Oltre a una serie di specie di piante a fioritura autunnale, la conferenza presenta più in dettaglio il paesaggio e le coltivazioni più importanti dell'isola più meridionale d'Europa.
Con Andreas Hilpold, botanico e collaboratore di Eurac, Bolzano.
Info: tel. 0471 412964
È necessaria la prenotazione sul sito del museo.
In lingua tedesca
Ingresso gratuito

 

luci nella notte al Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige

18 febbraio, ore 18 in lingua tedesca, ore 19 in lingua italiana

Luci nella notte - Geheimnisse der Nacht

Una speciale guida in orario serale vi permette di scoprire cosa accade al museo di notte, quando le porte si chiudono e le luci si spengono, non solo i segreti degli animali notturni presenti nelle sale, ma anche cos’altro brilla nelle tenebre.
Per famiglie e persone interessate
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Tel. 0471 412964
In lingua italiana
Il costo della partecipazione coincide con quello dell’ingresso al museo.

 

ragnatela con ragno

23 febbraio, ore 16 – 18

Workshop „Brividi al museo!“

Pronti a sfidare le vostre paure? O forse ragni, scorpioni e pipistrelli sono i vostri animali preferiti? Al Museo di Scienze Naturali vi aspetta un pomeriggio speciale: storie e curiosità dal mondo degli animali vi faranno accapponare la pelle! Un’avventura per bambine e bambini coraggiose/i dagli 8 ai 12 anni
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Tel: 0471 41 29 64
In lingua italiana e tedesca
6,50 €

 

libro

26 febbraio, ore 17:30 – 19

Non siamo tutti sulla stessa barca

presentazione libro

Il mare come metafora, ma anche come luogo in cui si concentrano maggiormente le contraddizioni del sistema globale del ventunesimo secolo: in un saggio che si muove dalla questione del cambiamento climatico fino ad approdare alle grandi emergenze umanitarie, Giorgio Brizio delinea uno spaccato estremamente vivido e lucido dello scenario attuale filtrato dalle sue esperienze personali nella sua opera prima “Non siamo tutti sulla stessa barca – le sfide del nostro tempo agli occhi di un ragazzo”, edito da Slow Food Editore.
L’autore Giorgio Brizio, 19 anni, è attivista per i diritti nell’epoca dei rovesci. Ha vissuto a Berlino e a Torino, dove frequenta un corso di laurea in Scienze internazionali dello sviluppo e della cooperazione. Da due anni si occupa principalmente di crisi climatica e migrazioni portando avanti battaglie politiche e opere di sensibilizzazione. I suoi articoli sono stati pubblicati da Domani, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Il Corriere della Sera, alcune altre testate e blog online.
Ingresso libero
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo

la Terra

4 marzo, ore 18

Astronomia e crisi climatica +++ RINVIATO +++

I fattori astronomici non hanno alcun ruolo nella crisi climatica causata dall'uomo, ma l'astronomia può ancora contribuire alla sua soluzione.Se le astronome e gli astronomi riescono a ridurre la propria impronta ecologica, possono diventare dei modelli nella richiesta di un cambiamento realistico e continuare a collaborare a livello globale. E ancora più importante: l'astronomia può trasmettere il concetto di unicità del nostro pianeta, un senso di appartenenza globale e l’entusiasmo per le meraviglie dell'universo.
Leonard Burtscher è un ricercatore presso l'Osservatorio dell'Università di Leiden, nei Paesi Bassi e co-fondatore di “Astronomers for Planet Earth” (2019).
Info: tel. 0471 412964
Ingresso gratuito
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo


topo

8 marzo, ore 18

La vita nascosta di insettivori e roditori

I mammiferi di stazza piccola si sono adattati all'ambiente con una grande varietà di strategie e colonizzano habitat che vanno dal fondovalle fino alle cime delle montagne. Anche la loro biodiversità è grande. Utilizzando metodi genetici, è stato possibile rintracciare diverse specie finora nascoste (criptiche) che non possono essere determinate sulla base delle caratteristiche esterne e che mostrano interessanti modelli di distribuzione. I piccoli mammiferi necessitano inoltre di una quantità di energia relativamente alta. Pertanto, hanno sviluppato vari modi per colmare le carenze di cibo.
Nella sua conferenza Jürg Paul Müller presenta i più recenti risultati di ricerca della biologia dei piccoli mammiferi.
Jürg Paul Müller è un biologo e per quasi quattro decenni è stato direttore del Museo della natura dei Grigioni di Coira. Negli ultimi dieci anni si è dedicato principalmente allo studio dei piccoli mammiferi ed è autore di numerose pubblicazioni.
Info: tel. 0471 412964
È necessaria la prenotazione sul sito del museo
Ingresso gratuito

 

 

Mauro Gobbi

9 marzo, ore 18

Va dove ti porta il… ghiaccioStorie di insetti in ambienti d’alta quota

Il cambiamento climatico e il ritiro dei ghiacciai sono le maggiori minacce per gli insetti alpini. Gli insetti sono sentinelle dei cambiamenti climatici e il loro studio ci sta aiutando a comprendere gli effetti del riscaldamento globale sulla biodiversità alpina. Ci sono diversi meccanismi di adattamento, come alcune specie che espandono la loro gamma, altre che la riducono, le specie dei climi caldi si spostano ad altitudini più elevate e le specie dei climi freddi possono rimanere e adattarsi alle nuove condizioni microclimatiche più miti, e specie dei climi freddi possono anche estinguersi localmente. 
Mauro Gobbi ci guiderà attraverso i suoi venti anni di ricerca. Grazie alla sua ricerca ci sono evidenze di elevata resistenza al calore di alcuni insetti “glaciali” grazie a meccanismi di difesa molecolari che potrebbero, almeno sul breve termine, consentire loro di adattarsi a leggeri e graduali incrementi della temperatura ambientale. Sono già noti, comunque, casi di estinzione locale di specie di insetti in relazione al ritiro dei ghiacciai. 
Mauro Gobbi è un ricercatore presso il MUSE-Museo delle Scienze di Trento. Da quasi vent’anni studia gli insetti che vivono ai margini dei ghiacciai Alpini ed extra-Alpini. Ha compiuto spedizioni sulle Alpi, sui Pirenei, sulle Ande e in Scandinavia.
In lingua italiana
Info: tel. 0471 412964 
Ingresso libero
Una manifestazione della Piattaforma Biodiversità dell’Alto Adige.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.

 

Schizzi di natura

11 marzo, ore 18 – 20

Gruppo di disegno „Schizzi di natura – Natur zeichnen“

Una volta al mese il gruppo si ritrova per disegnare elementi della natura: conchiglie, piante, insetti, uccelli e molto altro. Un’occasione di scambio di esperienze e conoscenze, un momento da dedicare al proprio passatempo preferito.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Info: tel. 0471 412964
In lingua tedesca e italiana
La partecipazione è gratuita


Bolzano

12 marzo, ore 14:30 - 16:30

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Info: tel. 0471 41 29 64
In lingua italiana e tedesca
Luogo d’incontro: Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige
Percorso con barriere architettoniche (gradini)
Il prezzo per la partecipazione corrisponde a quello del biglietto d’ingresso al museo

 

luci nella notte al Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige

18 marzo, ore 19

Luci nella notte - Geheimnisse der Nacht

Una speciale guida in orario serale vi permette di scoprire cosa accade al museo di notte, quando le porte si chiudono e le luci si spengono, non solo i segreti degli animali notturni presenti nelle sale, ma anche cos’altro brilla nelle tenebre.
Per famiglie e persone interessate
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
In lingua italiana
Tel. 0471 412964
Il costo della partecipazione coincide con quello dell’ingresso al museo.


airone

24 marzo, ore 18

Uccelli migranti all’aeroporto di Bolzano +++ RINVIATO +++

Da quando un manipolo di ornitologi di Dolomiti Birdwatching monitora l’area dell’aeroporto, il sito si è rivelato un autentico hotspot ornitologico. Circa 180 specie di uccelli sono state registrate, per lo più migratori, ma anche nidificanti e svernanti. Le osservazioni comprendono specie particolarmente rare che non erano mai state rilevate in regione, come la pernice di mare, la pernice di mare orientale e il nibbio bianco.
Il relatore della conferenza è Maurizio Azzolini, fondatore di Dolomiti Birdwatching, nodo regionale di EuroBirdNet Italia, collaboratore del Parco Nazionale dello Stelvio e birdwatcher da sempre attivo a livello nazionale.
Info: tel. 0471 412964
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Ingresso libero

 

Crocus

25 marzo, ore 18

Masigga, Menglstoanlan e Muttergottesäpfelen

Documentazione dei nomi dialettali delle piante in Alto Adige. Risultati 2a parte

Quali specie di piante hanno la più grande varietà di nomi dialettali in Alto Adige? Perché ci sono gli stessi nomi dialettali per diverse specie di piante? I nomi dialettali degli alberi sono più vecchi di quelli delle erbe?
Un progetto di ricerca di due anni sui nomi dialettali delle piante dell'Alto Adige risponde a queste e altre domande.
Johannes Ortner, antropologo culturale, è, tra l'altro, il referente per i microtoponimi della Provincia Autonoma di Bolzano e si occupa della parte linguistica del progetto; Angelika Ruele, botanica, segue gli aspetti botanici e Thomas Wilhalm, curatore di botanica al Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige, è il responsabile del progetto.
La conferenza si tiene nell'ambito degli incontri del Gruppo di lavoro sulla flora dell'Alto Adige.
Info: Thomas Wilhalm, tel. 0471 413431
Ingresso gratuito
È necessaria la prenotazione sul sito web del museo.

 

Bolzano

26 marzo, ore 14:30 - 16:30

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Info: tel. 0471 41 29 64
In lingua italiana e tedesca
Luogo d’incontro: Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige
Percorso con barriere architettoniche (gradini)
Il prezzo per la partecipazione corrisponde a quello del biglietto d’ingresso al museo.

 

Dragons Foto shutterstock

dal 28 marzo al 19 giugno 2022

Dragons: il fantastico mondo dei Sauri

Lucertole, varani, iguane, camaleonti, basilischi, mostri di Gila e gechi, provenienti da tutto il mondo: questa mostra temporanea presenta quasi 40 specie di sauri. Già ospite del Museo di Scienze Naturali nell’ottobre del 2020, dovette chiudere i battenti per la seconda ondata di Covid-19 dopo sole quattro settimane.
Tutti gli esemplari esposti sono ospitati in idonei terrari e nati in allevamenti specializzati. Guardandoli, si scopriranno tante caratteristiche tipiche di questi rettili squamati: si vedrà ad esempio la loro lingua molto lunga, che muovono continuamente dentro e fuori il cavo orale e che permette loro di “annusare”. La lingua infatti cattura particelle d'aria e le porta in bocca, dove un organo specializzato rileva i vari odori. 
I sauri di norma si distinguono dai serpenti in quanto dotati di zampe, aperture esterne per le orecchie e palpebre mobili, funzionali, che muovendosi puliscono e proteggono gli occhi. Esistono tuttavia delle eccezioni, come ad esempio alcuni gechi con palpebre fisse come i serpenti: la loro membrana trasparente protegge gli occhi dalle impurità e dal sole ed usano la lingua per pulire gli occhi. Quando mutano la loro pelle, ogni anno, si sfaldano anche le palpebre.
La coda dei sauri è spesso molto lunga e li aiuta a rimanere in equilibrio mentre si muovono. Alcuni sauri, come i camaleonti, hanno la coda prensile, per muoversi più agilmente nella vegetazione. In molte specie, la coda è fragile e può rompersi facilmente. Alcuni sauri, come ad esempio le lucertole muraiole, sono in grado di perdere la coda per sfuggire ai predatori. Se un predatore afferra il sauro per la coda, questa si stacca facilmente. Questo è possibile grazie alla presenza di un piano di frattura tra le vertebre della coda. La coda nuova sarà tuttavia più sottile, più corta e potrebbe essere di un colore diverso rispetto a prima. 
I gechi invece hanno dei cuscinetti adesivi sotto i piedi, che consentono loro di arrampicarsi verticalmente, anche sul vetro e sui soffitti. E sempre i gechi sono gli unici sauri in grado di emettere vocalizzazioni: a differenza degli altri sauri, che tramite la rapida espulsione dell'aria emettono un sibilo, possono effettivamente emettere suoni, capacità, che in alcune specie, sembra avere un ruolo importante nella territorialità e per la socialità.
Tra gli esemplari in mostra spiccano ad esempio il basilisco verde, in grado di correre sull'acqua senza affondare, e i camaleonti, che sanno cambiare repentinamente il colore della pelle: ciò permette loro di mimetizzarsi meglio e quindi di trovare riparo tra gli alberi. Sono inoltre in grado di muovere i loro occhi l’uno indipendentemente dall’altro
Altre curiosità: le australiane lucertole dal collare hanno un ampio collare rotondo di pelle, che si apre quando vogliono intimidire potenziali aggressori. Il drago barbuto invece comunica con i conspecifici con movimenti ritualizzati ondeggiando la testa e le zampe. Affascinanti anche il varano coccodrillo, una specie prettamente arboricola, che utilizza la coda per migliorare la presa sugli alberi e come bilanciere nei salti tra un ramo e l'altro, e l’eloderma orrido o mostro di Gila, uno dei pochi sauri velenosi: le ghiandole salivari poste nella mascella inferiore producono un veleno utilizzato solitamente come arma di difesa. L’iguana comune verde invece è un grosso sauro dotato di lunga coda, spine sul dorso e artigli; dall’aspetto ricorda il tipico drago minaccioso dell’immaginario collettivo, in realtà però ha un’alimentazione prevalentemente vegetariana.
La mostra è curata da Ales Mlinar di Reptiles Nest (Slovenia). 

 

Dragons

28 marzo, ore 17 – 19

Mostra Dragons: partenza con ingresso gratuito

A partire dal 28 marzo al pianterreno del museo si possono vedere dal vivo draghi in miniatura, per scoprirne la biologia, l’anatomia, l’ecologia, il comportamento e la grande biodiversità. Se ne vedranno circa quaranta specie, ovvero lucertole, varani, iguane, camaleonti, basilischi, mostri di Gila e gechi, provenienti da tutto il mondo. 
La mostra, curata da Ales Mlinar, apre i battenti lunedì, 28 marzo dalle ore 17 alle ore 19 ad ingresso gratuito previa prenotazione sul sito del museo


occhio di drago

1 aprile, ore 14:30 – 16

Draghi in arrivo

Workshop per bambine e bambini dai cinque ai sette anni.
Nell’ambito della mostra temporanea „Dragons“


Aprono le danze due draghi fiammeggianti, così grandi che abbiamo dovuto metterli ciascuno in una storia! Il terzo drago, invece, lo immaginerete voi. Appena si poserà sul vostro foglio di carta, potrete costruire per lui mille leccornie colorate, una bella casa caverna e, alla fine, portarlo a casa con voi.
In lingua italiana e tedesca
6,50 euro
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
Tel: 0471 41 29 64

 

logo Kinosaurier

5 aprile, ore 18

100 anni di storia del cinema sui dinosauri

La conferenza offre una panoramica dei più importanti e divertenti film con dinosauri in 100 anni di storia del cinema.
Jan Fischer è un paleontologo e collaboratore scientifico al Museo preistorico GEOSKOP nella regione del Palatinato nel sud-ovest della Germania, con una passione per la cultura pop e la paleoarte.
Info: tel. 0471 412964
In lingua tedesca
Ingresso gratuito
È necessaria la prenotazione sul sito web del museo.

 

 

sauro

7 aprile, ore 18 – 20

Fammi una foto! – Sauri come fotomodelli

Serata di fotografia naturalistica dei sauri della mostra temporanea “Dragons” per fotografi e fotografe amatoriali

Squame, artigli, lunghe code, creste e colori sgargianti: i sauri della mostra “Dragons” mostrano il loro lato migliore. Chi partecipa a questo workshop ha la straordinaria possibiltà di fotografare i sauri della mostra da molto vicino.
Sotto l’attenta supervisione di Ales Mlinar (Reptiles Nest), il proprietario degli animali, sarà possibile realizzare scatti unici su sfondi naturali.
L’attrezzatura fotografica deve essere portata da chi partecipa.
20 euro
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
Info: tel: 0471 41 29 64, massimo.morpurgo@museonatura.it

 

logo della manifestazione “Philosophicum Autonomia: Colloqui filosofici sull’autonomia”

7 aprile, ore 19 - 20:30

Nuovi Rischi, Nuove Autonomie

Gestire la complessità caratterizza il mondo contemporaneo e richiede un approccio globale e integrato. Un processo che trasforma il concetto di autonomia.
Nella conferenza Simona Morini dell’Università IUAV di Venezia approfondisce il parallelismo tra le risposte ai nuovi rischi in campo scientifico e in campo geopolitico, riflettendo su come le autonomie intese in senso tradizionale (come enti individuali contrapposti) vadano ripensate come nodi intessuti in una rete di condivisione.
La pandemia da covid-19 è un esempio di come la gestione dell’emergenza operata frammentariamente da singoli stati o regioni non sia stata efficace e di quanto invece la condivisione e l’analisi transnazionale dei dati abbiano permesso di avvicinarsi a una possibile soluzione. Questo principio, già riconosciuto come fondamentale dalla comunità scientifica, va rivelandosi come una nuova frontiera di riflessione nei contesti sociali e negli equilibri politici.
Moderazione: Nicolò Cristante dell’Università Ca’ Foscari di Venezia
Conferenza organizzata nell’ambito della manifestazione “Philosophicum Autonomia: Colloqui filosofici sull’autonomia”, organizzato dal Center for Autonomy Experience dell’EURAC che si svolge dal 5 al 9 aprile 2022.
Ingresso libero
È necessaria la prenotazione sul sito del museo.

 

 

Fabiano Nart

8 aprile, ore 15 - 16:30

Workshop „Magie chimiche“

La chimica è una materia bellissima, avete dei dubbi? Allora dovete assistere a questo spettacolo unico nel suo genere e che vi farà riscoprire una chimica divertente, piena di esperimenti che vi lasceranno a bocca aperta! Divertimento e stupore garantiti …e anche qualche brivido.
Fabiano Nart, laureato in chimica, fisica ed astrofisica, lavora in una multinazionale chimica svedese. È attivo nella divulgazione della chimica in tutte le sue forme (www.fabianonart.it).
Il workshop si tiene in lingua italiana
Per bambine e bambini dagli 8 ai 14 anni
Informazioni: tel. 0471 41 29 64
6,50 euro
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo

flaconcini usati nei laboratori di chimica

8 aprile, ore 18

Non c’è (chi)mica da ridere. Freddure, molecole, teoria

La chimica è vista spesso come una disciplina ostica ed incomprensibile. Fabiano Nart in questa conferenza vi accompagnerà dentro un’insalata di concetti di chimica, partendo da battute e freddure che solitamente fanno ridere i più nerd tra i chimici.
Fabiano Nart, laureato in chimica ed in fisica ed astrofisica. Divulgatore scientifico per passione, lavora come dirigente aziendale.
In lingua italiana
Info: tel. 0471 412964
Riconosciuto come corso di aggiornamento nel Piano Provinciale di Aggiornamento per il personale insegnante delle scuole in lingua italiana.
Ingresso libero
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.

 

uova di Pasqua

9 – 17 aprile, ore 10 - 18

Cerca le uova di Pasqua nel museo

Riuscirete a trovare le uova che il coniglietto di Pasqua ha nascosto nel Museo? Su ognuna di esse troverete un indizio per comporre la parola finale e partecipare all’estrazione di numerosi premi.
Il costo della partecipazione coincide con quello dell’ingresso al museo.


Bolzano

9 aprile, ore 14:30 - 16:30

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.  
Info: tel. 0471 41 29 64
In lingua italiana e tedesca
Luogo d’incontro: Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige
Percorso con barriere architettoniche (gradini)
Il prezzo per la partecipazione corrisponde a quello del biglietto d’ingresso al museo

 

 

Dolomiti
12 aprile, ore 18

Dolomiti, la prima scoperta

Con il libro “Dolomiti, La prima scoperta” (2020), l’autore intende illustrare, col supporto di immagini e di schemi a colori, l’opera degli studiosi di “geognosia e orittognosia” che nel corso del XVIII e XIX secolo visitarono per ragioni scientifiche il territorio dolomitico. Il volume dà una risposta a chi, camminando tra le Dolomiti, si interroga su quale sia stato il primo studioso che comprese la vera natura e varietà delle rocce dolomitiche. La seconda parte del volume racchiude informazioni sulla vita e le attività di più di 160 studiose e studiosi a livello mondiale, che hanno contribuito allo sviluppo delle ricerche sulle Dolomiti.
Maurizio Alfieri, originario di Agordo, si è laureato in Geologia all’Università di Ferrara. In qualità di presidente del GAMP (Gruppo Agordino Mineralogico e Paleontologico) per otto anni, si è dedicato a lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado. È autore e coautore di varie pubblicazioni, tra cui “Dolomiti di Cristallo” (2008), “Il Vajont a Soverzene” (2013) ed altri.
Info: tel. 0471 412964
Ingresso libero
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.

 

pipistrello

13 aprile, ore 18

Pipistrelli in città - i nostri coinquilini notturni

Nella conferenza si parlerà di pipistrelli urbani e del perché alcune specie abbiano più successo di altre in città. Si esaminerà anche il rapporto tra le persone, gli animali e la natura in città e perché capire questo è importante per creare una coesistenza pacifica tra loro.
Tempo permettendo, dopo la conferenza faremo una passeggiata per Bolzano con i bat detector. Se sei interessato a questo tour di esplorazione notturna dei pipistrelli, puoi scaricare in anticipo la seguente applicazione sul tuo smartphone/iPhone:

  • iOS: https://apps.apple.com/us/app/echo-meter/id693958125
  • Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=emtouch.wildlifeacoustics.com.echometer

Tanja Straka dal 2019 è assistente di ricerca all’università Technische Universität di Berlino e studia i pipistrelli in città e le relazioni tra le persone, gli animali e la natura negli spazi urbani.
Ingresso gratuito
Un evento della Piattaforma Biodiversità dell’Alto Adige.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.

 

uova di Pasqua

14 aprile, ore 14:30 – 16

Giochiamo con le uova

Giochiamo insieme per scoprire tante curiosità sulle uova. Poi spazio alla fantasia nella parte creativa del laboratorio dove potrai realizzare un simpatico lavoretto da portare a casa.
Il workshop si rivolge a bambine e bambini dai cinque ai sette anni
In lingua italiana e tedesca
6,50 euro
È necessaria la prenotazione sul sito del museo

 

luci nella notte al Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige

22 aprile, ore 20 - 21

Luci nella notte - Geheimnisse der Nacht

Una speciale guida in orario serale vi permette di scoprire cosa accade al museo di notte, quando le porte si chiudono e le luci si spengono, non solo i segreti degli animali notturni presenti nelle sale, ma anche cos’altro brilla nelle tenebre.Per famiglie e persone interessate
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
In lingua italiana
Info: tel. 0471 412964
Il costo della partecipazione coincide con quello dell’ingresso al museo.

 

Flora ferroviaria della linea del Brennero

22 aprile, ore 18

Flora ferroviaria della linea del Brennero

Le linee ferroviarie, e soprattutto gli scali, costituiscono un habitat singolare e per questo ospitano specie inaspettate.
Recentemente il Museo Civico di Rovereto in collaborazione con il Museo di Scienze Naturali di Bolzano e l’Università di Innsbruck, ha avuto l’opportunità di effettuare dettagliate ricerche grazie a un bando Euregio.
In questa conferenza vengono illustrate le specie più particolari rinvenute, sia in Trentino Alto-Adige che in provincia di Verona. Alcune di queste specie scompariranno perché i principali scali ferroviari verranno dismessi lasciando spazio all’espansione urbana.
Con Alessio Bertolli e Giulia Tomasi della sezione botanica della Fondazione Museo Civico di Rovereto, dove si occupano soprattutto di flora delle province di Trento e di Verona.
In lingua italiana
Ingresso libero
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
Info: tel. 0471 412964

 

Non siamo tutti sulla stessa barca

23 aprile, ore 18 – 19

Non siamo tutti sulla stessa barca

Il mare come metafora, ma anche come luogo in cui si concentrano maggiormente le contraddizioni del sistema globale del ventunesimo secolo: in un saggio che si muove dalla questione del cambiamento climatico fino ad approdare alle grandi emergenze umanitarie, Giorgio Brizio delinea uno spaccato estremamente vivido e lucido dello scenario attuale filtrato dalle sue esperienze personali nella sua opera prima “Non siamo tutti sulla stessa barca – le sfide del nostro tempo agli occhi di un ragazzo”, edito da Slow Food Editore.
L’autore Giorgio Brizio, 19 anni, è attivista per i diritti nell’epoca dei rovesci. Ha vissuto a Berlino e a Torino, dove frequenta un corso di laurea in Scienze internazionali dello sviluppo e della cooperazione. Da due anni si occupa principalmente di crisi climatica e migrazioni portando avanti battaglie politiche e opere di sensibilizzazione. I suoi articoli sono stati pubblicati da Domani, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Il Corriere della Sera, alcune altre testate e blog online.
Ingresso libero
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo

uccelli rapaci Foto Valter Pallaoro


26 aprile, ore 18

Rapaci: affascinanti e letali

Gli straordinari scatti del naturalista Valter Pallaoro ci permetteranno di scoprire vita, ambienti e prede dei rapaci diurni nidificanti in Alto Adige.
Valter Pallaoro è un apprezzato fotografo naturalista: le sue immagini si trovano su libri, riviste e calendari in Italia e all’estero.
Info: tel. 0471 412964  
Ingresso libero
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.

 

Science Show

28 aprile, ore 16 e 17

Science show: aria, acqua, terra e fuoco

I “quattro elementi” nell’antichità erano associati a divinità, spiriti in grado di mettere ordini nel caos del mondo. Oggi sappiamo che sono indispensabili per la nascita e la prosperità della vita sul nostro pianeta, ma hanno proprietà e “peculiarità” che spesso sfuggono all’occhio umano.
Nello spettacolo Science Show “Acqua, Aria, Fuoco e Terra!” si trasformeranno in quattro supereroi e attraverso una serie di esperimenti si sfideranno per scegliere chi è più forte. Scoprilo con noi!
L'evento è organizzato nell’ambito di suBZero con la compagnia „Le Nuvole“ di Napoli
Per famiglie con bambini e bambine (adatto dai sei anni in su), durata: 45 minuti
Prenota qui per lo spettacolo delle ore 16 oppure per quello delle ore 17
In lingua italiana
Ingresso libero

 

Schizzi di natura

29 aprile, ore 18 – 20

Gruppo di disegno „Schizzi di natura – Natur zeichnen“

Una volta al mese il gruppo si ritrova per disegnare elementi della natura: conchiglie, piante, insetti, uccelli e molto altro. Un’occasione di scambio di esperienze e conoscenze, un momento da dedicare al proprio passatempo preferito.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Info: tel. 0471 412964
In lingua tedesca e italiana
La partecipazione è gratuita

 

ragnatela con ragno

29 aprile, ore 16 – 18

Workshop „Brividi al museo!“

Pronti a sfidare le vostre paure? O forse ragni, scorpioni e pipistrelli sono i vostri animali preferiti? Al Museo di Scienze Naturali vi aspetta un pomeriggio speciale: storie e curiosità dal mondo degli animali vi faranno accapponare la pelle! Un’avventura per bambine e bambini coraggiose/i dagli 8 ai 12 anni
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Tel: 0471 41 29 64
6,50 €

 

City Nature Challenge 2022

29 aprile – 2 maggio

City Nature Challenge 2022: quali animali e piante vivono in Alto Adige?

Si tratterà di scoprire proprio questo nell’ambito dell’iniziativa „City Nature Challenge”, che verrà organizzata anche quest’anno dal Museo di Scienze Naturali in collaborazione con  Eurac Research e l’Ufficio provinciale Natura. „City Nature Challenge“(CNC) è una competizione internazionale durante la quale tutte le cittadine e i cittadini sono invitati a fotografare e documentare, entro pochi giorni, il maggior numero possibile di specie di animali e piante che vivono nella propria città. Si tratta di un esempio di “scienza cittadina” (Citizen Science), disputatasi per la prima volta nel 2016 tra le città di Los Angeles e San Francisco.
Quest’anno parteciperanno a “City Nature Challenge 2022” più di 400 località. Chi desidera partecipare al progetto in questi giorni non dovrà far altro che cercare piante, animali e funghi selvatici, fotografarli con uno smartphone o un tablet tramite la app gratuita iNaturalist. Grazie all’intelligenza artificiale sarà possibile determinare la specie osservata ed inviare il risultato alla piattaforma iNaturalist. I rilevamenti fatti in Alto Adige saranno esaminati, elaborati ed infine presentati da esperti dell’ Eurac Research, del Museo di Scienze Naturali e dell’Ufficio Natura. I risultati per L’Alto Adige sono consultabili sulla piattaforma iNaturalist

Bolzano

30 aprile, ore 14:30 - 16:30

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
Info: tel. 0471 41 29 64
In lingua italiana e tedesca
Luogo d’incontro: Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige
Percorso con barriere architettoniche (gradini)
Il prezzo per la partecipazione corrisponde a quello del biglietto d’ingresso al museo

 

un gipeto

3 maggio, ore 18

Munizioni di piombo: la grave minaccia per aquila reale, gipeto e altri avvoltoi alpini

Enrico Bassi presenterà evidenze scientifiche ed esperienze pratiche per la definitiva soluzione del problema dell’utilizzo delle munizioni di piombo nella caccia.
Il naturalista, ornitologo e consulente scientifico del Parco Nazionale dello Stelvio è impegnato nella ricerca e conservazione in ambito faunistico, con particolare riguardo all’individuazione e alla mitigazione dei conflitti Uomo/Natura/Avifauna.
Info: tel. 0471 412964  
Ingresso libero
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.

 

pianta carnivora Venus flytrap

5 maggio, ore 17:30 - 19

La natura al microscopio: peli multiuso

A cosa servono i peli delle piante? In questo workshop ne osserviamo l’aspetto bizzarro al microscopio e vedremo che essi possono proteggere dal sole, dal freddo, possono pungere o sentire. Piante che conosciamo bene, come l’ulivo, l’ortica, l’oleandro o il verbasco, sotto la lente avranno tutto un altro aspetto!
Per persone adulte, ragazze e ragazzi di almeno undici anni
In lingua italiana
Info: tel. 0471 412964 
7 euro
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.

 

scena del crimine

6 maggio, ore 20

Delitto al museo #1

Un mistero aleggia nelle sale del Museo e sarete voi a scoprire chi è l’assassino. Serviranno tutte le vostre capacità investigative per risolvere questo primo caso al museo. Una serata di indagini in cui dovrete interrogare diversi personaggi e cercare indizi nascosti. Riuscirete a capire chi sta mentendo e chi dice la verità?
Per persone adulte
Info: tel. 0471 412964
7 euro
È necessaria la prenotazione sul sito del museo.

 

Teatro di burattini


8 maggio, ore 17
10 maggio, ore 17
11 maggio, ore 15

Theatro di burattini „Die Blattwinzlinge”

In primavera queste piccole creature nascono insieme alle foglie. Sconosciute dagli umani, vivono sulle loro foglie, si godono il vento di primavera, si fanno la doccia sotto la pioggia estiva e aspettano tutto l'anno il loro grande volo: quando i venti autunnali li fanno danzare selvaggiamente nell'aria insieme alle loro foglie... finché non tornano a terra. Questa è l'avventura della loro vita.
Ma si dice che l'anno scorso un esemplare non ha volato, ha visto cose come 'inverno' e 'neve' e aveva la pelle come la corteccia degli alberi e il muschio sulla faccia. Incuriosita da questo racconto, una minuscola “Blattwinzling” si mette in viaggio per incontrare questo strano vecchio, imparare di più sul suo mondo e forse vedere lei stessa la "neve" un giorno. Getterà uno sguardo ben oltre la sua vita e le sue abitudini, intraprenderà un viaggio nell'ignoto e sarà ricompensata da molte nuove impressioni ed esperienze.
Con burattini e musica dal vivo.
Con Christoph Buchfink
In lingua tedesca
Per bambine e bambini dai cinque ai sette anni e un genitore
Info: tel. 0471 412964
Il costo della partecipazione corrisponde a quello dell'ingresso al museo.
È necessaria la prenotazione online sul sito web del museo.

 

biodiversità del suolo

11 maggio, ore 18

L’importanza nascosta della biodiversità del suolo nella salute delle piante e degli animali: rendere visibile l’invisibile

La biodiversità del suolo, in particolare quella dei microorganismi, ha un ruolo di primaria importanza nella salute delle piante, degli animali e dell’uomo. Negli ultimi anni, diverse tecniche basate sull’utilizzo del DNA ambientale sono state proposte per studiare le diverse specie che vivono nei suoli, inclusi batteri, funghi e metazoi. Questo approccio basato sul DNA ambientale può ragionevolmente districare alcuni possibili interazioni che avvengono fra questa diversità del sottosuolo e quella di piante e animali.
Luigimaria Borruso è ricercatore presso la Libera Università di Bolzano dove si occupa di studiare la biodiversità dei suoli naturali e agricoli con tecniche basate sul DNA ambientale. 
Una manifestazione della Piattaforma Biodiversità dell’Alto Adige.
In lingua italiana
Ingresso libero
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Info: Tel. 0471 412964

alberi a Bolzano Foto Giardineria comunale di Bolzano

12 maggio, ore 18.15

Alberi in città

Nell’ambito della rassegna Science Ahoj

Quanti alberi ci sono a Bolzano? Come si curano? E come percepiscono i Bolzanini gli alberi con cui convivono in città?
A Bolzano crescono circa 12.000 alberi. Soprattutto quelli grandi fanno ombra e rilasciano molta umidità, l’ideale in giornate calde. Tuttavia, hanno bisogno di molto spazio anche in zone urbane, dove vivono, lavorano e si muovono tante persone. La coesistenza di persone e alberi è quindi una costante ricerca di compromessi.
“Alberi in città” sarà il tema del primo incontro della nuova rassegna Science Ahoj organizzata dal Museo di Scienze Naturali, che si terrà al locale “Ahoi”, presso il Minigolf sui prati del Talvera (in caso di pioggia invece al Museo di Scienze Naturali Alto Adige, via Bottai, 1).
Ulrike Buratti, responsabile del Servizio Giardineria Comunale di Bolzano, parlerà dell’arte della „diplomazia degli alberi“, che lei e il suo team devono padroneggiare ogni giorno, delle lamentele per le chiome degli alberi che riducono la luce e la vista, delle fioriture, del polline e delle foglie che si attaccano ai parabrezza delle macchine e delle radici dei grandi alberi che si fanno spazio lungo i marciapiedi. Spiegherà anche come viene effettuata la cura degli alberi, come vengono pianificati i nuovi impianti e delle difficoltà che a volte sorgono. Il pubblico invitato ad unirsi alla conversazione. Modererà l’incontro Johanna Platzgummer del Museo di Scienze Naturali.
L’evento si svolgerà in lingua tedesca con traduzione ad hoc in italiano.
La partecipazione è gratuita.
È gradita la prenotazione online sul sito del museo.
Informazioni: tel. 0471 412974

 

Fabiano Nart

13 maggio, ore 15 – 16:30

Workshop di chimica in lingua tedesca

La chimica è una materia bellissima, avete dei dubbi? Allora dovete assistere a questo spettacolo unico nel suo genere e che vi farà riscoprire una chimica divertente, piena di esperimenti che vi lasceranno a bocca aperta! Divertimento e stupore garantiti …e anche qualche brivido.
Fabiano Nart, laureato in chimica, fisica ed astrofisica, lavora in una multinazionale chimica svedese. È attivo nella divulgazione della chimica in tutte le sue forme (www.fabianonart.it).
Il workshop si tiene in lingua tedesca
Per bambine e bambini dagli 8 ai 14 anni
6,50 euro
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Informazioni: tel. 0471 41 29 64

 

Maria Sklodowska Curie
13 maggio, ore 18

I was born in Warsaw

Una biografia scientifica di Maria Sklodowska Curie


Prima donna premio Nobel, prima scienziata doppio premio Nobel, una donna di scienza fantastica.
Fabiano Nart vi accompagnerà alla scoperta della vita straordinaria di Maria Sklodowska Curie.
Fabiano Nart è laureato in chimica, fisica ed astrofisica e divulgatore scientifico per passione. Lavora come dirigente aziendale. 
In lingua italiana
Riconosciuto come corso di aggiornamento nel Piano Provinciale Aggiornamento per il personale insegnante delle scuole in lingua italiana.
Ingresso libero
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Info: tel. 0471 412964

 

Bolzano

14 maggio, ore 14:30 - 16:30

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.
In lingua italiana e tedesca
Luogo d’incontro: Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige
Percorso con barriere architettoniche (gradini)
Il prezzo della partecipazione corrisponde a quello del biglietto d’ingresso al museo
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Info: tel. 0471 41 29 64

 

Giornata Internazionale dei Musei 2022

15 maggio, ore 10 - 18

Giornata Internazionale dei Musei

Una domenica diversa? Vieni al museo! Potrai provare la nostra nuova audioguida della mostra permanente in tedesco o italiano.Ci saranno anche visite guidate e attività creative per bambine e bambini e visite guidate per persone adulte.
Se vuoi vedere la mostra temporanea „Dragons“, dovrai pagare un piccolo extra, ma altrimenti, visita e attività sono tutte gratuite.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
Info: tel. 0471 412964

ape selvatica

17 maggio, ore 18

Api selvatiche, api da miele e company: fauna impollinatrice in difficoltà

Chi può pungere e chi sta solo fingendo? Cosa sono le api selvatiche e dove vivono? Che effetto hanno realmente misure come piantare strisce di fiori e piantare piante vascolari native e cosa possiamo fare nei nostri giardini per proteggere gli insetti?
La conferenza offre una panoramica dei visitatori di fiori nativi, l'oratore riferisce dalla sua attuale ricerca sulle misure di successi nella protezione della natura e degli insetti.
E alla fine emerge la domanda: "Stiamo proteggendo le api sbagliate?
Timo Kopf è un biologo libero professionista e docente esterno all'Università di Innsbruck sulla biodiversità e la zoologia da campo. Per molti decenni si è occupato di ricerche faunistiche sul campo su cavallette, coleotteri terrestri, api selvatiche e altri insetti pungenti, principalmente in Tirolo del Nord, Vorarlberg e anche in Alto Adige.
In lingua tedesca 
Ingresso gratuito
È necessaria la prenotazione online sul sito web del museo.
Info: tel: 0471 41 29 64

 

sauro

19 maggio, ore 18 – 20

Fammi una foto! – Sauri come fotomodelli

Serata di fotografia naturalistica dei sauri della mostra temporanea “Dragons” per fotografi e fotografe amatoriali

Squame, artigli, lunghe code, creste e colori sgargianti: i sauri della mostra “Dragons” mostrano il loro lato migliore. Chi partecipa a questo workshop ha la straordinaria possibilità di fotografare i sauri della mostra da molto vicino. Sotto l’attenta supervisione di Ales Mlinar (Reptiles Nest), il proprietario degli animali, sarà possibile realizzare scatti unici su sfondi naturali.
L’attrezzatura fotografica deve essere portata da chi partecipa.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
20 euro
Info: tel: 0471 41 29 64, massimo.morpurgo@museonatura.it

 

Wald, Wild, Weide20 maggio, ore 18

Il bosco, la fauna selvatica ed il pascolo – l’influenza dell'attività umana e della fauna selvatica sul paesaggio

La conferenza delinea il declino e il recupero delle foreste e della fauna selvatica in Alto Adige e nelle Alpi nel corso dei secoli. Le domande poste sono: Come e quando è avvenuta la distruzione della foresta e quale influenza ha avuto questo sviluppo sulla fauna selvatica?
Con Hanspeter Staffler, forestale, ecologo forestale e attualmente consigliere provinciale.
Info: tel. 0471 412964
Ingresso gratuito
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
La conferenza si svolge nell'ambito degli incontri del Gruppo di lavoro Flora dell'Alto Adige.

 

luci nella notte al Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige

20 maggio, ore 20 – 21

Luci nella notte

Una speciale guida in orario serale vi permetterà di scoprire cosa accade al museo di notte, quando le porte si chiudono e le luci si spengono. Non solo i segreti degli animali notturni presenti nelle sale, ma anche cos’altro brilla nelle tenebre. 
Per famiglie ed interessati (adatto per bambine e bambini dai sei anni)
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Tel. 0471 412964
In lingua italiana
I costi della partecipazione corrispondono al costo del biglietto d’ingresso al museo.

 

indagine al museo #2

27 maggio, ore 20

Indagine al museo #2

Un nuovo caso da risolvere per le investigatrici e gli investigatori del Museo di Scienze. Riuscirete a trovare tutti gli indizi per svelare il mistero?
Un’indagine notturna nelle sale del museo tra interrogatori, strani insetti, piante tossiche e artigli affilati!
Per persone adulte 
In lingua tedesca e italiana
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
7,00 euro
Info: Tel. 0471 412964

 

Bolzano

28 maggio, ore 14:30 - 16:30

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.
In lingua italiana e tedesca
Luogo d’incontro: Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige
Percorso con barriere architettoniche (gradini)
Il prezzo della partecipazione corrisponde a quello del biglietto d’ingresso al museo
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Info: tel. 0471 41 29 64

 

Matteo Anderle Bird Survey (c) Eurac Research Martina Jaider.

8 giugno, ore 18

L’avifauna in un paesaggio che cambia: l’importanza della diversità

Il paesaggio alpino sta affrontando importanti alterazioni dovute ai cambiamenti ambientali. Tra le principali minacce per la biodiversità alpina vi è il cambiamento di uso del suolo contraddistinto dall’urbanizzazione e l’intensificazione dell’agricoltura nei fondivalle e dall’abbandono delle pratiche agricole nelle aree marginali. Attraverso il monitoraggio degli uccelli, ottimi bioindicatori per la qualità degli ecosistemi, Matteo Anderle ci racconterà quali sono le risposte della biodiversità ai cambiamenti di uso del suolo.
Matteo Anderle è ornitologo, ricercatore dell’Istituto per l’Ambiente Alpino di Eurac Research e Dottorando presso l’Università di Innsbruck. La sua ricerca mira ad investigare gli effetti del cambiamento di uso di suolo e della struttura del paesaggio sulle comunità di uccelli.
Info: tel. 0471/412964 
In lingua italiana
Ingresso libero
È necessaria la prenotazione sul sito web del museo.
L’evento è organizzato dalla Piattaforma Biodiversità dell’Alto Adige.

 

Bolzano

11 giugno, ore 14:30 - 16:30

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.
In lingua italiana e tedesca
Luogo d’incontro: Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige
Percorso con barriere architettoniche (gradini)
Il prezzo della partecipazione corrisponde a quello del biglietto d’ingresso al museo
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Info: tel. 0471 41 29 64

 

libro

15 giugno, ore 16.30 - 18

"Mission Natur - Tierische Tricks"

Presentazione del libro e workshop

Unisciti agli agenti naturalistici Trixi e Tom per scoprire quale animale conosce il trucco migliore. Forse la rana? Quella che si congela per tutto l'inverno e torna in vita solo in primavera? O forse la farfalla che può rendersi praticamente invisibile? Ma attenzione, perché l'agente del malvagio dottor Albiun Kaltenherz è già sulle tracce dei fratelli.
E forse anche voi diventerete membri di KFN, l'associazione di agenti segreti Kids for Nature.
Dopo la lettura, dipingeremo insieme un animale della mostra. Presteremo attenzione ai dettagli per creare un disegno realistico.
Per bambine e bambini della scuola elementare
Con l'autrice e illustratrice altoatesina Renate Felderer
In lingua tedesca
Info: tel. 0471 412964
La partecipazione costa 6,50 euro.
È necessaria la prenotazione sul sito web del museo.

 

 

Dragons Foto Andrea Falcomatà

16 giugno, ore 18 – 20

Fammi una foto! – Sauri come fotomodelli

Serata di fotografia naturalistica dei sauri della mostra temporanea “Dragons” per fotografi e fotografe amatoriali

Squame, artigli, lunghe code, creste e colori sgargianti: i sauri della mostra “Dragons” mostrano il loro lato migliore. I partecipanti di questo workshop avranno la straordinaria possibilità di fotografare i sauri della mostra da molto vicino. Sotto l’attenta supervisione di Ales Mlinar (Reptiles Nest), il proprietario degli animali, sarà possibile realizzare scatti unici su sfondi naturali.
L’attrezzatura fotografica deve essere portata dai partecipanti. Fotografare SENZA FLASH!
Ulteriori informazioni: tel: 0471 412964, massimo.morpurgo@museonatura.it
Partecipare costa 20 euro.
È necessaria la prenotazione sul sito web del museo.

 

conchiglia Calaraia aurita

5 luglio, ore 14 – 17:30

Passeggiata geologica sul sentiero “Geotrail Bulla”

Escursione con il paleontologo Herwig Prinoth

La storia geologica delle Dolomiti è appassionante come un thriller e il paleontologo Herwig Prinoth svelerà in modo facile e comprensibile, avvalendosi di fossili e rocce, come sono nate queste montagne.
Lo sapevate che al Geotrail Bulla è possibile toccare con le proprie mani gli strati che testimoniano la più grande estinzione di massa della storia della terra?
Prenotazione: Ufficio Turistico di Ortisei, tel. +39 0471 777600
Partenza: Ufficio Turistico di Ortisei alle ore 14, durata ca. 3,5 ore. Trasferta da Ortisei a Bulla con il bus di linea.
In tedesco e italiano
Partecipare costa 10 euro per persone residenti (bambine e bambini residenti (6 – 18 anni) pagano 5 euro) e 20 euro per persone adulte non residenti (bambine e bambini non residenti (6 – 18 anni) pagano 10 euro).

 

San Valentino, sci notturno foto-webcam.eu

7 luglio, ore 18:15 - 19:15

Science Ahoi – Inquinamento luminoso

L’illuminazione notturna è sinonimo di sicurezza e modernità, ma purtroppo la luce presenta anche dei „lati oscuri“: una luce troppo intensa e „sbagliata“ ha effetti negativi su piante e animali e anche la salute umana risente dell’illuminazione artificiale.
Di “inquinamento luminoso” e della „perdita della notte“ parlerà David Gruber, astronomo e direttore del Museo di Scienze Naturali, in occasione del secondo incontro della nuova rassegna Science Ahoi organizzata dal Museo di Scienze Naturali, che si terrà giovedì 7 luglio alle ore 18.15 al locale “Ahoi”, presso il Minigolf sui prati del Talvera.
In caso di pioggia l’evento sarà rinviato.
In lingua tedesca con traduzione ad hoc in italiano. La discussione sarà bilingue.
Ingresso gratuito

 

Gola del Bletterbach

10 luglio, ore 10 - 15

Escursione geologica: Bletterbach (in lingua tedesca)

In questa escursione con Evelyn Kustatscher, paleontologa del Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige, sarete accompagnati da un’esperta. La scienziata altoatesina si è fatta un nome sulla scena internazionale con il suo lavoro di ricerca e conosce la gola del Bletterbach come il palmo della sua mano. Durante questa escursione, tuttavia, ci svelerà non solo fatti interessanti sulle rocce e sui reperti della gola, ma ci darà anche un'idea del suo entusiasmante lavoro, ci riferirà dei progetti di ricerca in corso e ci rivelerà le ultime scoperte...
Evelyn Kustatscher è paleontologa presso il Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige, docente presso l’università Ludwig Maximilian di Monaco e studia i fossili vegetali del Bletterbach da oltre dieci anni.
Prenotazioni presso il Geoparc Bletterbach, tel. 0471 886946
Si parte alle ore 10 presso il Centro visite del Geoparc Bletterbach di Aldino.
È consigliato abbigliamento da trekking, buone scarpe e provviste.
In caso di maltempo la visita guidata sarà annullata.
In lingua tedesca

 

 

conchiglia Calaraia aurita

12 luglio, ore 14 – 17:30

Passeggiata geologica sul sentiero “Geotrail Bulla”

Escursione con il paleontologo Herwig Prinoth

La storia geologica delle Dolomiti è appassionante come un thriller e il paleontologo Herwig Prinoth svelerà in modo facile e comprensibile, avvalendosi di fossili e rocce, come sono nate queste montagne.
Lo sapevate che al Geotrail Bulla è possibile toccare con le proprie mani gli strati che testimoniano la più grande estinzione di massa della storia della terra?
Prenotazione: Ufficio Turistico di Ortisei, tel. +39 0471 777600
Partenza: Ufficio Turistico di Ortisei alle ore 14, durata ca. 3,5 ore. Trasferta da Ortisei a Bulla con il bus di linea.
In tedesco e italiano
Partecipare costa 10 euro per persone residenti (bambine e bambini residenti (6 – 18 anni) pagano 5 euro) e 20 euro per persone adulte non residenti (bambine e bambini non residenti (6 – 18 anni) pagano 10 euro).

 

Guido Daniele

15 luglio, ore 17

Inaugurazione Handimals. Una mirabolante fusione tra arte e natura

Sarà presente l’artista

 

elefante dipinto da Guido Daniele su una mano

16 luglio – 4 settembre 2022

Handimals. Una mirabolante fusione tra arte e natura

È ciò che vi aspetta nella nuova mostra “Handimals” che espone le mani dipinte di Guido Daniele, artista e body painter di rara abilità.
Il suo sguardo attento e curioso sulla natura, lo studio anatomico e il suo fine senso artistico riescono a dar vita a decine di animali.“Handimals” celebra la bellezza della natura e, contemporaneamente, ci mostra la sua vulnerabilità e come il suo futuro sia nelle nostre mani.
La mostra, quindi, è anche un invito al rispetto di tutti gli animali: sciacquato il colore, le fotografie sono l’unica testimonianza dell’opera, ulteriore allusione alla vulnerabilità della vita e delle specie animali in via di estinzione, il cui futuro è proprio nelle nostre mani.

 

19 luglio, ore 14 – 17:30

Passeggiata geologica sul sentiero “Geotrail Bulla”

Escursione con il paleontologo Herwig Prinoth

La storia geologica delle Dolomiti è appassionante come un thriller e il paleontologo Herwig Prinoth svelerà in modo facile e comprensibile, avvalendosi di fossili e rocce, come sono nate queste montagne.
Lo sapevate che al Geotrail Bulla è possibile toccare con le proprie mani gli strati che testimoniano la più grande estinzione di massa della storia della terra?
Prenotazione: Ufficio Turistico di Ortisei, tel. +39 0471 777600
Partenza: Ufficio Turistico di Ortisei alle ore 14, durata ca. 3,5 ore. Trasferta da Ortisei a Bulla con il bus di linea.
In tedesco e italiano
Partecipare costa 10 euro per persone residenti (bambine e bambini residenti (6 – 18 anni) pagano 5 euro) e 20 euro per persone adulte non residenti (bambine e bambini non residenti (6 – 18 anni) pagano 10 euro).

 

Malga Soy

24 luglio, ore 9 - 15

Ben protette: Escursione ai cani da guardia a Martello

Sui terreni sopra la malga Soy di Martello pascolano 150 capre. Ogni mattina scendono dal pendio come scure perle infilate, dove trascorrono la notte. Fanno loro strada tre grandi cani, che rimangono con il gregge per tutta l'estate.
Si tratta di cani da guardia che sorvegliano le capre durante il giorno e soprattutto di notte. Philipp Bertagnolli si è procurato questi cani del tipo Pastore della Sila, perché le capre sono molto importanti per lui. Non vuole perderne nemmeno uno a causa dei lupi. Sa che i lupi sono presenti in fondo alla Val d’Ultimo e in Alta Val di Non. Queste distanze non sono lontane per gli esseri umani, figuriamoci per il lupo.
Philipp, che è anche guardia forestale nel Parco Nazionale dello Stelvio, presenta le capre e i cani e spiega il loro lavoro. Quando si avvicinano escursionisti o cicliste, alzano la testa e si assicurano che le loro capre siano al sicuro. I cani Athena, Gina e Arco sono molto equilibrati, non si avvicinano alle persone che passano, al massimo abbaiano brevemente. Questo non è il caso di tutti i cani da guardia, quindi Philipp Bertagnolli e Johanna Platzgummer del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige simulano situazioni per dimostrare il comportamento umano, raccomandato se ci si avvicina a cani da guardia e in generale a tutti gli animali da allevamento che pascolano liberamente. Questo vale anche per persone in bici e/o con i loro cani.
Durata: circa 6 ore (di cui 2,5 ore di cammino), salita fino a 600 metri di altitudine; sconsigliato a chi non è allenato, a chi ha problemi cardiaci o respiratori, a chi ha problemi alle ginocchia.
Pausa pranzo presso la malga Soy (cibo caldo su richiesta, a carico di chi partecipa)
In collaborazione con il Centro visite culturamartell
Punto d'incontro alle ore 9 ad Altpfarra (bivio strada forestale malga Soy, tra Hölderle e St. Maria in der Schmelz) 39020 Martello
Per arrivarci con i mezzi pubblici: fermata dell'autobus St. Maria in der Schmelz ore 8:34, a piedi lungo la roggia Soy uscendo dalla valle per 0,5 km fino al punto di incontro.
È necessaria la prenotazione sul sito del museo entro le ore 17 del giorno precedente
Info: 0471 412964 oppure Centro visite culturamartell del Parco Nazionale dello Stelvio, tel. +39 0473 745027, info@culturamartell.com
In tedesco con traduzione in italiano 
La partecipazione è gratuita

 

 

conchiglia Calaraia aurita

26 luglio, ore 14 – 17:30

Passeggiata geologica sul sentiero “Geotrail Bulla”

Escursione con il paleontologo Herwig Prinoth

La storia geologica delle Dolomiti è appassionante come un thriller e il paleontologo Herwig Prinoth svelerà in modo facile e comprensibile, avvalendosi di fossili e rocce, come sono nate queste montagne.
Lo sapevate che al Geotrail Bulla è possibile toccare con le proprie mani gli strati che testimoniano la più grande estinzione di massa della storia della terra?
Prenotazione: Ufficio Turistico di Ortisei, tel. +39 0471 777600
Partenza: Ufficio Turistico di Ortisei alle ore 14, durata ca. 3,5 ore. Trasferta da Ortisei a Bulla con il bus di linea.
In tedesco e italiano
Partecipare costa 10 euro per persone residenti (bambine e bambini residenti (6 – 18 anni) pagano 5 euro) e 20 euro per persone adulte non residenti (bambine e bambini non residenti (6 – 18 anni) pagano 10 euro).

 

2 agosto, ore 14 – 17:30

Passeggiata geologica sul sentiero “Geotrail Bulla”

Escursione con il paleontologo Herwig Prinoth

La storia geologica delle Dolomiti è appassionante come un thriller e il paleontologo Herwig Prinoth svelerà in modo facile e comprensibile, avvalendosi di fossili e rocce, come sono nate queste montagne.
Lo sapevate che al Geotrail Bulla è possibile toccare con le proprie mani gli strati che testimoniano la più grande estinzione di massa della storia della terra?
Prenotazione: Ufficio Turistico di Ortisei, tel. +39 0471 777600
Partenza: Ufficio Turistico di Ortisei alle ore 14, durata ca. 3,5 ore. Trasferta da Ortisei a Bulla con il bus di linea.
In tedesco e italiano
Partecipare costa 10 euro per persone residenti (bambine e bambini residenti (6 – 18 anni) pagano 5 euro) e 20 euro per persone adulte non residenti (bambine e bambini non residenti (6 – 18 anni) pagano 10 euro).

 

 

Gola del Bletterbach

7 agosto, ore 10 – 15

Escursione geologica al Bletterbach

È una vera esperta che Vi accompagnerà durante quest’escursione speciale: Evelyn Kustatscher, paleontolga al Museo di Scienze Naturali Alto Adige. La scienziata altoatesina ormai svolge un ruolo di rilievo su livello internazionale e conosce la gola del Bletterbach come le sue tasche. Durante quest’escursione però non parlerà solo di pietre e reperti della gola, ma anche del suo lavoro, fornirà informazioni attuali su diversi progetti e rivelerà anche qualche dettaglio su delle nuove scoperte….
Evelyn Kustatscher è paleontologa al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, libera docente presso l’università Ludwig Maximilian di Monaco di Monaco e studia da oltre dieci anni le piante fossili del Bletterbach. 
Prenotazioni presso il Geoparc Bletterbach, tel. 0471 886946
Punto d’incontro: ore 10 al Centro visite del Geoparc Bletterbach Aldino 
Munirsi di abbigliamento da montagna, scarponi e una piccola merenda
In caso di maltempo la guida non sarà effettuata. 
In lingua italiana

 

 

conchiglia Calaraia aurita

9 agosto, ore 14 – 17:30

Passeggiata geologica sul sentiero “Geotrail Bulla”

Escursione con il paleontologo Herwig Prinoth

La storia geologica delle Dolomiti è appassionante come un thriller e il paleontologo Herwig Prinoth svelerà in modo facile e comprensibile, avvalendosi di fossili e rocce, come sono nate queste montagne.
Lo sapevate che al Geotrail Bulla è possibile toccare con le proprie mani gli strati che testimoniano la più grande estinzione di massa della storia della terra?
Prenotazione: Ufficio Turistico di Ortisei, tel. +39 0471 777600
Partenza: Ufficio Turistico di Ortisei alle ore 14, durata ca. 3,5 ore. Trasferta da Ortisei a Bulla con il bus di linea.
In tedesco e italiano
Partecipare costa 10 euro per persone residenti (bambine e bambini residenti (6 – 18 anni) pagano 5 euro) e 20 euro per persone adulte non residenti (bambine e bambini non residenti (6 – 18 anni) pagano 10 euro).

 

16 agosto, ore 14 – 17:30

Passeggiata geologica sul sentiero “Geotrail Bulla”

Escursione con il paleontologo Herwig Prinoth

La storia geologica delle Dolomiti è appassionante come un thriller e il paleontologo Herwig Prinoth svelerà in modo facile e comprensibile, avvalendosi di fossili e rocce, come sono nate queste montagne.
Lo sapevate che al Geotrail Bulla è possibile toccare con le proprie mani gli strati che testimoniano la più grande estinzione di massa della storia della terra?
Prenotazione: Ufficio Turistico di Ortisei, tel. +39 0471 777600
Partenza: Ufficio Turistico di Ortisei alle ore 14, durata ca. 3,5 ore. Trasferta da Ortisei a Bulla con il bus di linea.
In tedesco e italiano
Partecipare costa 10 euro per persone residenti (bambine e bambini residenti (6 – 18 anni) pagano 5 euro) e 20 euro per persone adulte non residenti (bambine e bambini non residenti (6 – 18 anni) pagano 10 euro).

 

 

Malga Soy

20 agosto, ore 9 - 15

Ben protette: Escursione ai cani da guardia a Martello

Sui terreni sopra la malga Soy di Martello pascolano 150 capre. Ogni mattina scendono dal pendio come scure perle infilate, dove trascorrono la notte. Fanno loro strada tre grandi cani, che rimangono con il gregge per tutta l'estate.
Si tratta di cani da guardia che sorvegliano le capre durante il giorno e soprattutto di notte. Philipp Bertagnolli si è procurato questi cani del tipo Pastore della Sila, perché le capre sono molto importanti per lui. Non vuole perderne nemmeno uno a causa dei lupi. Sa che i lupi sono presenti in fondo alla Val d’Ultimo e in Alta Val di Non. Queste distanze non sono lontane per gli esseri umani, figuriamoci per il lupo.
Philipp, che è anche guardia forestale nel Parco Nazionale dello Stelvio, presenta le capre e i cani e spiega il loro lavoro. Quando si avvicinano escursionisti o cicliste, alzano la testa e si assicurano che le loro capre siano al sicuro. I cani Athena, Gina e Arco sono molto equilibrati, non si avvicinano alle persone che passano, al massimo abbaiano brevemente. Questo non è il caso di tutti i cani da guardia, quindi Philipp Bertagnolli e Johanna Platzgummer del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige simulano situazioni per dimostrare il comportamento umano, raccomandato se ci si avvicina a cani da guardia e in generale a tutti gli animali da allevamento che pascolano liberamente. Questo vale anche per persone in bici e/o con i loro cani.
Durata: circa 6 ore (di cui 2,5 ore di cammino), salita fino a 600 metri di altitudine; sconsigliato a chi non è allenato, a chi ha problemi cardiaci o respiratori, a chi ha problemi alle ginocchia.
Pausa pranzo presso la malga Soy (cibo caldo su richiesta, a carico di chi partecipa)
In collaborazione con il Centro visite culturamartell
Punto d'incontro alle ore 9 ad Altpfarra (bivio strada forestale malga Soy, tra Hölderle e St. Maria in der Schmelz) 39020 Martello
Per arrivarci con i mezzi pubblici: fermata dell'autobus St. Maria in der Schmelz ore 8:34, a piedi lungo la roggia Soy uscendo dalla valle per 0,5 km fino al punto di incontro.
È necessaria la prenotazione entro le ore 17 del giorno precedente sul sito del museo
Info: 0471 412964 oppure Centro visite culturamartell del Parco Nazionale dello Stelvio, tel. +39 0473 745027, info@culturamartell.com
In tedesco con traduzione in italiano 
La partecipazione è gratuita

 

 

conchiglia Calaraia aurita

23 agosto, ore 14 – 17:30

Passeggiata geologica sul sentiero “Geotrail Bulla”

Escursione con il paleontologo Herwig Prinoth

La storia geologica delle Dolomiti è appassionante come un thriller e il paleontologo Herwig Prinoth svelerà in modo facile e comprensibile, avvalendosi di fossili e rocce, come sono nate queste montagne.
Lo sapevate che al Geotrail Bulla è possibile toccare con le proprie mani gli strati che testimoniano la più grande estinzione di massa della storia della terra?
Prenotazione: Ufficio Turistico di Ortisei, tel. +39 0471 777600
Partenza: Ufficio Turistico di Ortisei alle ore 14, durata ca. 3,5 ore. Trasferta da Ortisei a Bulla con il bus di linea.
In tedesco e italiano
Partecipare costa 10 euro per persone residenti (bambine e bambini residenti (6 – 18 anni) pagano 5 euro) e 20 euro per persone adulte non residenti (bambine e bambini non residenti (6 – 18 anni) pagano 10 euro).

 

 

il cielo stellato sopra la Gola del Bletterbach

24 agosto, ore 21 – 23

Uno sguardo al passato

Durante una serata al GEOPARC Bletterbach, potrete camminare con noi fino a un punto panoramico vicino al Centro visite. Una volta arrivati fin lì, rivolgeremo la nostra attenzione verso la volta celeste che andremo a scandagliare a occhi nudo e con dei telescopi, con l’obiettivo di osservare Giove, Saturno e le costellazioni più interessanti del cielo estivo. Con un po’ di fortuna potrà capitarci di vedere anche qualche stella cadente.
Il geologo Benno Baumgarten del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige e Luca Ciprari del Planetarium Alto Adige, fedeli al motto della serata “Uno sguardo al passato”, spiegheranno l’origine, le caratteristiche e le particolarità delle stelle e pianeti.
Partenza alle ore 21 presso il Centro visite del Geoparc Bletterbach Aldino
Non è necessaria la prenotazione 
Info: Tel. 0471 886946
In tedesco e italiano

 

 

conchiglia Calaraia aurita

30 agosto, ore 14 – 17:30

Passeggiata geologica sul sentiero “Geotrail Bulla”

Escursione con il paleontologo Herwig Prinoth

La storia geologica delle Dolomiti è appassionante come un thriller e il paleontologo Herwig Prinoth svelerà in modo facile e comprensibile, avvalendosi di fossili e rocce, come sono nate queste montagne.
Lo sapevate che al Geotrail Bulla è possibile toccare con le proprie mani gli strati che testimoniano la più grande estinzione di massa della storia della terra?
Prenotazione: Ufficio Turistico di Ortisei, tel. +39 0471 777600
Partenza: Ufficio Turistico di Ortisei alle ore 14, durata ca. 3,5 ore. Trasferta da Ortisei a Bulla con il bus di linea.
In tedesco e italiano
Partecipare costa 10 euro per persone residenti (bambine e bambini residenti (6 – 18 anni) pagano 5 euro) e 20 euro per persone adulte non residenti (bambine e bambini non residenti (6 – 18 anni) pagano 10 euro).

 

 

Malga Soy

3 settembre, ore 9 - 15

Ben protette: Escursione ai cani da guardia a Martello

Sui terreni sopra la malga Soy di Martello pascolano 150 capre. Ogni mattina scendono dal pendio come scure perle infilate, dove trascorrono la notte. Fanno loro strada tre grandi cani, che rimangono con il gregge per tutta l'estate.
Si tratta di cani da guardia che sorvegliano le capre durante il giorno e soprattutto di notte. Philipp Bertagnolli si è procurato questi cani del tipo Pastore della Sila, perché le capre sono molto importanti per lui. Non vuole perderne nemmeno uno a causa dei lupi. Sa che i lupi sono presenti in fondo alla Val d’Ultimo e in Alta Val di Non. Queste distanze non sono lontane per gli esseri umani, figuriamoci per il lupo.
Philipp, che è anche guardia forestale nel Parco Nazionale dello Stelvio, presenta le capre e i cani e spiega il loro lavoro. Quando si avvicinano escursionisti o cicliste, alzano la testa e si assicurano che le loro capre siano al sicuro. I cani Athena, Gina e Arco sono molto equilibrati, non si avvicinano alle persone che passano, al massimo abbaiano brevemente. Questo non è il caso di tutti i cani da guardia, quindi Philipp Bertagnolli e Johanna Platzgummer del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige simulano situazioni per dimostrare il comportamento umano, raccomandato se ci si avvicina a cani da guardia e in generale a tutti gli animali da allevamento che pascolano liberamente. Questo vale anche per persone in bici e/o con i loro cani.
Durata: circa 6 ore (di cui 2,5 ore di cammino), salita fino a 600 metri di altitudine; sconsigliato a chi non è allenato, a chi ha problemi cardiaci o respiratori, a chi ha problemi alle ginocchia.
Pausa pranzo presso la malga Soy (cibo caldo su richiesta, a carico di chi partecipa)
In collaborazione con il Centro visite culturamartell
Punto d'incontro alle ore 9 ad Altpfarra (bivio strada forestale malga Soy, tra Hölderle e St. Maria in der Schmelz) 39020 Martello
Per arrivarci con i mezzi pubblici: fermata dell'autobus St. Maria in der Schmelz ore 8:34, a piedi lungo la roggia Soy uscendo dalla valle per 0,5 km fino al punto di incontro.
È necessaria la prenotazione entro le ore 17 del giorno precedente sul sito del museo.   
Info: 0471 412964 oppure Centro visite culturamartell del Parco Nazionale dello Stelvio, tel. +39 0473 745027, info@culturamartell.com
In tedesco con traduzione in italiano 
La partecipazione è gratuita

 

gallo cedrone

7 settembre, ore 18

La ricerca attuale sul gallo cedrone in Alto Adige

Approfondimenti sulla vita di uno speciale abitante delle Alpi

Il gallo cedrone è uno dei rappresentanti più carismatici della comunità di specie subalpina e un'importante specie ombrello, cioè la sua protezione assicura la sopravvivenza di un intero ecosistema, perché, avendo grandi pretese nel suo habitat, la sua conservazione garantisce la sopravvivenza di numerose altre specie nello stesso habitat.
Tuttavia, in molti luoghi il numero di abitanti del gallo cedrone è in calo.
In questa conferenza verranno presentati due progetti di ricerca in corso: uno su una modellazione dell'habitat della specie ed uno sugli effetti della tempesta Vaia.
Con Andrea Sailer, ecologa della fauna selvatica con interesse per il gallo cedrone e l'influenza della tempesta Vaia, e Benjamin Kostner, ecologista della fauna selvatica con particolare attenzione alle relazioni uomo-ambiente e alla modellazione degli habitat.
Ingresso libero
È necessaria la prenotazione sul sito web del museo
Un evento della Piattaforma Biodiversità dell’Alto Adige
Info: tel. 0471 412964

 

evento Delitto al museo #1
16 settembre, ore 20

Delitto al Museo #1

Tra le pareti del museo é stato commesso un atroce delitto. Serviranno tutte le vostre capacità investigative per risolvere il caso: ci saranno persone sospettate da interrogare e indizi da cercare. Chi sta mentendo? Chi dice la verità? E, soprattutto, chi ha commesso l'omocidio?
In lingua tedesce e italiana
Per persone adulte
7 euro
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Info: tel. 0471 412964

 

convegno Ricerca zoologica e botanica in Alto Adige
16 settembre 2022

Convegno 2022 “Ricerca zoologica e botanica in Alto Adige”

In occasione della dodicesima edizione di questo convegno l'attenzione si parlerà della ricerca zoologica, botanica ed ecologica svolta in Alto Adige e di progetti, che hanno un legame con l'Alto Adige.
Luogo: Hotel Kolping di Bolzano, largo Adolph Kolping, 3, Bolzano
Il programma della conferenza è disponibile sul sito web del museo
Lingue del convegno: tedesco, italiano o inglese (senza traduzione simultanea).
Prenotazioni presso Sonia Cossarini, Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige, tagung@naturmuseum.it o sul sito web del museo
La partecipazione è gratuita ed è riconosciuta come aggiornamento per il personale insegnante (Arbeitskreis Südtiroler Mittel-, Ober- und Berufsschullehrer/innen).

 

funghi

22 - 25 settembre 2022

58a mostra “I funghi dell’Alto Adige”

Tutti gli anni, in autunno leggiamo di casi di avvelenamento da funghi. Alcuni funghi sono pericolosi e anche i funghi commestibili possono diventarlo se, ad esempio, trasportati o conservati in modo non corretto.
Ma come si distinguono i funghi velenosi da quelli innocui? Quali specie crescono in Alto Adige in questa stagione? Quali sono commestibili, quali no e quali sono addirittura mortali?
Le risposte a queste domande e molte altre informazioni sui funghi vengono fornite dal Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige e dall'Associazione Micologica Bresadola-Bolzano ogni anno a fine settembre nella mostra "I funghi dell'Alto Adige". La mostra spiega anche l'importante ruolo di queste creature in natura: ripuliscono il bosco e migliorano l'apporto di nutrienti e acqua attraverso le simbiosi radicali, rendendo possibile la colonizzazione da parte di alcuni alberi in certi habitat.
La mostra viene realizzata poco prima dell'inaugurazione: i membri dell'associazione si mettono quindi alla ricerca del maggior numero possibile di specie diverse nei vari habitat dell'Alto Adige, soprattutto nei boschi. Raccolgono i funghi, li portano al museo e li identificano. La mostra sarà rifornita per tutta la sua durata fino a domenica 25 settembre compresa.

 

un'edizione passata della mostra

Dal 22 al 25 settembre

Visite guidate nella Mostra Micologica “I funghi dell’Alto Adige”

Cos’è in realtà un fungo? Perché sono così importanti? Perché non si possono coltivare finferli, ma si possono coltivare gli champignon?
Durante il percorso, accompagnati da un esperto, avrete modo di scoprire l’incredibile diversità dei funghi della nostra zona. Conoscerete e capirete la funzione e l’importanza dei funghi per i nostri ecosistemi. Saranno presentati funghi velenosi e i loro parenti commestibili. Naturalmente ci sarà anche spazio per le vostre domande.
Venerdì, 23 settembre alle ore 18 il forestale Luca Dalla Torre offrirà inoltre una visita guidata incentrata sul legame tra i funghi e il bosco. Per questa visita guidata è necessaria la prenotazione sul sito del museo.
Gratuito

 

funghi

23 settembre, ore 10 – 16

Consulenza & controllo micologico

Tutti i funghi raccolti sono davvero commestibili? Avete dubbi? Potete portare i funghi che avete raccolto per farli controllare da personale esperto dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige. Risponderanno anche alle vostre domande su funghi simili, sull’avvelenamento e altre questioni legate al cibo.
Con Gerald Antenhofer und Martha Mannelli del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione presso l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige a Bressanone.
Si prega di portare al massimo tre specie diverse ed integre.
È necessaria la prenotazione sul sito del museo:

In collaborazione con l‘Azienda Sanitaria dell’Alto Adige e l’Associazione micologica Bresadola, Bolzano
Gratuito

 

Glocal worm-ing

24 settembre – 2 ottobre 2022

Glocal Worming

I lombrichi come agenti attivi per trasformare la rete delle ecologie e dei rapporti tra umano e suolo.
In risposta all’appello globale per la cura del suolo, Glocal Worm-ing investiga attraverso il design, modi per coltivare le relazioni reciproche umani-suolo assieme ai lombrichi e alla partecipazione attiva dei cittadini e delle cittadine, al fine di migliorare la coesistenza di più specie nelle città.
Merve, nata a Istanbul, è una designer-artista eco-sociale con sede a Bolzano. Con il suo progetto Glocal Worm-ing, esplora le reciproche relazioni interspecie attraverso il design/arte.
La mostra si trova al secondo piano del Museo di Scienze.
Partner del progetto: Bolzano Art Weeks, Libera Università di Bolzano, Comune di Bolzano

 

lombrichi

24 settembre, ore 15 – 17

Il laboratorio del Manifesto del Lombrico

Per la partecipazione a questo laboratorio è necessaria la prenotazione all’indirizzo mail glocalworming@gmail.com.
In lingua tedesca e italiana
Gratuito 
Info: tel. 0471 41 29 64

 

funghi

24 settembre, ore 9:15 - 12:15

Escursione micologica autunnale

Osserviamo i vari tipi di habitat dove crescono i funghi, raccogliamo dei funghi per osservare direttamente le loro caratteristiche morfologiche ed organolettiche e discutiamo argomenti ambientali e della commestibilità dei funghi.
Con Claudio Rossi, insegnante di scienze motorie e sportive (scuola superiore); responsabile per l’intendenza scolastica in lingua italiana (progetti di educazione ambientale); membro dell’Associazione micologica, si occupa soprattutto del genere Cortinarius ma segue anche il mondo micologico nel campo industriale e gastronomico.
Sono necessari un abbigliamento adatto al meteo e scarponi (perché abbandoniamo anche i sentieri), eventualmente un libro sui funghi e una lente d’ingrandimento, se disponibili, però NIENTE cestini!
L’escursione si svolge con qualsiasi condizione meteo.
Punto d’incontro: stazione a monte della funivia del Colle, ore 9:15
Gratuito
È necessaria la prenotazione sul sito del museo.


Bolzano

24 settembre, ore 14:30 - 16:30

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.
In lingua italiana e tedesca
Luogo d’incontro: Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige
Percorso con barriere architettoniche (gradini)
Il prezzo della partecipazione corrisponde a quello del biglietto d’ingresso al museo
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
Info: tel. 0471 41 29 64

 

pecore

29 settembre, ore 20:30

Allevare nelle Alpi

Convegno al Teatro Cristallo

A partire dagli anni 1950 la società e i modi di produzione sono radicalmente cambiati nella Regione Trentino-Alto Adige, così come sono cambiati l’economia, le pratiche di allevamento e l’uso dei pascoli alpini.I processi industrializzati nella produzione e distribuzione di alimenti di origine animale hanno profondamente modificato anche le regioni alpine.
Per cercare di contrastare questi modelli di sviluppo, altamente impattanti, si punta sulla preservazione di razze di animali domestici in via d’estinzione e sulla sperimentazione della filiera corta per garantire la valorizzazione del lavoro e degli alimenti di qualità prodotti artigianalmente, il benessere degli animali e la salvaguardia dei pascoli alpini.
Con:

  • Maurizio Ramanzin, Università di Padova, Paesaggio naturale e culturale, Zootecnia nelle Alpi, servizi ecosistemici,
  • Duccio Berzi, libero professionista, laureato in Scienze forestali,
  • Marco Paganoni, Rete Alpina Pro Patrimonio Montano, dirigente allevamento Pecora Ciuta,
  • Elisabeth Tauber, Libera Università di Bolano, Antropologia sociale e alpina,
  • Astrid Summerer, pastora professionista migrante in Friuli-Veneto, diploma di pastorizia Plantahof, Engadina, Svizzera, e lunga esperienza pratica,
  • Günther Unterthiner, direttore Ripartizione Foreste, Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige,
  • Giovanni Giovannini, dirigente del Servizio Foreste e fauna nonché direttore Servizio Foreste, Provincia autonoma di Trento.

Luogo: Teatro Cristallo, via Dalmazia, 30, Bolzano
Prenotazioni: tel.0471 067822 o email: prenotazioni@teatrocristallo.it
In lingua italiana
Ingresso libero

 

la Terra

29 settembre, ore 18

Astronomia e crisi climatica

I fattori astronomici non hanno alcun ruolo nella crisi climatica causata dall'uomo, ma l'astronomia può comunque contribuire alla sua soluzione.
Se le astronome e gli astronomi riusciranno a ridurre la propria impronta di carbonio, potrebbero diventare dei modelli nella richiesta di un cambiamento realistico e continuare a collaborare a livello globale.
Ma soprattutto, l'astronomia può dare un senso di unicità del nostro pianeta, un senso di appartenenza globale e l'entusiasmo per le meraviglie dell'universo.
Con Leonard Burtscher, ricercatore presso l'Osservatorio dell'Università di Leiden, nei Paesi Bassi, e cofondatore di Astronomers for Planet Earth (2019). 
Info: tel. 0471 412964.
Ingresso libero
Prenotazione online sul sito del museo.

 

 

luci nella notte al Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige
30 settembre, ore 20

Luci nella notte

Una speciale guida in orario serale vi permetterà di scoprire cosa accade al museo di notte, quando le porte si chiudono e le luci si spengono. Non solo i segreti degli animali notturni presenti nelle sale, ma anche cos’altro brilla nelle tenebre. 
Per famiglie e persone interessate
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
Info: Tel. 0471 412964
In lingua italiana
I costi della partecipazione corrispondono al costo del biglietto d’ingresso al museo.

 

Glocal worm-ing

1˚ ottobre, ore 15 – 17

Laboratorio “Pratiche di cura del suolo con i lombrichi”

I lombrichi come agenti attivi per trasformare la rete delle ecologie e dei rapporti tra umano e suolo. In risposta all’appello globale per la cura del suolo, Glocal Worm-ing investiga attraverso il design, modi per coltivare le relazioni reciproche umani-suolo assieme ai lombrichi e alla partecipazione attiva dei cittadini e delle cittadine, al fine di migliorare la coesistenza di più specie nelle città.
Merve, nata a Istanbul, è una designer-artista eco-sociale con sede a Bolzano. Con il suo progetto Glocal Worm-ing, esplora le reciproche relazioni interspecie attraverso il design/arte.
In collaborazione con Bolzano Art week.
Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail glocalworming@gmail.com.
In lingua italiana e tedesca
Gratuito
Info: tel. 0471 41 29 64

 

copertina del documentario

3 ottobre, ore 18

In questo Mondo

Il documentario racconta la vita delle donne pastore in Italia ed è il risultato di un viaggio di più di due anni, di circa 17.000 km percorsi e di 100 interviste rivolte a donne di età compresa tra i 20 e i 102 anni. Le interviste consistono in una visita di alcuni giorni che la regista Anna Kauber ha dedicato a ciascuna protagonista, rendendo possibile la documentazione delle varie attività lavorative e la vita quotidiana. Dalla Valle d’Aosta alla Calabria e Isole, una raccolta che coinvolge tutto il Paese.
Prodotto da Solares Fondazione delle Arti e AKIFILM
Idea e regia: Anna Kauber
Montaggio: Esmeralda Calabria, con la collaborazione di Chiara Russo
Anna Kauber è architetto, paesaggista, regista, scrittrice. Vive a Parma. Da anni documenta e divulga la vita e il lavoro nel mondo rurale, occupandosi in particolare di tematiche sociali e culturali delle comunità.
Il film è stato realizzato grazie al sostegno della Regione Lazio – Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo. La serata è organizzata dal Museo di Scienze Naturali in collaborazione con il Teatro Cristallo e nell'ambito del progetto LIFEstockProtect.
Luogo: Teatro Cristallo, via Dalmazia, 30, Bolzano
Prenotazioni: tel.0471 067822 o email: prenotazioni@teatrocristallo.it
In lingua italiana
Gratuito

 

l'Italia di notte

5 ottobre, ore 18

La fine della notte: quanto è grave l’inquinamento luminoso?

Una perlopiù sconosciuta, sottile forma di inquinamento permea le nostre città e i luoghi dove viviamo. È l’inquinamento luminoso, provocato dalle migliaia di sorgenti luminose artificiali che rischiarano le città. Le luci non solo alterano il ciclo sonno-veglia dell’uomo, ma anche – e pesantemente - l’orientamento degli uccelli e degli insetti, che modificano i cicli biologici e contribuiscono ad allontanare la fauna selvatica dalle regioni antropizzate.
Rappresenta perciò un problema in campo astronomico, ma anche per la fisiologia, la biologia e l’etologia.
Luca Ciprari, astronomo e dipendente del Planetarium Alto Adige presenterà inoltre il progetto “Nachtlicht Bühne”, un progetto di citizen science che ha coinvolto decine di cittadine e cittadini, rivolto a classificare le singole sorgenti di luce di un intero quartiere di Bolzano.
La partecipazione è riconosciuta come corso di aggiornamento per il personale insegnante.
In lingua italiana
Gratuito
È consigliata la prenotazione sul sito del museo.

 

Pocillopora damicornis polipo
6 ottobre, ore 17:30 – 19

La natura al microscopio: workshop sui coralli

Un’emozionante scoperta degli animali più affascinanti dell’acquario - i coralli - per chi ama il microscopio e le barriere coralline.
Vedremo come sono fatti i loro tentacoli, come mangiano, in che modo riescono a urticarci e proveremo a individuare le alghe microscopiche che vivono al loro interno, nutrendoli e colorandoli.
Con il gruppo degli acquari del museo.
Per persone adulte e ragazze e ragazzi di almeno 12 anni di età
In lingua italiana
7 euro
È necessaria la prenotazione sul sito del museo
Info: tel. 0471 412964


conferenza d'autunno dei musei tedeschi di scienze naturali

6 - 9 ottobre 2022

Conferenza d'autunno dei musei tedeschi di scienze naturali

La conferenza autunnale del 2022 della sezione musei di scienze naturali dell'Associazione dei musei tedeschi si terrà a Bolzano e sarà all'insegna della sostenibilità. 
Il programma è disponibile sul sito web del museo.
Le escursioni previste per sabato, 8 ottobre ci porteranno nella Gola del Bletterbach (Patrimonio Mondiale UNESCO delle Dolomiti) o, in alternativa, all'Osservatorio Max Valier e al Planetarium Alto Adige in Val d'Ega. Potrete inoltre ammirare il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige e il Museo Archeologico dell'Alto Adige con l'uomo venuto dal ghiaccio, "Ötzi". Naturalmente, non mancherà il tradizionale "Törggelen".
Luogo della conferenza è l'auditorium dell'EURAC, a circa dieci minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Bolzano.
Prenotazioni entro il 31 agosto 2022 presso Barbara Wild, Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige (0471 610020, herbsttagung2022@naturmuseum.it) o sul sito del museo.

 

laboratorio chimico

7 ottobre, ore 20

Indagine al museo #2

Un nuovo caso da risolvere per le investigatrici e gli investigatori del Museo di Scienze Naturali: qualcuno si è divertito a confondere le acque. Riuscirete a trovare tutti gli indizi per svelare il mistero?
Un’indagine attraverso le sale del museo tra interrogatori, provette, bugie e verità non dette.
Per persone adulte
In lingua tedesca e italiana
7 euro
È necessaria la prenotazione sul sito del museo.
Info: tel. 0471 412964


costruzione di un recinto
8 ottobre, ore 9 - 16

Costruzione di una recinzione fissa con pali a T

Presso l'allevamento di bovini di alta montagna Weidmannhof, verranno presentati i materiali, le possibilità e i punti importanti della costruzione di recinzioni fisse elettrificate. Chi partecipa vedrà come si costruiscono recinzioni professionali e accurate. Seguirà la costruzione pratica di recinzioni insieme a personale esperto. 
La manifestazione si rivolge a chi alleva bestiame da pascolo, ovini e caprini e ad altre persone interessate.
Luogo di ritrovo: Weidmannhof, via Schönblick 6, 39056, Nova Levante (BZ).
Informazioni presso Verena Tröbinger: verena@biodynamik.it
Gratuito

 

Bolzano

8 ottobre, ore 14:30 - 16:30

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.
In lingua italiana e tedesca
Luogo d’incontro: Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige
Percorso con barriere architettoniche (gradini)
Il prezzo della partecipazione corrisponde a quello del biglietto d’ingresso al museo
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
Info: tel. 0471 41 29 64

 

Diversità di specie in un prato

12 ottobre, ore 18

Diversità di specie ed aspetti della produzione foraggera di prati permanenti moderatamente ricchi di specie

I prati permanenti sono da un lato un serbatoio di diversità e dall'altro una base per la produzione animale. Nel corso della conferenza organizzata dalla Piattaforma Biodiversità dell’Alto Adige, saranno presentati i risultati di un progetto quinquennale in cui sono stati studiati gli effetti della concimazione con letame agricolo sui prati dell'area di transizione tra popolamenti moderatamente poveri di specie e popolamenti moderatamente ricchi di specie.
Con Giovanni Peratoner: si occupa di vari aspetti della gestione dei pascoli presso il Centro sperimentale di Laimburg. 
In lingua tedesca
Gratuito
È consigliata la prenotazione sul sito web del museo.
Info: tel. 0471 412964

Escape game

14 ottobre – 5 febbraio 2023

Escape Game - Il mistero della collezione

Risolvi il mistero della collezione di Georg Gasser!

Siamo nel 1903: nelle sale del Museo civico, bambine, bambini e persone adulte osservano stupiti le meraviglie della collezione Gasser: minerali, fossili, conchiglie, coralli, semi, animali provenienti da tutto il mondo. Novant’anni dopo delle migliaia di reperti di quella collezione si sono perse le tracce o quasi.
Spetta al giovane curatore del Museo di Scienze Naturali ricomporla e darle la giusta collocazione nel nuovo museo. E voi dovete aiutarlo cercando tra le casse in una vecchia soffitta, risolvendo giochi ed enigmi, osservando di nuovo quei meravigliosi reperti. 
200 m2 di Escape game. Un nuovo modo di visitare il museo, per vivere in prima persona le emozioni e le difficoltà delle curatrici e dei curatori e capire il valore e l’importanza delle collezioni storiche.
Durata: 45 – 60 minuti
Minimo due, massimo sei partecipanti.
Ingresso gruppo 45 Euro, bambine e bambini dai sei anni vengono conteggiati come partecipanti, sotto i 14 anni solo se accompagnati da una persona adulta.

paesaggio in Sudafrica

14 ottobre, ore 18

Flora Capensis - Approfondimenti sulla natura e sul paesaggio del Sudafrica

Tema della conferenza è la regione del Capo in Sudafrica, con il suo paesaggio mozzafiato e la sua flora unica al mondo. Comprende circa 9.000 specie di piante da fiore e di questi il 70 per cento è endemico.
Con Reinhard Bachmann, insegnante in pensione e membro del gruppo di lavoro Flora dell'Alto Adige.
In lingua tedesca
Ingresso libero
È consigliata la prenotazione sul sito web del museo
Nell'ambito degli incontri del Gruppo di lavoro sulla flora dell'Alto Adige
Info: tel. 0471 412964

un fossile

18 ottobre, ore 18

L'estinzione è per gli animali - I fossili vegetali delle Dolomiti alla luce dei cambiamenti climatici e delle estinzioni di massa

Nell'ambito del progetto di ricerca "Supervolcano"

I cambiamenti climatici e le estinzioni di massa influenzano la composizione della flora e della fauna nel corso della storia della Terra. Per molto tempo si è pensato che animali e piante fossero ugualmente colpiti da questi eventi. Tuttavia, i fossili vegetali dimostrano che le piante hanno la capacità di reagire alle crisi molto meglio degli animali.
Con Evelyn Kustatscher, paleobotanica presso il Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige e docente privata presso l'Università Ludwig Maximilian di Monaco.
In lingua tedesca
Ingresso libero
È consigliata la prenotazione sul sito del museo
Info: tel. 0471 412964

 

fungo al microscopio
20 ottobre, ore 17 – 19

Laboratorio „La natura al microscopio: i funghi”

Chiunque non faccia ricerca o non ami raccogliere funghi difficilmente nota i funghi, certamente non quando si beve vino o birra, si mangia il pane o si smaltisce la frutta ammuffita; dopo tutto, qui si tratta sempre di funghi.
In questo workshop imparerete cosa sono i funghi e cosa possono fare: colorando un “fungo”, il corpo fruttifero, il tessuto fungino si rivela al microscopio, e le spore nelle lamelle acquistano anche il contorno come risultato. Possiamo vedere le cellule di lievito „lievitare“, ben nutrite di zucchero si dividono rapidamente.
Il referente ci conduce nel mondo particolare dei funghi, da cui si esce stupiti.
Con Walter Tomasi, insegnante all’Istituto tecnico per le costruzioni ed architetto, che, come membro dell’associazione micologica, si occupa da molti anni di funghi del livello alpino, Petra Mair, conservatrice di briologia al museo e Johanna Platzgummer, che al museo si occupa di comunicazione e didattica.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
Per persone adulte
In lingua tedesca e italiana
7,00 euro
Info: tel. 0471 412964

 

Schizzi di natura Foto Gabriella Meraner

21 ottobre, ore 18 – 20

Gruppo di disegno “Schizzi di natura”

Una volta al mese il gruppo si ritrova per disegnare elementi della natura: conchiglie, piante, insetti, uccelli e molto altro. Un’occasione di scambio di esperienze e conoscenze, un momento da dedicare al proprio passatempo preferito.
Con Alessia Perseghin, illustratrice scientifica e conduttrice di atelier artistici
In lingua tedesca e italiana
Gratuito
È necessaria la prenotazione sul sito del museo.

 

oggetti collezionati

21 ottobre, ore 16 - 17:30

Collezioni fantastiche e come disegnarle

Laboratorio del Gruppo di disegno per bambine e bambini dai 10 ai 14 anni

Le collezioni del museo custodiscono tanti oggetti misteriosi: semi dalle forme bizzarre, coralli tropicali, minuscoli fossili, reperti da osservare e scoprire attraverso il disegno. Un appuntamento per bambine e bambini, che hanno voglia di sperimentare tante tecniche nuove per disegnare la natura.
Con Alessia Perseghin, illustratrice scientifica e conduttrice di atelier artistici, e Gabriella Meraner, mediatrice museale, curatrice dell’Escape game “Il mistero della collezione”.
In lingua tedesca e italiana
Gratuito
È consigliata la prenotazione sul sito del museo.  
Info: Tel. 0471 412964

 

Mission Natur
22 ottobre, ore 16.30-18

"Mission Natur – Tierische Tricks" (Missione natura – i trucchi degli animali)

Presentazione del libro e laboratorio di pittura

Unisciti agli agenti naturalistici Trixi e Tom per scoprire quale animale conosce il trucco migliore. Forse la rana della foresta? Chi si congela per tutto l'inverno e torna in vita solo in primavera? O forse la farfalla foglia che può rendersi praticamente invisibile? Ma attenzione, perché l'agente del malvagio dottor Albiun Kaltenherz è già sulle tracce dei fratelli. Forse anche voi diventerete membri dell'associazione di agenti segreti Kids for Nature.
Dopo la lettura, dipingeremo insieme un animale della mostra. Presteremo attenzione ai dettagli per creare un disegno realistico.
Per bambine e bambini in età di scuola elementare
Con l'autrice e illustratrice altoatesina Renate Felderer
In lingua tedesca
Gratuito
È consigliata la prenotazione sul sito web del museo
Info: tel. 0471 412964


Bolzano
22 ottobre, ore 14:30 - 16:30

Passeggiata sul bordo di un antico vulcano – la caldera di Bolzano

Percorrere la passeggiata di S. Osvaldo è come risalire il fianco di un’antica caldera. Scopriamo i segni lasciati dall’intensa attività vulcanica, che ha interessato la conca di Bolzano 280 milioni di anni fa.
In lingua italiana e tedesca
Luogo d’incontro: Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige
Percorso con barriere architettoniche (gradini)
Il prezzo della partecipazione corrisponde a quello del biglietto d’ingresso al museo
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
Info: tel. 0471 41 29 64

 

uno scoiattolo

25 ottobre, ore 18

La fauna dei mammiferi d’Italia: tra vecchie e nuove acquisizioni

La fauna italiana dei mammiferi negli ultimi anni è aumentata come numero di specie; un excursus tra specie nuove, sino a pochi anni fa considerate semplici forme o sottospecie, entità alloctone ormai acclimatate e specie ricomparse entro in confini nazionali delle quali da anni non se ne aveva notizie.
Al termine della conferenza sarà presentato il nuovo Atlante “Mammiferi terrestri d’Italia” di Paolo Paolucci & Mauro Bon, acquistabile a prezzo scontato del 25%.
Paolo Paolucci è curatore della collezione teriologica di DAFNAE, Università di Padova e autore con Mauro Bon de “I mammiferi d’Italia. Riconoscimento, distribuzione e tricologia”.
Riconosciuto come corso di aggiornamento per il personale insegnante.
In lingua italiana
Ingresso libero
È consigliata la prenotazione sul sito del museo.
Info: Tel. 0471 412964

granchio di fiume

26 ottobre, ore 18

I tesori del fiume

Marco Colombo illustrerà la biodiversità inaspettata e segreta delle acque dolci italiane grazie ad immagini di granchi, pesci, salamandre e molti altri animali. Attraverso un viaggio sommerso, si scoprirà la moltitudine di relazioni tra le specie e l’importanza dell’acqua per la vita.
Marco Colombo è naturalista e fotografo. Si occupa di divulgazione scientifica, è consulente della trasmissione GEO di Rai3, autore di numerosi libri e articoli.
Ingresso libero
È consigliata la prenotazione sul sito del museo
Info: Tel. 0471 412964

 

luci nella notte al Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige

28 ottobre, ore 18 in lingua tedesca, ore 19 in lingua italiana

Luci nella notte

Una speciale guida in orario serale vi permetterà di scoprire cosa accade al museo di notte, quando le porte si chiudono e le luci si spengono. Non solo i segreti degli animali notturni presenti nelle sale, ma anche cos’altro brilla nelle tenebre. 
Per famiglie e persone interessate (adatto per bambine e bambini dai 6 anni)
Il costo della partecipazione corrisponde al prezzo del biglietto d’ingresso al museo.
È necessaria la prenotazione sul sito del museo:

Tel. 0471 412964

Halloween

29 ottobre, ore 16 – 18

Halloween al museo

Laboratorio per bambine e bambini della scuola elementare

Volete sfidare le vostre paure? Ragni, serpenti e pipistrelli sono i vostri animali preferiti?
Al Museo di Scienze Naturali vi aspetta un Halloween molto speciale: non solo dolcetti e scherzetti ma anche curiosità e informazioni scientifiche su animali e fatti che di solito fanno accapponare la pelle!
È necessaria la prenotazione sul sito del museo:

La partecipazione costa 6,50 euro
Info: tel. 0471 41 29 64

 

prato con frutticoltura tradizionale

9 novembre, ore 18

La biodiversità dei prati senza frutticoltura intensiva

Mentre la frutticoltura moderna e intensiva è caratterizzata da varietà di piante a basso fusto in monocoltura, fino a tutto il XX secolo in tutta l'Europa dominavano prati con alberi da frutto sparsi e ad alto o medio fusto, nonché di età, specie e varietà differenti. Venivano utilizzati non solo per la produzione di frutta, ma anche di fieno o per il pascolo del bestiame, per la produzione di legname o di strame da foglie. Questo tipo di frutteto è un habitat tradizionale di alto valore paesaggistico e naturalistico, un tempo diffuso anche in Alto Adige.
In occasione del colloquio in lingua tedesca "Lebensraum Streuobstwiese: Juwel der Artenvielfalt", organizzato dalla Piattaforma Biodiversità dell’Alto Adige, due ricercatori di Eurac Research presenteranno i risultati di due progetti di ricerca sulla biodiversità dei frutteti tradizionali e sull’evoluzione storica di questi habitat.
I relatori saranno Elia Guariento, entomologo presso l'Istituto per l'Ambiente Alpino di Eurac Research, e Alexander Schönafinger, studente dell'Università di Innsbruck, che ha scelto questo tema per la sua tesi di Master.
Il colloquio si svolge in lingua tedesca. 
Si consiglia l'iscrizione online sul sito web del museo.
L'ingresso è gratuito. 
L'evento sarà trasmesso anche online sul canale YouTube del museo
La Piattaforma Biodiversità dell'Alto Adige è nata nel 2020 su iniziativa del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, dalla Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio della Provincia autonoma di Bolzano e dal team di monitoraggio della biodiversità di Eurac Research. L’obiettivo è quello di costruire una rete che coinvolga tutte le istituzioni attive nel campo della biodiversità.
Info: tel. 0471 412964.

 

luci nella notte al Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige

11 novembre, ore 19

Luci nella notte

Una speciale guida in orario serale vi permetterà di scoprire cosa accade al museo di notte, quando le porte si chiudono e le luci si spengono. Non solo i segreti degli animali notturni presenti nelle sale, ma anche cos’altro brilla nelle tenebre. 
Per famiglie e persone interessate
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
In lingua italiana
I costi della partecipazione corrispondono al costo del biglietto d’ingresso al museo.

 


rondini
15 novembre, ore 18

Le case delle rondini

Le rondini, i balestrucci e i rondoni costruiscono i loro nidi su tetti e cornicioni, allevano i loro piccoli mangiando milioni di insetti, contribuiscono alla salute dell’ambiente ed hanno comportamenti individuali e sociali estremamente evoluti. Per costruire e ristrutturare le case, però, gli esseri umani, spesso incuranti della loro presenza. rendono loro la vita difficile distruggendo i loro nidi, protetti dalla legge.
Nella conferenza “Le case delle rondini” Claudio Calissoni illustra come le ristrutturazioni possono avvenire rispettando le esigenze degli uccelli.
Claudio Calissoni è un etologo degli animali selvatici e domestici, tecnico veterinario e consulente di diversi enti pubblici e privati. Da oltre 40 anni aiuta, cura e difende gli animali e l’ambiente ed è membro di varie associazioni di protezione degli animali.
È consigliata la prenotazione online sul sito del museo
L’ingresso è gratuito.
Info: tel. 0471 412964.

 

coralli

17 novembre, dalle ore 17.30 alle 19

Laboratorio: coralli al microscopio

Piccoli tentacoli, cellule urticanti e anche una bocca: i coralli sembrano piante, in realtà sono animali coloniali organizzati in maniera straordinaria.
Il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige propone un laboratorio per ammirare l’affascinante universo dei coralli al microscopio. Si vedrà come si nutrono questi animali, come sono fatti i loro tentacoli e come usano le loro armi e si potranno inoltre individuare le alghe che vivono all’interno di questi organismi e che li nutrono.
Con Massimo Morpurgo, curatore degli acquari e terrari del museo, e Anna Rottensteiner, mediatrice al museo.
Il laboratorio è rivolto a persone adulte e a ragazze e ragazzi dai dodici anni in su.
La partecipazione costa sette euro.
È obbligatoria l’iscrizione online sul sito del museo
Info: tel. 0471 412964.

Parco Nazionale Sarek

18 novembre, ore 18

Parco nazionale di Sarek - Trekking nella natura selvaggia della Lapponia

Il Parco nazionale di Sarek si trova nel nord della Svezia e fa parte della Lapponia, patrimonio mondiale dell'UNESCO. È caratterizzata dall'aspra bellezza delle fjälls con le loro valli selvagge, i laghi idilliaci, le montagne imponenti ed i ghiacciai.
La conferenza racconta di un trekking in questa vasta natura selvaggia, quasi pura, con attraversamenti di fiumi e paludi, incontri con renne, alci e una flora particolare.
Con Nils Bertol, educatore naturalistico, guida escursionistica e botanico, che conduce il laboratorio ambientale di Novacella.
In lingua tedesca
Ingresso libero
Si consiglia la prenotazione sul sito del museo
La conferenza si svolge nell'ambito degli incontri del gruppo di lavoro Flora dell'Alto Adige.
Info: tel. 0471 412964.

 

conchiglia fossilizzata
22 novembre, ore 18

Conchiglie fossili e l'estinzione di massa alla fine del Permiano

I bivalvi (cozze) sono sopravvissuti all'estinzione di massa alla fine del periodo Permiano, 251,9 milioni di anni fa, meglio della maggior parte delle altre forme di vita marine, che hanno registrato un tasso di estinzione superiore al 90 per cento. Questa estinzione di massa è stata innescata da una catastrofe climatica e un nuovo studio mostra com'era la vita nel mare prima della catastrofe e perché i bivalvi sono stati tra i vincitori di questa estinzione di massa.
Con Herwig Prinoth, conservatore della sezione paleozoologia del Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige. I suoi studi si concentrano principalmente sulla fauna della Formazione di Bellerophon e sull'estinzione di massa alla fine del periodo Permiano.
In lingua tedesca
Ingresso libero
Si raccomanda la registrazione sul sito web del museo
Info: Tel. 0471 412964

Schizzi di natura Foto Gabriella Meraner

 

25 novembre, ore 18 - 20

Workshop gruppo di disegno “Schizzi di natura”

Una volta al mese il gruppo si ritrova per disegnare elementi della natura: conchiglie, piante, insetti, uccelli e molto altro. Un’occasione di scambio di esperienze e conoscenze, un momento da dedicare al proprio passatempo preferito.
Con Alessia Perseghin, illustratrice scientifica e conduttrice di atelier artistici.
In lingua italiana e tedesca.
La partecipazione è gratuita.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Info: tel. 0471/412964

 

oggetti collezionati
25 novembre, ore 16 – 17:30

Collezioni fantastiche e come disegnarle

Laboratorio del Gruppo di disegno per bambine e bambini dai 10 ai 14 anni


Le collezioni del museo custodiscono tanti oggetti misteriosi: semi dalle forme bizzarre, coralli tropicali, minuscoli fossili, reperti da osservare e scoprire attraverso il disegno. Un appuntamento per chi ha voglia di sperimentare tante tecniche nuove per disegnare la natura.
Con Alessia Perseghin, illustratrice scientifica e conduttrice di atelier artistici, e Gabriella Meraner, mediatrice museale e curatrice dell’Escape game “Il mistero della collezione”.
Età consigliata: dai 10 ai 14 anni.
La partecipazione è gratuita.
In lingua italiana e tedesca.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Info: tel. 0471/412964

una collezione naturalistica

29 novembre, ore 18

La passione per il collezionismo

Collezionare, raccogliere, riunire, raggruppare, radunare, accumulare: da sempre gli esseri umani mostrano interesse per l’argomento! Chi non ha mai avuto una raccolta di figurine, francobolli o altro?
In questa conferenza le ricercatrici ed i ricercatori del museo faranno scoprire al pubblico le collezioni scientifiche, importanti non solo per essere esposte e ammirate, ma anche per quanto riguarda gli studi attuali della biodiversità. Uno sguardo speciale alla collezione di Georg Gasser, alla sua idea di Wunderkammer e alla diversità del modo di collezionare dei musei attuali.
Con Petra Kranebitter, Evelyn Kustatscher, Thomas Wilhalm e le mediatrici Giulia Rasola e Francesca Conci.
In lingua italiana
Ingresso libero
È consigliata la prenotazione online sul sito del museo
Info: tel. 0471/412964


oggetti collezionati

2 dicembre, ore 16 – 17.30

Collezioni fantastiche e come disegnarle

Laboratorio del Gruppo di disegno per bambine e bambini dai 10 ai 14 anni


Le collezioni del museo custodiscono tanti oggetti misteriosi: semi dalle forme bizzarre, coralli tropicali, minuscoli fossili, reperti da osservare e scoprire attraverso il disegno. Un appuntamento per chi ha voglia di sperimentare tante tecniche nuove per disegnare la natura.
Con Alessia Perseghin, illustratrice scientifica e conduttrice di atelier artistici, e Gabriella Meraner, mediatrice museale e curatrice dell’Escape game “Il mistero della collezione”.
Età consigliata: dai 10 ai 14 anni.
La partecipazione è gratuita.
In lingua italiana e tedesca.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo.
Info: tel. 0471/412964

Schizzi di natura Foto Gabriella Meraner
2 dicembre, ore 18 - 20

Workshop gruppo di disegno “Schizzi di natura”

Una volta al mese il gruppo si ritrova per disegnare elementi della natura: conchiglie, piante, insetti, uccelli e molto altro. Un’occasione di scambio di esperienze e conoscenze, un momento da dedicare al proprio passatempo preferito.
Con Alessia Perseghin, illustratrice scientifica e conduttrice di atelier artistici.
In lingua italiana e tedesca.
La partecipazione è gratuita.
È necessaria la prenotazione online sul sito del museo
Info: tel. 0471/412964

 

uccelli

6 dicembre, ore 18

In volo verso il caldo: gli impatti dei cambiamenti climatici sull’avifauna alpina

Grazie alla loro sensibilità, gli uccelli sono ottimi indicatori ambientali e sono anche tra gli organismi maggiormente impattati dai cambiamenti climatici. Le specie che vivono alle alte quote, adattate ad ambienti freddi e soggetti a un tasso di riscaldamento particolarmente rapido, sono particolarmente vulnerabili.
La conferenza inizierà con una panoramica generale degli impatti del cambiamento climatico sugli uccelli e, attraverso specifici casi studio, mostrerà le molte sfaccettature degli effetti sull’avifauna alpina e sui vulnerabili ecosistemi d’alta quota.
Mattia Brambilla è ricercatore in Ecologia presso il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, si occupa soprattutto di cambiamenti climatici e specie montane, ecologia di Vertebrati terrestri, biodiversità e servizi ecosistemici negli ambienti agricoli, conservazione della natura e processi evolutivi in specie ornitiche. E‘ autore di oltre 100 articoli su riviste scientifiche internazionali.
È consigliata la prenotazione online sul sito del museo
In lingua italiana
La partecipazione è riconosciuta come corso di aggiornamento per il personale insegnante.
Ingresso libero
Info: tel. 0471 412964

 

animali nella simbologia cristiana

9 dicembre, ore 20

Io sono il buon pastore e le mie pecore mi conoscono. Agnello e pecora nella simbologia cristiana

Nell’Antico Testamento Israele non viene indicato solo come popolo di Dio ma anche come suo gregge. Pecore e agnelli appartenevano all’esperienza quotidiana e valevano quale simbolo di benedizione e di premura da parte di Dio. Anche Gesù invia i suoi discepoli „come agnelli in mezzo ai lupi”.
Cosa può risultare importante per noi, oggi, della simbologia della pecora e dell‘agnello? Ci aiutano a sviluppare maggiore nonviolenza, fiducia, speranza?
La conferenza intende presentare il molteplice significato di questi animali così modesti ma anche così utili, all’interno della tradizione giudeo-cristiana.
Don Paolo Renner, Teologo e docente presso lo Studio teologico Accademico di Bressanone e all’Istituto Superiore di Scienze religiose di Trento, Direttore dell’Istituto per la Giustizia, la Pace e la Salvaguardia del Creato a Bressanone, pubblicista ed editorialista.
In lingua italiana
Luogo della Conferenza: Seminario Maggiore Bressanone, Via del Seminario 4, 39042 Bressanone
Ingresso libero

 

un prato in pendenza

14 dicembre, ore 18

Meadows, monkeys and microbiota: how microorganisms are changing how we think about biodiversity conservation (italiano: Prati, scimmie e microbiota: come i microrganismi stanno cambiando il nostro modo di pensare alla conservazione della biodiversità)

Conferenza in lingua inglese

La sopravvivenza umana dipende da ecosistemi sani ed aree selvagge con molte specie che interagiscono tra loro. La conservazione di questa biodiversità spesso mira a preservare particolari specie di piante o animali, mentre i microrganismi che vivono al loro interno e intorno ad esse vengono ignorati. Heidi C. Hauffe spiegherà perché questo microbiota è importante, con esempi dalla Val Venosta e dalle montagne dell'Africa.
Dopo aver conseguito un dottorato in zoologia presso l'Università di Oxford, Heidi C. Hauffe si è trasferita in Italia nel 1993. Da allora, insieme al suo team, ha utilizzato la genetica per migliorare la conservazione della fauna selvatica, dalle rane agli orsi polari, con colleghe e colleghi di tutto il mondo.
In lingua inglese
È consigliata la prenotazione online sul sito del museo
Ingresso libero
La conferenza è organizzata dalla Piattaforma Biodiversità dell’Alto Adige. 
Info: tel. 0471 412964

 

un presepe

16 dicembre, ore 20

L'agnello divino, il buon pastore e gli animali del presepe. Pecore e altri animali da pascolo nella simbologia cristiana

Conferenza in lingua tedesca

Gli angeli annunciarono per primi la notizia della nascita di Cristo ai pastori che vegliavano sulle loro pecore. Il presepe comprende anche un bue e un asino, di cui i racconti della nascita nei Vangeli non ci dicono nulla.
Quale prospettiva sulla teologia della creazione e della salvezza ci aprono i vari animali del presepe? E cosa ci dicono fondamentalmente sul rapporto uomo-animale dal punto di vista della fede cristiana? Che cosa significa quando Cristo stesso viene in seguito indicato e raffigurato come un agnello?
Padre Martin M. Lintner è professore di Teologia Morale e Teologia Spirituale presso lo Studio teologico Accademico di Bressanone, autore di numerosi libri e articoli scientifici. È membro del Comitato Etico Provinciale della Provincia Autonoma di Bolzano.
Luogo della conferenza: Seminario, piazza del Seminario 4, Bressanone
In lingua tedesca
Info: tel. 0471 412964

 

un prato in fiore

16 dicembre, ore 18

Neofiti in Alto Adige - Vantaggi o pericoli delle piante non autoctone?

I neofiti sono tanto diversi quanto le loro origini. Non tutte le piante immigrate sono problematiche, ma alcune hanno un impatto significativo sulla biodiversità autoctona o causano danni economici. 
Nel corso della conferenza verranno discusse le singole specie, il loro potenziale pericolo e la questione del perché l'Alto Adige sarà ancora più interessato da questo problema in futuro.
Alois Fundneider è un biologo, si occupa di biologia delle invasioni da diversi anni ed è attivamente coinvolto nella sensibilizzazione del problema dei neofiti.
Si consiglia la prenotazione online sul sito del museo
In lingua tedesca
Ingresso libero
Nell'ambito degli incontri del Gruppo di lavoro sulla Flora dell'Alto Adige
Info: tel. 0471 412964

Il Museo degli usi e costumi di Teodone illustra la vita della società rurale in epoca preindustriale, dal nobile al contadino fino al bracciante. Al centro si trova la residenza barocca Maggior am Hof (costruita alla fine del XVII secolo) con le sale padronali e le collezioni etnografiche. Nell’area all’aperto di oltre tre ettari, i masi contadini originali, le officine degli artigiani, gli orti agricoli e gli animali domestici raccontano la vita quotidiana di una volta.

www.museo-etnografico.it

 

Museo provinciale degli usi e costumi, Foto Hermann Maria Gasser

 

 

strumento per il trasporto d'acqua, foto tratta da "Bewahrte Volkskultur"

15 aprile – 31 ottobre 2022

Mostra “Sistemi di trasporto sulla schiena”

Il Museo provinciale degli usi e costumi in una piccola mostra presenta una selezione di attrezzi per il trasporto sulla schiena della sua collezione, gettando un ponte tra passato e presente.

 

Bodo Hell e Erwin Rehling

10 giugno 2022, ore 20

Performance con storie e musica

Lo scrittore austriaco Bodo Hell e il musicista tedesco Erwin Rehling presentano “un gioco savio e vario, sottile e divertente di cascate di parole e sequenze di suoni” dedicato alla mostra temporanea "Sistemi di trasporto sulla schiena", che presenta vari attrezzi della collezione del museo.
In lingua tedesca.
L'ingresso costa 12 euro.

 

telaio

5 luglio – 30 agosto, ogni martedì dalle ore 10 alle ore 16

Dimostrazioni artigianali: il tessitore

Il tessitore da dimostrazione della sua abilità artigiana e si possono scoprire tante curiosità sulla storia culturale del suo mestiere.

 

steccato

6 luglio – 31 agosto, ogni mercoledì dalle ore 10 alle ore 16

Dimostrazioni artigianali: lavorare il legno

Sopra la località di Mareta si erge il castello di Wolfsthurn, che dal 1996 ospita il museo della caccia e della pesca. L’area espositiva si sviluppa su tre piani. Oltre ad affrontare il tema della caccia e della pesca da un punto di vista storico-culturale, il percorso espositivo si dipana attraverso le sfarzose sale del castello, conservate allo stato originario, illustrando particolari della vita della nobiltà nei secoli XVIII e XIX. Le attività di didattica museale si svolgono nelle cantine del castello. Un sentiero tematico dedicato al bosco e all’acqua si snoda per circa 1 km dal paese al castello.

www.wolfsthurn.it

Castel Wolfsthurn. Foto Stefano Scatá

 

Di signori e capigliature

17 giugno – 15 novembre 2022

Mostra “Di signori e capigliature"

Storia delle acconciature del XVIII e XIX secolo

Una galleria di ritratti dei signori von Sternbach narra due secoli di storia delle acconciature, arricchita da notizie biografiche sui proprietari di Castel Wolfsthurn.


Il Museo provinciale del vino si trova nel centro di Caldaro, in quello che fu l’edificio amministrativo della signoria Caldaro-Laimburg. Il museo offre uno sguardo sulla storia della viticoltura in Alto Adige: dagli attrezzi storici che accompagnavano l’annata lavorativa del viticoltore, fino alle rappresentazioni religiose che illustrano il rapporto tra vino e religione. Nel piccolo vigneto del museo si coltivano oltre 30 vitigni diversi le cui uve si possono assaggiare in autunno.

www.museo-del-vino.it

 

dettaglio su brocca. Foto Ludwig Thalheimer, Lupe

 

vino KaltererSee

dal 7 aprile al 10 novembre 2022, ogni giovedì alle ore 10:30

Visita al Museo con un bicchiere di vino “KaltererSee”

Scoprite la storia e alcuni racconti della viticoltura locale e degustate un bicchiere di vino Kalterersee offerto dall’ufficio turistico di Caldaro.
Segue una visita individuale del museo.
Per informazioni: Ufficio turistico di Caldaro, tel. 0471 963169
Costo: sei euro oppure gratuito con il Winepass

un bicchiere di KaltererSee

dal 5 aprile all’8 novembre 2022, ogni martedì dalle ore 15:30 alle 16

KaltererSee nel vigneto

Storia e attualità della viticoltura del Sudtirolo, accompagnato da un bicchiere di vino Kalterersee nel vigneto del museo.
Costo: ingresso al museo più due euro per il vino, con il WinePass ingresso gratuito e due euro per il vino
È necessaria la prenotazione.

 

laboratorio del vasaio Foto Oskar Verant
dal 15 luglio al 26 agosto, ogni venerdì dalle ore 10 alle 11:30

Il laboratorio del vasaio

Il venerdì le attività del laboratorio ruotano tutte intorno ai diversi recipienti esposti al museo. Si scovano insieme vari oggetti e bambini e bambine realizzano da soli dei manufatti in ceramica.
Per bambine e bambini dai sei anni in su.
È necessaria l’iscrizione
Costo: cinque euro

Con la sua imponente struttura e il labirinto di stanze, corridoi e scale, il Forte di Fortezza è considerato una delle più interessanti fortificazioni dell’area alpina e un capolavoro dell’architettura bellica austriaca. Edificato tra il 1833 e il 1838, ha vissuto alterne vicende, finché nel 2008 non è stato aperto al pubblico. Da allora ospita mostre d’arte e di architettura di portata regionale e internazionale e diverse manifestazioni. La mostra permanente "Cattedrale nel deserto" offre sguardi nella realizzazione del Forte e negli effetti che questa ha avuto sulla zona circostante.
Al suo areale appartiene anche il Bunker n. 3, che si nasconde sotto un fitto strato di vegetazione in un tratto di bosco sul suo perimetro orientale e si può visitare su prenotazione.


www.fortezza.info

 

Katharina Theresa Mayr nel studio temporaneo | © Forte di Fortezza

5 marzo – 6 giugno 2022

Mostra fortezzaDONNA: il tema del coraggio nelle opere di 30 artiste

Provengono dai tre paesi della regione europea Tirolo, Alto Adige e Trentino e da campi molto diversi delle arti visive (pittura, scultura, fotografia, video arte) e figurative (danza, canto, composizione) e della letteratura: Le 30 artiste che avevano partecipato al concorso per la prima edizione del progetto fortezzaDONNA lo scorso autunno e che erano state selezionate da una giuria, nei mesi di gennaio e febbraio hanno lavorato in studi temporanei al Forte, creando opere sul tema del coraggio.
Il Forte, in quest’occasione, non serviva solo come spazio di lavoro, ma anche come fonte d'ispirazione. Attraverso il loro lavoro artistico, le artiste hanno rotto la corazza di mascolinità inscritta del Forte, si sono impossessate delle stanze e hanno creato posizioni artistiche che affrontano sfaccettature molto diverse del coraggio. 
Ciò che hanno realizzato, è esposto nella mostra fortezzaDONNA. 
Il progetto e la mostra sono il contributo del Forte alla Giornata internazionale della donna ed espressione della volontà di dare visibilità alle artiste e di metterle al centro della scena.

Le artiste partecipanti sono:

Ursula Beiler, Katrin Böge, Daniela Chinellato, co. op STOFF (Irmgard Hofer-Wolf e Monika Köck), Carmen Eisath, Karolina Gacke, Marianna Gostner, Nora Gutwenger, Kata Hinterlechner, Erika Inger, Brigitte Knapp, Vanja Krajnc, Clara Mayr e Morin Pichler, Katharina Theresa Mayr, Milena Meller, Lene Morgenstern, Elisa Nave, Anne Marie Pircher, Barbara Plagg, Paula Regina Prugger, Christiane Raich, Sylvie Riant, Karin Schmuck, Miriam Taschler, Barbara Tisocco, Laura Volgger, Erika Wimmer Mazohl e Anna Maria Mackowitz.


Perspectives * ART spaces

9 aprile, ore 11

Presentazione della mostra itinerante Perspectives * ART spaces

9 aprile – 29 maggio

Mostra itinerante Perspectives * ART spaces fa tappa al Forte di Fortezza


Ad aprile e maggio nei cortili interni del Forte saranno posizionati cinque container. Al loro interno in diversi modi si potranno vivere sulla propria pelle cambiamenti di prospettiva di spazio e tempo.
Chi accetterà la sfida e ci entrerà, si immergerà in avventure sensoriali piene di percezioni e scoperte insolite; le installazioni combinano viaggi e pause oniriche e offrono un'esperienza contro la cecità della vita quotidiana. 
Come il forte, che inizialmente si presenta come ermetico e impenetrabile e solo durante l'esplorazione individuale rivela il suo ricco tesoro di storie, anche i contenitori d'arte sono spazi che vivono fortemente dell'interazione con chi ci entra e tengono pronto il loro potenziale mentale e sensoriale. Permettono quindi ad esempio di viaggiare nel tempo, ascoltare le balene dal fondo di un oceano, pedalare sospesi nell'aria e vedere il mondo dall'alto, sognare le stelle sdraiati sotto le radici di un albero o addirittura mettersi nei panni di una mosca.
La curatrice Sabine Gamper ha accompagnato il progetto nel suo sviluppo, mentre le artiste Kerstin Kahl e Christina Khuen nonché l'artista Torsten Schilling lo hanno concepito e realizzato

 

 

Vincenzo Marsiglia, Senses and Spaces

29 aprile – 22 maggio 2022, giovedì, venerdì e sabato, ore 20 - 23

Bressanone Water Light Festival

Nell’ambito della quarta edizione, il Bressanone Water Light Festival presenta installazioni di luci di 30 artiste ed artisti locali e internazionali a Bressanone, nel Forte di Fortezza, Racines e a Castel Sant’Angelo di Novacella.

Vincenzo Marsiglia, Senses and Spaces

Una mostra nell'ambito del Bressanone Water Light Festival. In collaborazione con la Boesso Art Galler


Vincenzo Marsiglia, noto sia in Italia che all’estero principalmente nel campo dell'arte digitale e interattiva, è ospite al Water Light Festival di Bressanone 2022 con la mostra Senses and Spaces in programma nel Forte di Fortezza.
La mostra comprende opere attuali dell'artista, alcune site-specific, in un dialogo con gli spazi del forte. Filo conduttore di tutte le opere in mostra sono gli elementi caratteristici dell'opera dell'artista, come la stella a quattro punte, la cui geometria e forma sono diventate il segno distintivo di Marsiglia, così come l'interazione con il pubblico. I giochi luminosi delle installazioni rimuovono il confine tra interno ed esterno, rendendo il tour espositivo un'esperienza unica di percezione.


Kari Kola, Images, 2022

Il Forte di Fortezza si trova direttamente sull’Isarco. È proprio qui che l'artista presenta l’installazione “Images”. Gli serve come grande ispirazione e come collegamento al progetto “Sounds of the River”, visibile a Bressanone.
L'installazione si basa su colori che cambiano molto lentamente e che trasformano l'intera area. Saranno utilizzati diversi strati del Forte, creando un contrasto con l'aspetto e la percezione della fortezza durante il giorno.
Un sito, che ha scatenato l'ispirazione dell'artista con la sua storia di fortezza militare mai utilizzata per tale fine e che ha cambiato la sua funzione per diventare sede per le arti e le mostre. Così l'obiettivo dell'artista è quello di creare immagini astratte, come se fossero dipinti, per riflettere la variegata storia del sito.

Maggiori informazioni sul sito di Water Light Festival

15 maggio 2022

Giornata internazionale dei musei

In tutto il mondo, la Giornata Internazionale dei Musei viene celebrata a maggio, quella di quest'anno è la 45esima edizione. Al Forte di Fortezza ci saranno eventi speciali durante tutta la giornata.

 

bunker nr. 3 a Fortezza © Andrea Pozza, Provincia Autonoma di Bolzano – Ripartizione Amministrazione del Patrimonio

27 maggio 2022, ore 14

Bunkerizzato. Bunker in Alto Adige: Apertura della nuova mostra permanente

La nuova mostra permanente sui bunker in Alto Adige si concentra sul Vallo Alpino, costruito negli anni 1930-1940: Attraversava tutto l'arco alpino e contava oltre 300 bunker solo in Alto Adige, cinque dei quali si trovano a Fortezza (il bunker n. 3, che appartiene al Forte di Fortezza, può essere visitato con una visita guidata prenotata). Il Vallo Alpino non fu mai completato. Tuttavia, alcuni dei bunker sono stati riattivati durante la guerra fredda e ampliati in caso di invasione dall'est.
La mostra mira a far luce sulle strutture difensive nascoste, sui loro retroscena storici e politici, così come sui requisiti tecnici per la costruzione dei bunker, e a sottolineare il valore della coesistenza pacifica.
Dopo la presentazione della mostra con Arno Kompatscher, Presidente della Provincia e Assessore ai musei, Massimo Bessone, Assessore all’Edilizia, al Libro fondiario, al Catasto e al Patrimonio, Thomas Klapfer, Sindaco di Fortezza e presidente dell‘Associazione Oppidum e Angelika Fleckinger, Direttrice dell'Azienda Musei provinciali segono una performance dell'artista e scrittore Matthias Schönweger ed una visita guidata alla mostra con Esther Erlacher, coordinatrice del Forte di Fortezza, Anita Rossi, moderatrice, curatrice e giornalista, Antonio Russo del team di mediazione del Forte di Fortezza e Karl Pircher, la cui ditta Walking Chair ha realizzato il design della mostra.
Per partecipare all'inaugurazione, si prega di compila questo modulo di iscrizione e di spedirlo entro il 23 maggio all'indirizzo info@franzensfeste.info


Petra Polli, Host, Foto Ivo Corrà

11 giugno – 31 ottobre 2022

Mostra “Tracce della memoria”

Disegni, scarabocchi, numeri, segni di conteggio, lettere isolate, simboli sulle pareti scrostate, incisi nei mattoni rossi o scolpiti nella pietra - ovunque si trovano tracce del passato nel Forte di Fortezza. Si tratta in gran parte di testimonianze di ex soldati che trascorsero settimane o mesi tra queste mura, imprimendo su di esse i loro desideri più profondi, immortalando messaggi segreti. Per noia, paura o nostalgia? Cosa vogliono dirci questi segni? Come possiamo leggere, comprendere o interpretare queste tracce?
Petra Polli (nata a Bolzano, vive e lavora a Bolzano e a Lipsia) e Werner Gasser (nato a Merano, vive e lavora a Merano e a Berlino) si sono occupati di questo tema e presentano le opere realizzate ispirandosi a questo tema, accanto ad altri lavori già esistenti reinterpretati nel contesto del forte, nella mostra temporanea “Tracce della memoria”.

Petra Polli abbraccia il tema delle tracce fin dai suoi studi a Lipsia: raccoglie tracce dall’arte del graffitismo, le fotografa e le reinterpreta, giocando consapevolmente con i messaggi segreti e l’estetica dei graffiti e sviluppando in tal modo il proprio linguaggio visivo e la propria forma di espressione. Nella mostra presenta ad esempio l’opera „ Nolpdjlsiho/Klimagipfel“, decodificando un concetto avvalendosi di un antico metodo di crittografia e fondendolo nel cemento. Preparandosi alla mostra l’artista si è confrontata anche con i segni visibili e quelli ritenuti invisibili della vita quotidiana: con l’aiuto di un’app per biciclette ha elaborato i tragitti che le dipendenti e i dipendenti della fortezza coprono ogni giorno all’interno del forte visualizzando poi tali percorsi per mezzo di varie installazioni luminose (da vedere nell’opera “Tracce virtuali”). Nell’opera “Tracce vissute” infine l’artista dona nuovo splendore a vecchi oggetti scartati coprendo con la vernice le tracce lasciate dall’uso o dal consumo.

Werner Gasser, invece, che usa mettersi alla ricerca di tracce con la sua macchina fotografica, per la mostra al Forte di Fortezza ha scelto una via diversa: ispirandosi a Daniel Liebeskind - a cui si deve la ristrutturazione del Museo Ebraico di Berlino - si è rapportato ai muri e alle sale cariche di storia della fortezza cercandovi tracce personali o, ancor più, ricordi della sua vita e della propria carriera artistica. A rivestire un ruolo particolare nelle sue opere sono il fattore tempo, l’avanzare di quest’ultimo e i cambiamenti che accompagnano tale processo, tracce che si inscrivono nella materia come ricordi di istantanee. È questo che ci viene presentato nella sua installazione fatta di borotalco che si estende attraverso diverse sale (una nuvola di profumo avvolge chi le si avvicina). Come cambieranno queste superfici nelle prossime settimane durante l’esposizione? Immagini istantanee del qui e ora e la visualizzazione di tracce, ricordi impressi e destini umani costituiscono altri temi che percorrono le opere qui esposte.

 

percorso di arrampicata al Forte di Fortezza

18 settembre 2022

La domenica per le famiglie…

… è una festa per tutta la famiglia con eventi sul tema delle tracce, percorsi di arrampicata, slackline, trampoli, un laboratorio tessile, una ricerca di tracce, una caccia al tesoro e visite guidate.
In tre stazioni, bambine e bambini ma anche persone adulte nei cortili del forte possono mettere alla prova le proprie abilità sportive in percorsi di arrampicata, una slackline e sui trampoli. In collaborazione con l'Alpenverein di Varna, dalle ore 10 alle 18.
Nel laboratorio tessile con Margareth Kaserer invece, possono essere (ri)progettati tessuti e materiali tradizionalmente utilizzati in Alto Adige per l'abbigliamento festivo e quotidiano. Si tratta anche di rendere visibili le tracce del passato e i ricordi associati a questo tempo passato. Con tessuti di lino, cotone o loden si possono cucire nuovi costumi e indumenti tradizionali o creare piccole opere d'arte tessili. Il laboratorio si svolge alle ore 10.30 e alle 14.
Nel gioco di ricerca di tracce alle ore 10.15 e alle 15.45 ci si concentra sulle misteriose scritte, i simboli e i disegni sparse ovunque nella fortezza. Cosa significano e chi li ha lasciati?
Un altro modo giocoso per conoscere la storia del forte infine è la caccia al tesoro delle ore 13.
In programma anche diverse visite guidate sulle tracce storiche visibili al forte: la visita guidata al Forte Basso alle ore 11, 11.30, 14 e 16 offre una panoramica delle caratteristiche storiche e strutturali della struttura, mentre quella al Forte Alto e al Bunker n. 3 alle ore 11.15 e alle 14.30, della durata di due ore, prevede la salita dei 452 gradini del Forte Alto ed infine la visita al bunker, con i suoi lunghi e tortuosi corridoi.
Nel corso della giornata è possibile scattare foto ricordo nell'apposito box, il bistrot infine offre un rinfresco e musica dal vivo dei Time2relax. 
Il motto della domenica delle famiglie di quest'anno "Tracce" si basa sulla mostra d'arte di Petra Polli e Werner Gasser “Tracce della memoria” con opere sulla storia e le tracce del forte.
L’ingresso costa 18 euro per famiglie con due persone adulte e bambine e bambini sotto i 16 anni e 9 euro per famiglie con una persona adulta e bambine e bambini sotto i 16 anni.

 

Aqualendarium (c) alunne ed alunni dell'Istituto Sacro Cuore

dal 1˚ al 16 ottobre 2022

Aqualendarium: un calendario sul tema dell'acqua

Le alunne e gli alunni della scuola media dell’Istituto Sacro Cuore di Rio Pusteria affrontano ogni anno un tema ambientale. Lo scorso anno scolastico l'attenzione si è concentrata sull'uso consapevole dell'acqua.
Dopo un'intensa ricerca, si sono imbattuti in fatti interessanti che ora presentano in modo artistico nel calendario "Aqualendarium".
Alcune delle fotografie saranno esposte nella polveriera del Forte di Fortezza.
Daniela Terragnolo ha diretto il progetto, Ingrid Heiss la realizzazione fotografica e Jan von Holleben la supervisione.

Ludus Quartet

1˚ ottobre, ore 20.30

Ludus Quartet in “Fortress Sketches”

Un concerto nell'ambito del Alpen Classica Festival 2022

I musicisti del Ludus Quartet stanno preparando una serata molto speciale per il pubblico del concerto intitolato “Fortress Sketches”. La polveriera della fortezza si riempirà di suoni di violini e viole, una viola e un violoncello.
Con Ivo Crepaldi e Andrea Ferroni (violino), Alexander Monteverde (viola) e Ivo Brigadoi (violoncello)
Ingresso gratuito

 

Tracking, Petra Polli Foto Ivo Corrà
7 ottobre, ore 19

Colloquio con Petra Polli e Werner Gasser

Petra Polli e Werner Gasser sono presenti e vi invitano a visitare la mostra insieme a loro e a Esther Erlacher, che vi guiderà durante la serata. Quali tracce hanno scoperto nella fortezza e quali reazioni e azioni artistiche ne sono scaturite? Quali tracce visibili e invisibili si lasciano dietro? E quali tracce lasciamo noi?
Durante la visita congiunta della mostra, l'ensemble chromson interpreta musicalmente le opere esposte e la danzatrice coreana Yunjung Kim, che vive a Merano, le affronta nella danza.
Le tracce della memoria che si manifestano nel Forte e nelle opere di Polli e Gasser diventano il punto di partenza per varie forme di espressione artistica in questa serata.
In seguito, durante un aperitivo, sarà presentato il catalogo della mostra, disponibile anche nel negozio del museo.
Ingresso libero

 

Festung Franzensfeste

3 dicembre, ore 9 – 17

Convegno “Il museo di storia contemporanea come luogo di memoria e di apprendimento”

Il convegno serve a preparare la nuova mostra permanente sulla storia moderna della provincia di Bolzano. Il Forte di Fortezza diventerà il centro della storia moderna dell'Alto Adige. Verrà esaminato l'arco temporale degli ultimi 200 anni, con particolare attenzione al XX secolo, e verranno discussi importanti eventi storici e lo sviluppo della provincia.

L'obiettivo della manifestazione è quello di includere le diverse posizioni di esperte ed esperti nel processo preparatorio. In questo modo, verrà raccolto un ampio spettro di impulsi legati ai contenuti, che potranno essere incorporati nel concetto di mostra permanente.

Programma

Benvenuto e introduzione:

  • Arno Kompatscher, Presidente della Giunta provinciale ed assessore ai musei,
  • Angelika Fleckinger, direttrice dell’Azienda Musei provinciali e
  • Emanuel Valentin, direttore del Forte di Fortezza e del Museo Eccel Kreuzer

Le relatrici ed i relatori provengono da Germania, Austria e Italia e faranno luce su questioni centrali del lavoro museale nei musei di storia contemporanea:

  • Monika Sommer, direttrice della Casa della storia austriaca: le condizioni quadro dei musei di storia contemporanea.
  • Raimund Paleczek, responsabile scientifico del Museo dei Sudeti di Monaco: l'esperienza di Heimat tra persone e oggetti.
  • Roberto Mastroianni, Presidente del Museo Diffuso della Resistenza della Guerra dei Diritti e della Libertà: la storia contemporanea in un museo come luogo di apprendimento extrascolastico.
  • Eva Pfanzelter, presidente del comitato scientifico del Forte di Fortezza e Emanuel Valentin, direttore del museo: presentazione del concetto del Forte di Fortezza come centro museale per la storia contemporanea.
  • Discussione plenaria con Andrea Di Michele, Hans Heiss, Raimund Paleczek, Eva Pfanzelter, Monika Sommer, Martha Stocker, Oswald Überegger.

Conduce il convegno: Patricia Rahemipour, direttrice dell'Istituto di ricerca museale di Berlino.

È necessaria la prenotazione sul sito del Forte entro giovedì, 1° dicembre.

 

FIGLIO, Julia Bornefeld, Courtesy Galleria Antonella Cattani Contemporary Art, Bozen/Bolzano

Mostra online

LOCKOUT

Durante il secondo lockdown, che ha costretto nuovamente i musei a chiudere, la mostra LOCKOUT è andata online. Le opere dei quasi 50 artiste ed artisti, che mostrano la loro personalissima prospettiva sul lockdown, possono essere vissute virtualmente.
Completano il quadro le interviste del curatore Heinrich Schwazer pubblicate nella Galleria Corona del quotidiano “Die Neue Südtiroler Tageszeitung”.
Vai alla mostra


Mostra permanente Cattedrale nel deserto

dal 2012

La Cattedrale nel deserto

Prima di addentrarsi nella struttura labirintica, c’è la possibilità di informarsi sulla storia della Cattedrale nel deserto, dalla sua realizzazione fino ad oggi, raccontata in sette casematte attraverso racconti e aneddoti, in particolare sulla realizzazione di questa gigantesca struttura e degli effetti che questa ha avuto sulla zona circostante. Tramite diverse postazioni interattive sarà possibile scegliere oltre alla storia del Forte, anche la storia del traffico nel territorio e dell’oro che una volta era custodito in questa fortezza. Dopo il percorso attraverso la storia, nell’ultima sala della mostra, i visitatori arriveranno ai giorni nostri, dove il ruolo e la funzione attuale del Forte verranno illustrati in una presentazione multimediale. La mostra è pensata per grandi e piccini poiché racconta l’affascinante storia del Forte e fornisce le informazioni di contorno in modo interattivo e diversificato.
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Die göttliche Belastung, Peter Fellin, ricostruzione. Legno laccato, 400 x 400 x 100 cm, anno 1991/2009

Installazioni d’arte

Nell’intera area del Forte si trovano distribuite le installazioni artistiche di Julia Bornefeld, Peter Fellin, Manfred Alois Mayr, Roberto Bosisio e Lois & Franziska Weinberger che oggi fanno parte del concetto espositivo del Forte. Le opere sono state acquisite alla conclusione della mostra interregionale 2009 Labirinto::Libertà.

Ulteriori informazioni

 

BBT-Infopoint

dal 2015

BBT-Infopoint

Il BBT Infopoint è già stato aperto nel paese di Fortezza nel novembre 2007. Con il trasferimento al forte di Fortezza, la mostra esistente è stata ampliata e inaugurata alla fine dell'autunno 2015 come nuova mostra permanente sulla costruzione della galleria di base del Brennero.

Su quasi 200 m² di spazio espositivo, nelle suggestive sale storiche della fortezza, la presentazione del progetto BBT si svolge nella sua affascinante versatilità tecnica. I punti salienti sono le corse interattive con scanner all'interno del tunnel e l'esperienza multimediale della guida in galleria.

Ulteriori informazioni sul sito del Infopoint BBT

Il Museum Ladin è costituito dalla sede centrale, il Museum Ladin Ciastel de Tor di San Martino in Badia, e da una sede distaccata, il Museum Ladin Ursus ladinicus di San Cassiano.

www.museumladin.it

Museum Ladin Ciastel de Tor © Museum Ladin

Museum Ladin Ciastel de Tor

Ciastel de Tor, famoso per la sua caratteristica torre e nel XIII secolo sede del giudizio “Thurn an der Gader”, è luogo di riferimento della cultura degli oltre 30.000 ladini, uniti nella loro identità da due elementi essenziali: la lingua derivata dal latino volgare e lo straordinario paesaggio montuoso delle Dolomiti. Dal 2001 il Ciastel ospita il Museo provinciale ladino. Esso fornisce preziose informazioni sulla geologia, archeologia, storia, lingua, sul turismo e artigianato artistico delle cinque valli ladine.


Museum Ladin Ursus ladinicus

Museum Ladin Ursus ladinicus

Il museo è dedicato all’orso preistorico delle caverne di 40.000 anni fa e alla geologia delle Dolomiti. Illustrano gli aspetti dell’”Ursus ladinicus” e del suo habitat numerosi reperti originali – ossa, denti, crani – e installazioni video. Nel piano interrato si trova la ricostruzione della grotta delle Conturines, luogo di ritrovamento dell’Ursus ladinicus, con una ricostruzione dell’orso delle caverne in letargo e dell’orso bruno M12 (Mico).

 

Il museo offre tour virtuali delle sue due strutture, realizzati appositamente per scolaresche, ed un tour virtuale della seguente mostra temporanea:

deposito del Museum Ladin

Dépôt. E luce fu!


La mostra espone opere provenienti dalla collezione del museo: dipinti, disegni e sculture di 19 artisti e di un‘artista delle valli ladine, che hanno vissuto tra il 17° secolo ed oggi. La mostra rende accessibili e visibili opere normalmente conservate nel deposito del museo e, grazie alle biografie dei loro autori, pone gli artisti sotto una nuova luce. Le opere sono esposte in due stanze: la prima si concentra sulla figura umana e sul corpo, mentre la seconda è dedicata alla natura e all'architettura. Le opere sono sistemate lungo le pareti come finestre ideali attraverso le quali nella pinacoteca entrano scorci di natura.


Sono esposte le opere di Jacob Zanusi (1679-1742), Dominik Vinatzer (1666-1733), Domëne Moling (1691-1761), Dominik Mahlknecht (1793-1876), Franz Tavella (1844-1931), Josef Moroder Lusenberg (1846-1939), August Pezzei il Vecchio (1847-1915), Franz Angel Rottonara (1848-1938), Antonio Colli (1870-1950), Franz Josef Noflaner (1904-1989), Mili Schmalzl (1912-2006), Peter Demetz (1913-1977), Angel Morlang (1918-2005), Lois Irsara (1923-2014), David Moroder (1931-1997), Josef Kostner (1933-2017), Otto Irsara (1933-2004), Bruno Vallazza (1935-2016), Aldo Canins (1944-2019) e Martin Demetz (1930-2007).

 

Nuove sezioni sulla scuola e sulla letteratura ladina

Dal giugno 2021, al Museum Ladin Ciastel de Tor ci sono due nuove sezioni della mostra permanente sulla scuola e la letteratura ladina.
La sezione dedicata alla scuola nelle valli ladine si concentra sulle varie fasi del sistema scolastico delle valli ladine a partire dall'epoca della monarchia austro-ungarica, durante il XX secolo con le due Guerre mondiali e dall'introduzione del modello di scuola paritaria.
Nella sezione dedicata alla letteratura ladina sono presentate le biografie delle scrittrici e degli scrittori più importanti e parti delle loro opere. Le autrici e gli autori provengono dalle cinque valli ladine. I testi sono stati scritti dalla scrittrice Rut Bernardi.

 

Lostriades - trasporto fieno, Lungiarù, collezione Hans Pescoller
24 settembre 2021 – 31 ottobre 2022

Mostra “Lostriades - Percorsi di neve”

In un territorio alpino, come lo sono le valli ladine, dove la neve è una presenza pressoché costante nel periodo invernale, le persone hanno dovuto da sempre fare i conti con questo agente atmosferico, ingegnandosi in diversi modi per affrontarlo, essendo anche capaci di sfruttarne le potenzialità. È dedicata a questo tema la mostra “Lostriades – Percorsi di neve”.
“Lostriades” (parola composta dalle due parole ladine “liöster”, il pattino della slitta, e “ostriada”, ovvero carreggiata, in questo caso le tracce lasciate sulla neve dal passaggio delle slitte) è il risultato di una ricerca svolta sul territorio dall'inverno del 2020 e propone a chi la visita i vari percorsi tracciati dall'uomo sulla neve; percorsi che si intrecciano tra il mondo degli sport invernali, del lavoro, del divertimento, del muoversi sulla neve, anche in tempi di guerra. 
Slitte per trasporto delle persone, del legname, slitte da gara, sci antichi e moderni, racchette, ramponi, una documentazione fotografica e video, testi e didascalie (in tre lingue: ladino, tedesco, italiano) conducono a spasso per il tempo e negli spazi, presentando la sintesi di una ricerca che se per un verso richiama il ciclo delle stagioni, con il ritorno dell'inverno e della neve - con i suoi inconvenienti e le sue potenzialità - per un altro verso segue una traiettoria diacronica che suggerisce di seguire i mutamenti tecnologici, economici e sociali che hanno interessato il territorio ladino.
Il percorso della mostra è stato concepito in diverse sezioni con una propria autonomia che legate da un unico filo conduttore – il muoversi sulla neve – presenta una panoramica su come le persone delle vallate ladine hanno risolto le problematiche e trovato soluzioni nell'affrontare in inverno quei minuscoli cristalli di ghiaccio dalla struttura stellata a sei punte.
La mostra si inserisce nelle iniziative dell'anno tematico 2021 “Trasporto - Transito – Mobilità”.

 

mostra Lostriades al Museum Ladin Ciastel de Tor

dal 28 giugno al 23 agosto, ogni martedì, ore 9-10

Lostriades - Percorsi di neve: visita guidata alla mostra sul tema della mobilità sulla neve

Seguendo le tracce delle slitte, partiamo per un breve viaggio attraverso le valli ladine innevate delle Dolomiti. Sarete condotti in mondi ed epoche diverse, nel mondo degli sport invernali, del lavoro e del tempo libero, ma anche in tempi bui, in anni drammatici con guerre sanguinose.
In conclusione, si consiglia la visita del Museum Ladin Ciastel de Tor.
La partecipazione costa cinque euro, dieci euro con l'ingresso al museo.
Prenotazioni al numero 0474 524020.

Sass de Putia

dal 21 luglio al 25 agosto, ogni giovedì, ore 14.30 - 17

Escursione guidata al Passo delle Erbe tra fiori e fossili

Escursione naturalistica con focus sulla geologia delle Dolomiti e sugli ecosistemi montani.
Il Passo delle Erbe, nel Parco Naturale Puez-Odle, ci offre l'opportunità di camminare tra conifere, arbusti e prati ammirando il mare pietrificato delle Dolomiti. Si ha così l'opportunità di scoprire la storia geologica delle Dolomiti, esplorando lo stretto rapporto tra rocce, vegetazione e fauna.
In collaborazione con l’Ufficio provinciale Natura.
La partecipazione costa dieci euro, quindici euro con l'ingresso al museo.
Prenotazioni al numero 0474 524020 e presso tutti gli uffici turistici della Val Badia.

 

 

mostra Lostriades al Museum Ladin Ciastel de Tor
dal 30 giugno al 25 agosto, ogni giovedì, ore 10 - 11.30

Lostriades - Percorsi di neve: Laboratorio per bambine e bambini dai sei ai dieci anni

Nella mostra temporanea sul tema della mobilità sulla neve, bambine e bambini scoprono in modo giocoso fatti interessanti sul mondo degli sport invernali, della mobilità, del lavoro e del tempo libero sulla neve. Infine, creiamo uno spazio libero per la creatività.
La partecipazione costa cinque euro.
Prenotazioni al numero 0474 524020.

 

Valle dei Mulini Foto Museum Ladin
dal 6 luglio al 7 settembre, ogni mercoledì, ore 9.30 - 13

Valle dei Mulini e visita al museo

Al mattino, il museo organizza una visita guidata alla Valle dei Mulini di Longiarù, passando per otto mulini. La visita dura fino a mezzogiorno. Alle ore 12, visita all’esposizione al maso Lüch de Oriana (circa 40 minuti), organizzata dall'Associazione turistica.
Nel pomeriggio è prevista una visita al Museum Ladin Ciastel de Tor.
La partecipazione costa 15 euro, solo il tour mattutino costa dieci euro.
Prenotazioni al numero 0474 524020 e in tutte le Associazioni turistiche della Val Badia.

 

Museum Ladin Ursus ladinicus
dal 29 giugno al 7 settembre, ogni mercoledì, ore 17 - 18.30

Alla scoperta degli orsi preistorici

Un pomeriggio per bambine e bambini dai quattro agli otto anni, che in modo giocoso, impareranno tutto sull'orso delle caverne Ursus ladinicus.
La partecipazione costa cinque euro.
Prenotazioni entro le ore 16 presso l'Associazione turistica di San Cassiano, tel. 0471 849422.

 

Val dl'Ert - Valle dell'Arte

dal 27 maggio al 28 ottobre, ogni venerdì, ore 10-12

Natura, arte e cultura: scoprite la Val dl'Ert e il Museum Ladin Ciastel de Tor

Ci incontriamo al Museum Ladin e camminiamo insieme fino alla Val dl'Ert (Valle dell'Arte), un parco di sculture all'aperto. Lungo il percorso potrete ammirare oltre 20 opere d'arte sparse nel bosco, tra abeti e pascoli, in un angolo di natura incontaminata. Si tratta di una mostra permanente acquisita nell'ambito del concorso artistico SMACH, la Biennale delle Dolomiti.
Questa escursione è adatta a famiglie ed escursioniste e escursionisti di tutte le età e livelli di forma fisica. La Valle dell’Arte non è accessibile con le carrozzine. Si consigliano scarpe da trekking. Non ci sono punti di ristoro lungo il percorso. Dislivello: 260 metri, lunghezza quattro chilometri.
Nel pomeriggio, il programma prevede una visita al Museum Ladin Ciastel de Tor con informazioni sulla storia, la cultura e le tradizioni del popolo ladino.
Prenotazioni al numero 0474 524020 e in tutte le Associazioni turistiche della Val Badia.

Per partecipare alle visite guidate al museo, è necessaria prenotarsi al numero 0471 301621, oppure scrivendo a museum@eccel.kreuzer.it.

 

https://www.eccel-kreuzer.it/de

Museo Eccel Kreuzer Foto Erich Dapunt

La collezione

Da Ala a Kufstein – Dal 1900 ad oggi

La base di questo museo è l'importante collezione d'arte della famiglia Eccel Kreuzer. Si compone di circa 1.500 opere d'arte moderne e contemporanee di oltre 300 artiste ed artisti dell'Euregio (Alto Adige, Tirolo, Trentino).

Josef Kreuzer era uno di quei collezionisti, che vedono la loro passione anche come una missione sociale. Iniziò la sua collezione insieme alla moglie e appassionata d'arte, Eva-Maria Eccel. Suo padre fu un mecenate d'arte, che aveva allestito una piccola galleria nella casa sotto i portici. Eva-Maria Eccel studiò storia dell'arte e, con il suo libro "Aufbruch", creò un classico sul modernismo tirolese. Josef Kreuzer era convinto che la sua collezione debba essere resa disponibile al pubblico, in quanto collegamento importante nel panorama museale dell'Alto Adige. Purtroppo, non è stato in grado di realizzare il proprio progetto e diede in eredità la sua collezione alla Provincia Autonoma di Bolzano nel 2017, insieme alla casa sotto i portici in cui è ospitata. Il museo è gestito dall' Azienda Musei Provinciali.

Spazio artistico Eccel Kreuzer

 

Al pianoterreno della casa museo, più volte all'anno, vengono esposte mostre temporanee, che hanno un legame con le artiste e gli artisti della collezione:

 

opera di Hans Ebensperger

fino al 31 gennaio 2022

Hans Ebensperger

Cerco di dipingere ciò che sento, quello che l'oggetto, la pietra o l'albero, significa per me. Così Hans Ebensperger ha descritto il suo approccio alla pittura. L'artista, nato a Prato allo Stelvio nel 1929 e ivi morto nel 1971, è considerato uno dei primi in Alto Adige a dedicarsi all'arte astratta. Conducendo un dialogo interiore, quasi spirituale, con gli elementi della natura, scelse spesso il paesaggio della Val Venosta come centro della sua ispirazione artistica e protagonista principale delle sue opere. Anche se le sue opere non corrispondevano affatto alle predominanti tendenze locali, perseguì costantemente un obiettivo: portare la pittura locale su un piano più astratto e contemporaneo ed allontanarla dalle tendenze conservatrici.

Curata da Sara Alberti, la mostra temporanea "Hans Ebensperger", a 50 anni dalla morte di questo artista dalla sensibilità acuta e per certi versi fortemente malinconico ne indaga l’esperienza artistica e di vita e attraverso una selezione di opere presenta momenti diversi della sua vita.

Biografia

Ebensperger trascorse la sua infanzia a Prato allo Stelvio, fino a quando si trasferì in Austria con sua madre. Frequentò l'Accademia di Belle Arti di Vienna, dopodiché lavorò come artista freelance a Merano. Dopo ulteriori studi all'Università Tecnica di Monaco di Baviera, ricevette diverse commissioni per eseguire lavori, tra cui la casa privata di Karl Nicolussi-Leck a Frangarto, dove si occupò di questioni architettoniche e progettò il design interno ed esterno della residenza. A partire dal 1952 espose le sue opere in molte mostre collettive e individuali.

 

Paul Flora e l'arte satirica nella collezione Eccel Kreuzer

1° marzo 2022 - 31 ottobre 2022

Paul Flora e l’arte satirica nella collezione Eccel Kreuzer

Sono passati 100 anni dalla sua nascita a Glorenza, quasi 13 dalla sua morte ad Innsbruck: il caricaturista, disegnatore, illustratore e grafico, Paul Flora (29 giugno 1922 – 15 maggio 2009) è il protagonista del nuovo percorso espositivo "Paul Flora e l'arte satirica nella collezione Eccel Kreuzer". Acquisì fama internazionale grazie ai sui corvi e si affermò come uno degli artisti più riconosciuti in diversi campi artistici. 
La mostra curata da Sara Alberti presenta inoltre una selezione di opere satiriche dell’ampia collezione Eccel Kreuzer: accanto ad opere di Paul Flora sono presenti lavori di Fritz v. Hermanovsky-Orlando, Othmar Winkler, Max Spielmann, Jakob de Chirico, Daniela Chinellato, Laurina Paperina, Federico Lanaro ed un insolito e sorprendente Karl Plattner.
L'ingresso costa quattro euro.

 

Eventi

 

cartoline, Jakob de Chirico

7 aprile, ore 17

Dialogo con l’artista Jakob de Chirico

Nell’ambito della mostra temporanea “Paul Flora e l’arte satirica nella Collezione Eccel Kreuzer”, si svolge un dialogo con l’artista sull’arte di Jakob de Chirico. All’inizio dell’evento, l’artista sorprenderà il pubblico con una performance a cui seguirà un discorso, in cui sarà de Chirico stesso a descrivere le opere esposte all’interno della mostra temporanea. Le visitatrici ed i visitatori potranno porre domande e partecipare al dialogo in modo attivo.
Jakob de Chirico nacque nel 1943 ad Innsbruck e studiò presso la Scuola d’arte di Ortisei e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. La sua vita è costellata da innumerevoli mostre e performance svolte in ambito internazionale.

 

Visite guidate a tema dal titolo "Immersion(e)... in una sala del Museo Eccel Kreuzer"

Le seguenti visite guidate sono dedicate ciascuna a una diversa sala della casa museo tra i Portici e via Argentieri di Bolzano e alle opere in essa esposte:


7 gennaio, ore 17.30

I futuristi

I protagonisti della prima visita guidata a tema dell’anno sono i futuristi Fortunato Depero (1892, Fondo - 1960, Rovereto) e Roberto Marcello (Iras) Baldessari (1894 Innsbruck – 1965, Roma) e le loro opere. Con Sara Alberti.

Carl Moser, Pavone con macchie bianche, 1934

18 maro, ore 17.15

Carl Moser e Ernst Nepo

Questa volta Eleonora Klauser Soldà porta il pubblico nella stanza con le opere di Carl Moser und Ernst Nepo.
Il pittore e grafico Carl Moser (1873 a Bolzano - 1939 a Bolzano) adottò la xilografia a colori come pochi altri nel suo tempo e creò una sintesi del pensiero pittorico giapponese ed europeo; la sua fonte d’ispirazione preferita erano i paesaggi e le persone del Tirolo e della Bretagna.
Ernst Nepo (1895 a Dauba, Repubblica Ceca - 1971 a Innsbruck), invece, è considerato il più importante rappresentante della Nuova Oggettività in Tirolo, una tendenza artistica nata in Germania alla fine della prima Guerra mondiale che coinvolse principalmente la grafica.

 

Carl Moser, Donna che lavora a maglia con barche, 1927

22 aprile, ore 17.15

Carl Moser e la xilografia a colori nell’area tirolese

Il pittore e grafico bolzanino Carl Moser anche questa volta è il protagonista della visita guidata con Eleonora Klauser Soldà.

Hans Weber-Tyrol, Lago di Caldaro, olio su legno, senza data

5 maggio, ore 17.15

Hans Weber-Tyrol e la pittura paesaggistica in Tirolo

Questa visita guidata è dedicata a Hans Josef Weber-Tyrol (1874 a Schwaz in Tirolo - 1957 a Merano), considerato uno dei grandi pittori tirolesi del XX secolo. I suoi paesaggi, i dipinti di animali, le nature morte e le rappresentazioni della vita rurale sono caratterizzati da un forte stile lineare e fortemente colorato. Oltre ai dipinti a olio, ha creato soprattutto acquerelli.

May Hofer, Disegno di moda “Dal Medioevo”, Vienna 1918

17 giugno, ore 17.15

May Hofer e il mondo dei tessuti

Sara Alberti racconta la storia di Maria Ottawa, nata in Slesia nel 1896. Dopo gli studi alla Scuola di Arti Applicate di Vienna giunse in Alto Adige tramite il pittore e architetto altoatesino Anton Hofer, che sposò nel 1919, e insieme a lui – e con il suo nuovo nome d’arte May Hofer - partecipò a concorsi e mostre internazionali. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, frequentò nuovamente l'Accademia di Arti Applicate di Vienna. Dopo il suo ritorno a Bolzano nel 1962, prese in gestione un atelier in via Leonardo da Vinci e partecipò a numerose mostre in Italia e all'estero.
Considerata la grande dama della scena artistica altoatesina, fu amica, tra gli altri, degli artisti Markus Vallazza e Gotthard Bonell e realizzò opere insieme alla scultrice Sieglinde Tatz-Borgogno. Negli ultimi anni della sua vita perse la vista, ma continuò comunque a lavorare con l'aiuto della sua assistente Martina Varesco, lasciando arazzi e opere in smalto riccamente colorati. È morta nell’anno 2000 a Bolzano all'età di 103 anni. 
La visita guidata dura mezz’ora e si svolge in lingua italiana e tedesca.
È necessaria la prenotazione entro il giorno prima chiamando il numero 0471 301621.
Partecipare costa quattro euro.



La casa

La casa sotto i portici fu menzionata per la prima volta per iscritto all'inizio del XIII secolo come proprietà del mercante Adalbert Pigler. Si tratta di una tipica casa patrizia sotto i portici di Bolzano, che ha ottenuto la sua forma allungata stretta a causa dello spazio limitato. La larghezza misura solo tre finestre, ma si estende dai Portici a via Argentieri.
L'immediata vicinanza all'edificio mercantile ne ha fatto una casa in una posizione ricercata. Ha una struttura interna caratteristica e funzionale con tre atri, diversi corridoi di accesso, un layout irregolare dei piani con differenze di livello tra il lato dei Portici e il lato della via Argentieri. La facciata di via Argentieri ha una scala esterna, il cui parapetto può essere una spolia della chiesa di Sant'Andrea locata alla piazza di Grano.
Dopo diversi cambi di proprietà, Maria Eccel, nata Schaller, acquistò la casa nel 1933. Nel 1950 passò a Friedrich Eccel, che ci inserì un negozio di arredamento. Di conseguenza, l'edificio e stato ampiamente restaurato. Nel 1984/5 ulteriori lavori di ristrutturazione sono stati effettuati secondo i piani del noto architetto altoatesino Othmar Barth. Eva-Maria, figlia di Friedrich Eccel, insieme al marito Josef Kreuzer, rilevò e gestì l'attività di arredamento Fr. Eccel fino alla sua chiusura nel 2005.